Visualizzazione post con etichetta pizze pani focacce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pizze pani focacce. Mostra tutti i post

martedì 22 agosto 2017

focaccia doppio rosmarino con olive nere


oggi è un giorno un pò difficile.
quid, la micina che abbiamo accolto per aiutarla a crescere, ha raggiunto l'età per essere inserita in gattile, in attesa di una mamma per sempre.
speravano di trovare una casa per lei prima di questo momento, per evitarle la gabbia e la solitudine dopo essere stata in una famiglia, ma questa volta non ce l'abbiamo fatta.
sono qui che preparo la "valigia" per la piccolina e mi chiedo dove finirà, quanto sarà amata, come crescerà, lei e la sua codina ad uncino, il suo leccare il viso quando la prendi in braccio dopo un pò che è rimasta sola, il suo correre in derapata e saltare come avesse le molle al posto dei gommini...
apriamo quindi la porta e il cuore ad un altro trovatello, che lascerà sulla mia pelle nuove cicatrici di graffi e nei miei ricordi la dolcezza di fusa e sguardi pieni di amore e gratitudine.
si, perchè se all'inizio sono diffidenti e spaventati, e si gonfiano ad ogni minimo rumore, giorno dopo giorno mostrano fiducia e si rilassano, fino ad accoccolarsi fra le braccia rombanti di felicità.
e a chi mi chiede chi me lo fa fare, se mi pagano per questo impegno, rispondo che si, mi pagano: mi riempiono di affetto e di soddisfazioni, faniente se c'è un'altra sabbietta da pulire, altro tempo da dedicare, altri peli da aspirare, spazi da dividere e attenzioni da distribuire... vuoi mettere un patatino che quasi non sa mangiare da solo e poi ti sbrana un dito scambiandolo per un croccantino?
un micino con gli occhi sbarrati e spaventati, che si trasforma in tigrotto giocherellone, che ti fa gli agguati dietro la porta, si arrampica sugli stinchi e ti stordisce di fusa?
questo, me lo fa fare, e questo è il mio compenso!

per una teglia cm. 20 x 20

80 gr farina 0
150 gr semola rimacinata
100 gr manitoba
40 gr pasta madre
1 cucchiaino scarso sale
200 ml circa acqua
15 gr olio extra vergine di oliva al rosmarino marina colonna
1 rametto rosmarino fresco
olio extra vergine di oliva bio

mettere le farine nella planetaria, aggiungere la pasta madre a pezzetti , iniziare ad impastare a bassa velocità aggiungendo l'acqua poco alla volta.
proseguire poi aggiungendo l'olio, un cucchiaino alla volta, aspettando che venga di volta in volta assorbito dall'impasto.
alla fine mettere il sale, continuare per pochi minuti aumentando la velocità, fino a perfetta incordatura.
lasciar riposare una mezz'ora nella ciotola coperta da un panno, procedere poi ad un giro di pieghe, poi pirlare e riporre ina ciotola grande.
coprire con la pellicola e mettere in frigo per una notte di maturazione.
togliere l'impasto, farlo acclimatare e poi stenderlo su di una teglia antiaderente.


coprire con la pellicola e lasciar lievitare per qualche ora (il tempo dipende dalla temperatura, deve almeno raddoppiare)
condire con il rosmarino e le olive, un filo di olio extravergine
teglia antiaderente quadrata le creuset
ed infornare nella parte bassa per una decina di minuti a 200/220°.
spostare a metà, abbassare il forno di 10 gradi e continuare per altri 15/20 minuti.
servire calda.



ci vediamo presto, fra un gatto e l'altro, i giochi con il mio amore di bambina, i ripassi dei verbi e le pulizie di primavere fatte a fine estate, tornerò anche in cucina.....

lunedì 10 aprile 2017

bocconcini misto semola all'olio tartufato e reggiano a lievitazione naturale


di nuovo lunedi, buongiorno!
reduci da giorni tappati in casa causa intasamento e febbre, ieri abbiamo messo il naso fuori per una festa di compleanno e oggi siamo pronti per tornare in pista.
scaldiamo i motori con una tazza di tisana allo zenzero, poi apriamo le danze: gatti che credono che i lavori domestici siamo un grande parco divertimenti, pavimenti bagnati scambiati per una pista di pattinaggio, sedie sul tavolo trasformate in gonfiabili da ludoteca.
risultato: peli dappertutto e orme di gommini sulla resina appena lavata, tende non ne parliamo, divano idem.
dai, iniziamo che stranamente sono carica... sarà la cura di aloe, sarà la segregazione dei giorni scorsi, intenerita da occhi lucidi e sguardi febbricitanti, le chiacchiere e il gioco compulsivo non appena la temperatura è scesa, che quasi ho fin voglia di pulir casa....
approfittiamone prima che passi!

150 gr  farina 0
150 farina di semola rimacinata
50 gr esubero di pasta madre
1  cucchiano miele
55 ml olio extra vergine di oliva al tartufo marina colonna
40/50 gr parmigiano reggiano grattugiato
180 ml circa acqua
8/10 gr sale

mettere le farine nella planetaria con la pasta madre spezzettata e un cucchiaino di miele.
azionare il gancio e aggiungere l'acqua poco alla volta.
quando l'impasto inizia ad incordare versare piano l'olio e solo dopo il completo assorbimento anche il sale.
quando l'impasto è ben liscio e legato lasciar riposare nella ciotola coperta da un panno per almeno un'ora.
stendere poi su di un piano infarinato con l'aiuto di un mattarello. lo spessore dovrà essere ci circa 374 millimetri.
formare i bocconcini con un coppapasta.


lasciar lievitare per almeno un'altra ora, sempre coperto da un canovaccio umido, poi cuocere in una padella antiaderente rovente, basta poco più di un minuto per lato.



servire subito.
ottime tiepide con formaggi e salumi.



si conservano un paio di giorni chiusi in un sacchetto ermetico in frigo, più a lungo in freezer.
in questi casi basta riscaldarli in forno pochi minuti e sono pronti.
ottima soluzione per un pane all'ultimo minuto, senza necessità di lunghe lievitazioni, con cottura veloce e soprattutto perfetto per l'estate, quando di accendere il forno non se ne parla nemmeno.
potete poi sbizzarrirvi cambiando l'aroma dell'olio: marina colonna vi offre ampia possibilità di scelta, dai classici al peperoncino, limone o basilico, fino all'olio alla rosa, allo zenzero, al mirto, all'arancia, al bergamotto, il nuovissimo al rosmarino..... uno più buono dell'altro!
e allora... buon divertimento e buona settimana.!

mercoledì 1 febbraio 2017

bauletto misto semola alla nduja




inizio d'anno, soliti buoni propositi.
poniamo il caso che un giorno una decida di prendersi un paio d'ore per far niente, per godersi la casa in ordine, calda, in silenzio, per dedicarsi un pò al blog, a se stessa, alla maglia, ai gatti.... si accoccola sul divano con i suoi nasini bagnati che fanno le fusa, si mette sotto la copertina profumata di ammorbidente, prende i ferri e la lana e...... iniziano a trapanare nella tromba delle scale che, si sa, amplifica i rumori al mille per cento, gli occhi sembrano schizzare fuori dalle orbite e si sfiora l'inacapacità di intendere e di volere.
lei si trascina sul pianerottolo per scoprire che stanno installando i corrimani, e fra buchi e istruzioni che gli operai si scambiano da un piano all'altro decide di infilare gli stivali, scendere in box, prendere la macchina e mettere chilometri e chilometri fra il suo cervello e il bailamme condominiale.
poniamo invece che dopo 50 anni una decide, piena di coraggio e buona volontà, di iscriversi ad un corso di pilates per contrastare il decadimento fisico-mentale. e siccome se si fa una roba la si fa bene, ci attacca pure un abbonamento open alla spa.
una settimana di preparativi, certificato medico, borsa da palestra e training autogeno, arriva il bel giorno e lei si prepara all'ora di lezione, pregustando poi una sauna e un lungo puccio nella vasca idromasaggio stile pollo bollito mentre fuori non si capisce bene se scenda pioggerellina o nevischio.
bellissimo, fantastico, meraviglioso, non vedo l'ora, oggi è il primo giorno della mia nuova vita.
arriva lì, carica come una molla, e all'ingresso trova il cartello : spa chiusa dal 30/1 per manutenzione straordinaria.
poniamo anche che fra i tanti soliti propositi ci sia il dare un taglio ai pasticci e alle cose ipercaloriche che accompagnano la mia vita da tempo immemorabile.
frutta, verdura, legumi, cereali, semi, centrifugati, pasta integrale, caffè verde, integratori, aloe e omega tre.
roba da non passare l'antidoping.
e poi dietro gli yogurt fanno capolino 500 grammi di mascarpone in scadenza.
vorrai mica buttarlo via? e che scherzi?
uova, biscotti, zucchero, cacao e diamo vita al più grosso tiramisù della storia che chiama, chiama come le sirene chiamarono ulisse e lei si ritrova, come ipnotizzata, in piedi davanti al frigorifero, nel cuore della notte, con il cucchiaio da minestra grondante di crema.
poniamo infine che una, presa dalla scimmia degli scaldacollo fatti a maglia, ci ritenta, una volta montati i corrimano, e prova a cimentarsi in un poncho primaverile per le spallucce sante della sua bambina (visto che gli scaldacollo ci sono già per tutto il condominio e anche basta).
si accomoda sul divano, prende la cesta con tutto il necessario tipo nonna pina, accende la tv e la sintonizza sul programma più idiota a disposizione, accende la luce altrimenti vede una mazza e inizia.
ed è qui che arriva non uno ma ben due esseri pelosi e iniziano il classico quadretto gatto-gomitolo, col risultato di mille nodi, punti persi e filo zuppo di saliva.
ma dove siete quando leggo o cerco di addormentarmi la sera, quando vorrei essere cullata dal vostro calore e dalle vostre fusa?
siete capaci solo di rompere le balle mentre cucino, scrivo al pc, sono in bagno o faccio la maglia?????
detto ciò mi mi chiedo: cosa si fanno a fare buoni propositi se l'unica volta che si riesce a metterli in pratica succedono ste cose???
e allora ditelo, no!!!!!!!!!!!!!!!

per un bauletto cm 30 circa

100 gr farina di semola
100 gr farina 0
100 gr farina 0 manitoba
50 gr pasta madre
150 gr acqua circa
1 cucchiaio olio extra vergine di oliva
1/cucchiaino sale
1 cucchiaino miele
salsa alla nduja (la ricetta la trovate cliccando qui)

nella planetaria mettere le farine, la pasta madre spezzettata, il miele e iniziare a lavorare a bassa velocità aggiungendo l'acqua poco alla volta.
quando l'acqua è completamente assorbita aggiungere l'olio, continuare a lavorare fino a che viene anch'esso assorbito e finire con il sale, continuando a lavorare e alzando leggermente la velocità.
una volta perfettamente incordato togliere il gancio e lasciar riposare nella ciotola coperta per almeno mezzora.
stendere l'impasto con un mattarello su diuna superficie infarinata.
la forma deve essere approssimativamente quadrata o rettangolare, delle dimensioni giuste per essere poi arrotolata ed inserita nello stampo.
spalmare con la salsa di nduia.


arrotolare stretto ed inserire nello stampo unto di olio.
coprire e lasciar maturare tutta la notte in frigorifero.
al mattino lasciar acclimatare e completare la lievitazione, coperto con un panno umido.


una volta completata la lievitazione spolverare di farina e cuocere in forno statica a 180° per circa 25/30 minuti (metà tempo nella parte bassa e il resto a metà forno).
lasciar raffreddare prima di sformare e tagliare.









lunedì 14 novembre 2016

focaccia di semola all'olio rosmarino e formaggio di capra


inizio settimana non al meglio, ma basta una camminata dei gatti sopra il piumone, un buongiorno dato con un sorriso dall'amore della mia vita, un caffè in compagnia di un'amica speciale e tutto si raddrizza.
ora sono pronta per affrontare i prossimi giorni, a far tutto per bene per essere libera mercoledi e giovedi, che la micetta avrà bisogno di me.
e io presente, come una brava mamma adottiva, a dedicarle tempo e coccole per tranquillizzarla e aiutarla a superare la paura e il dolore dell'intervento.
non smetto mai di godere dei momenti che i miei nasini bagnati mi regalano, quando mi addormento cullata dalle loro fusa, quando cucino con i loro corpicini caldi che mi si strusciano sulle gambe, quando mi faccio la doccia e trovo i loro sguardi adoranti al di là del vetro, o quando mi metto a letto e sento la piccola che impasta sulla mia pancia.
già prima non chiedevo altro alla vita.
ora ho anche di più.
certo, ho anche da farmi impiantare il dyson sul polso destro perchè ci sono peli dappertutto, ho da tirar su cacca dalla lettiera preferibilmente durante i pasti o alla mattina appena sveglia, ho da raccattare grani di sabbietta nei posti più impensati, devo alzarmi il sabato mattina quando reclamano la colazione strappandomi dal mondo dei sogni, devo mettere l'antifurto su qualsiasi cosa di commestibile che lascio in giro, devo raccogliere millemila giochini e palline di carta da sotto i mobili...
machessaràmai?????

per una teglia da forno

350 semola rimacinata di grano duro
70 gr manitoba
60 gr pasta madre rinfrescata e pronta
1 cucchiaino miele
2 cucchiaini sale
3 cucchiai olio al rosmarino marina colonna
fiordisale
acqua qb
rametti rosmarino fresco
formaggio di capra semistagionato qb

mettere nella planetaria farine e pasta madre spezzettata e iniziare a lavorare a bassa velocità aggiungendo acqua un poco alla volta fino ad inizio incordatura.
l'impasto deve staccarsi bene dalle pareti della ciotola senza essere troppo appiccicoso.
a questo punto aggiungere l'olio e quando sarà completamente assorbito unire il sale e lavorare fino a completa incordatura, ottenendo un impasto legato e liscio.
lasciar riposare almeno mezz'ora nella ciotola coperta poi procedere con almeno un giro di pieghe.
rimettere nella ciotola coperta da pellicola e lasciar raddoppiare (nel forno con la lucina accesa i tempi si accorciano notevolmente ed è possibile impastare alla mattina per la cena).
stendere poi sulla teglia leggermente unta di olio e spolverata di semola, coprire con pellicola e rimettere nel forno con lucina per la seconda lievitazione (possono bastare 3/4 ore).
salare, fare i classici buchetti con i polpastrelli ed informare in forno già caldo a 220° circa per 15/20 minuti, metà tempo nella parte bassa e il tempo restante a metà forno.
a 5/7 minuti da fine cottura coprire con fette sottili di formaggio di capra e lasciarlo sciogliere bene.
una volta sfornata guarnire a piacere con rosmarino fresco e un filo di olio rosmarino, se lo desiderate.


tessuti green gate

vi auguro una bella settimana e spero di trovare il tempo di tornare nei prossimi giorni.
vediamo come sta la nasina.....
nel frattempo voi fate i bravi eh!!!!


venerdì 16 settembre 2016

focaccia di semola con semi di canapa a lievitazione naturale


eccomi qua a postare una ricetta in attesa dei vigili del fuoco.
no, non ho bruciato il pane e dato fuoco alla palazzina, solo abbiamo gentili ospiti che hanno messo su casa nell'intercapedine della tapparella.
io ho il terrore delle vespe, non sono riuscita nemmeno ad assistere l'omino della rumenta, che si è trasformato momentaneamente in disinfestatore, mentre toglieva il cassonetto per verificare la situazione.
adesso vediamo grisù che cosa farà, sicuramente risolverà la situazione, con grande disappunto della nanetta che con la scusa delle vespe dorme da due giorni nel lettone.
vi lascio la ricettina della nostra focaccia del cuore, semola e semi di canapa, ovviamente a lievitazione naturale.
noi andiamo matti e spesso la preparo per cena al posto del pane, con questo caldo basta impastare alla mattina con la pasta madre rinfrescata anche il giorno prima (anche due a dire il vero, la mia lina è una potenza!) e per la sera avere una focaccia tiepida e fragrante che difficilmente avanzerà per il giorno dopo.
nel caso, io la chiudo nell'alluminio, la metto in frigo, il giorno dopo pochi minuti di forno ed è perfetta!

per una teglia da forno

350 gr farina di semola rimacinata
70 gr farina manitoba
1 cucchiaino miele di castagno rigoni di asiago
60/70 gr pasta madre rinfrescata
acqua qb
40 gr semi di canapa decorticati bio melandri gaudenzio
1 cucchiaino sale
1 cucchiaio fior di sale
olio extra vergine di oliva bio

nella planetaria mettere le farine, la pasta madre spezzettata e il miele ed iniziare ad impastare a bassa velocità.
aggiungere l'acqua poco alla volta fino ad ottenere un impasto compatto, non appiccicoso.
versare il sale e continuare a lavorare, aumentando la velocità, fino a completa incordatura.
fermare la planetaria, coprire con un panno e lasciar riposare per almeno mezz'ora.
togliere dalla ciotola, fare un giro di pieghe su di un piano leggermente infarinato e pirlare.
lasciare l'impasto nella ciotola, coperto da pellicola, fino al raddoppio.
stendere in una teglia spolverata di semola e coprire di nuovo con la pelicola.
lasciar raddoppiare.
i tempi di entrambe le lievitazioni sono molto soggettivi perchè dipendono non solo dalla forza della farina o della pasta madre, ma anche dalla temperatura esterna: in questa estate caldissima io impasto la mattina, lascio a temperatura ambiente ed inforno alla sera, senza riposo in frigo.
d'inverno di solito lascio maturare in frigo per 24, anche 48 ore (dipende dalla quantità di pasta madre), poi lascio a temperatura ambiente solo per la seconda lievitazione.
una volta raddoppiato l'impasto fare i buchi con i polpastrelli, condire con olio, semi di canapa e fior di sale


ed infornare a 220° nella parte più bassa del forno per 10 minuti.
spostare la teglia a metà forno e continuare per altri 10 minuti, eventualmente abbassano lievemente la temperatura.
quando è ben dorata sfornare e gustare tiepida: irresistibile!!!
ho sempre usato il miele di acacia per la lievitazione degli impasti.
poi un bel giorno, accorgendomi di essere rimasta senza ho provato con il miele di castagno della rigoni: non posso dire che sia stata la stessa cosa, perchè da allora mi sembrano anche meglio, non so, più profumati...
se vi capita provate anche voi poi fatemi sapere.




perfetta per uno spuntino con birretta gelata, e attimo di relax annesso!
se poi vogliamo trasformarla in cena veloce, seguita da una carrettata di frutta, basta tagliarla a metà ed imbottirla con ciò che più vi piace.
ma questa volta ve la consiglio anche da sola perchè i semi di canapa contribuiscono più di tanti altri a dare un sapore molto delicato e particolare, tipo di frutta secca.
cheffffame.......



per chiudere vi lascio un libro per il week end:

mio fratello rincorre i dinosauri
la storia, vera, del rapporto di un bambino con il fratellino colpito dalla sindrome di down.
un romanzo che con struggimento e tenerezza racconta di come evolve col tempo il rapporto fra i due fratelli, di quanto la famiglia si unita e riesca ad affrontare la vita con gioia ed allegria, di come giacomo cambia atteggiamento nei confronti di giovanni, di quanto amore possa trasmettere un bambino considerato diversamente abile e che io invece definirei straordinariamente abile.
meravigliosamente scritto, mazzariol è stato per me una bellissima sorpresa!
buona lettura, e fate i bravi eh!!???!?!??

lunedì 18 luglio 2016

focaccia dolce alla mela e cannella con esubero di pasta madre


ecco, l'hai voluta la bicicletta?
o meglio, visto il nome del gatto, l'hai voluto il motorino?????
la mia amica ha una parete con la scritta "a house is not a home without a cat".
si, ha ragione, solo che col il gatto che ci siamo ritrovati la casa se non ci stai dietro diventa una discarica....
terra dei vasi sparsa ovunque, sabbietta non ne parliamo, qualche pelo vogliamo lasciarlo in giro altrimenti che senso ha avere un animale in casa (stavo quasi pensando di farmi amputare una mano ed innestarmi la scopa della dyson). saltiamo dappertutto alla scoperta della nuova casa che mi avete fatto passare tre mesi in gabbia mannaggiavvoi, dentro nella doccia bagnata poi passeggiamo lasciando orme di cuscinetti ovunque, poi piazziamoci davanti alla tv tanto siamo piccoli e un'idea di quel che stanno trasmettendo i miei umani riescono a farsela, srotoliamo la carta igienica e vediamo se è vero che è chilometrica, giochiamo al gatto da riporto facendoci lanciare il topino scampanellante in corridoio per poi riportarlo sul letto (peccato che siano le 4 del  mattino), maciulliamo la mano della mamma tanto lo sa che sono cucciolo e mi piace giocare, proviamo a scavare nella sabbietta giù giù fino in fondo sai mai che troviamo il petrolio e mi saranno grati per tutta la vita, facciamo il peeling notturno con la linguetta raspante alla mamma così evita di prendere l'appuntamento dall'estetista, lo stesso vale per una cotonatura molto anni '80 così niente parrucchiere (tutti soldi risparmiati, me ne daranno atto!), se ti metti a leggere mamma ti giro io le pagine del kobo faniente se non sei ancora arrivata alla fine... insomma, queste alcune della gioie della nuova maternità felina, alle quali non rinuncerei per niente al mondo.
qualsiasi cosa si sopporta pur di avere un motorino di fusa che culla i tuoi sonni stravaccato sul cuscino.
poi quando crescerà cercherò un altro posto dove appoggiare la testa.......

motorino we love you!
per una teglia di circa 30 cm di diametro

300 gr farina tipo 1
1 cucchiaino miele di castagno bio rigoni di asiago
60 gr pasta madre non rinfrescata
200 gr estratto mela golden (2 mele circa)
4 cucchiai zucchero di canna grezzo
1 pizzico sale
4 cucchiai olio extra vergine di oliva alla cannella marina colonna


lavare le mele, tagliarle in 4, liberarle dal torsolo ed estrarne il succo con un estrattore a freddo.
mettere nella planetaria la farina, un cucchiaio di zucchero, l'esubero spezzettato e il miele ed iniziare ad impastare a bassa velocità, aggiungendo il succo di mela un poco alla volta.
quando il succo è completamente assorbito aggiungere prima un cucchiaio di olio, farlo incorporare e poi aggiungere il secondo, a
ad incordatura ottenuta aggiungere il pizzico di sale.
lasciar riposare l'impasto bella ciotola della planetaria coperta per almeno mezz'ora, poi procedere con un giro di pieghe a tre e alla pirlatura.
mettere la palla in una ciotola coperta da pellicola e lasciar maturare in frigorifero per almeno 24 ore.
togliere l'impasto, lasciar acclimatare e stendere in una teglia antiaderente (o con il fondo infarinato).
coprire con pellicola e lasciar raddoppiare.
una volta lievitata la focaccia, fare i buchi con i polpastrelli, versare i due cucchiai di olio restante e spolverare con due cucchiai di zucchero di canna.
infornare a 200° circa, per i primi dieci minuti nella parte bassa del forno, per gli altri 10 nel mezzo.
sfornare e lasciare intiepidire.

teglia in terracotta refrattaria domital



e se se poi volete raggiungere l'estasi dei sensi, una generosa spalmata della nuova nocciolata senza lattosio rigoni di asiago: con un frutto fresco sarà una colazione o una merenda veramente deliziosa!!!!


e se volete una bella lettura per accompagnare le vostre vacanze, io sto leggendo questo:


dopo "la tentazione di essere felici", alla quale sono approdata quasi per caso , attratta dal titolo, e che mi è piaciuto come pochi altri, ritorno con gioia a lorenzo marone con "la tristezza ha il sonno leggero".
spesso gli autori italiani sono sottovalutati, invece vale la pena di provare, sperimentare, curiosare.....lui è assolutamente da non perdere!
buona settimana, e fate i bravi!

mercoledì 6 luglio 2016

focaccia al basilico con pomodori pachino a lievitazione naturale


mannaggia non ho ancora avuto il tempo di fare una foto decente alla new entry....
è arrivato nella nostra casa sabato, adottato in un gattile che ci ha imposto diversi stop nel tragitto, per non far star male la nanetta che ha un'autonomia di poco più di 5 chilometri in auto.
ecco che dopo anni di mancanza di pelosi in casa abbiamo fra i piedi rino motorino, un cucciolo di pura razza meticcia, che in pochi giorni ha fatto già più danni dell'ultimo micio in tutta la sua vita.
abbiamo chiesto un micino tranquillo.... come chiedere una torta che fa dimagrire....
molto socievole (fin troppo), estremamente vivace (fin troppo) e curioso (fin troppo): gradevolmente rompiballe la sera tardi e la mattina presto, si pesta di quelle ronfate nel pomeriggio quando magari la famiglia sarebbe un filo più predisposta al gioco.
invece niente, a lui piace così e ci si adatta.
siamo felicissimi, io lo desideravo da tempo (sono cresciuta con gli animali e non mi sembra completa una vita senza!), si sono già affezionati più del previsto anche i miei amori.
appena riesco faccio il book e posto qualche foto!
per ora accontentatevi delle foto di questa focaccia semplice e gustosissima, bella abbronzata causa dimenticanza in forno (l'ho già detto che sono più stordita del solito vero?)

per una teglia di circa  cm di diametro

150 gr farina tipo 1
100 gr semola rimacinata di grano duro
60 gr esubero di pasta madre (rinfrescata 3 giorni prima)
100/110 ml acqua
1 cucchiaino miele
1 cucchiaino sale
pmodorini pachino
3/4 cucchiai olio extra vergine di oliva al basilico marina colonna + altri 2/3 sopra
fior di sale

nella planetaria mettere le farine setacciate, la pasta madre a pezzetti e il miele.
accendere a velocità 1 ed aggiungere l'acqua poco alla volta.
quando è tutta ben incorporata ed inizia ad incordare aggiungere, sempre piano piano, l'olio e alla fine il sale.
aumentare la velocità e continuare fino a perfetta incordatura.
lasciar riposare nella planetaria coperta da un panno per una mezz'ora.
infarinare un piano, fare un giro di pieghe


e pirlare.
mettere in una ciotola coperta da pellicola e lasciar raddoppiare a temperatura ambiente.
stendere in una teglia cosparsa di semola, coprire ancora con la pellicola e lasciar lievitare per almeno 2 o 3 ore.
nel frattempo tagliare a metà i pomodorini e togliere succo e semi.
fare i buchi con i polpastrelli, appoggiare i pomodrini tagliati a metà lasciando in alto la parte della buccia, versare l'olio e cospargere di fior di sale.
infornare a 200/220° per una ventina di minuti circa, la prima metà del tempo nella parte bassa e finire a metà forno.
quando è ben dorata sfornare, lasciar raffreddare, tagliare e pappare!



un bel pezzettone a merenda, con una birretta fresca: e chi ci ammazza annoi?????
a presto, ciao!!!!!

mercoledì 2 marzo 2016

pizza di patate con pachino e provola


per una teglia cm.28/30

800 gr patate farinose per gnocchi o purè
70 gr parmigiano reggiano grattugiato
300 gr farina 0
1 uovo
1 cucchiaino abbondante sale
300 gr pomodori pachino
200 gr provola dolce
origano secco
1 presa fiordisale
olio extra vergine di oliva

la versione bimby è semplicissima: pelare ed affettare le patate e cuocerle nel varoma, a tempetratura varoma, vel. 1 per circa 30 minuti.
poi svoutare il boccale, metterci le patate con 50 grammi di farina e frullare per 20 sec. a vel.3.
aggiungere il resto della farina, il formaggio, l'uovo e il sale ed impastare per un minuto circa a vel.3 o 4.
nel frattempo lavare e tagliare a metà i pomodorini, liberandoli da acqua e semi.
affettare la provola.
ungere leggermente la teglia di olio, versare il composto di patate e stenderlo uniformemente con le dita unte di olio.
appoggiare i pomodorini a pancia in giù e la provola, spolverare di origano e fiordisale e finire con un filo di olio.
infornare a 200° statico per 20/25 minuti.
se serve finire con un paio di minuti a funzione grill per dorare il formaggio.

pentola pepita in terracotta refrattaria domital

senza bimby è altrettanto semplice, forse solo meno pratico perchè si sporca di più.
si preparano gli gnocchi come al solito, cuocendo a vapore le patate, schiacciandole bene ed aggiungendo all'impasto farina piano piano, incorporando poi uovo e sale impastando con le mani.
stendere poi l'impasto nella teglia e procedere come sopra.




l'ho provata per caso.... l'ultima volta l'impasto per gli gnocchi mi era venuto troppo morbido e mi sono stufata presto di litigarci per formare i rotolini,
ho steso l'impasto in una teglia e l'ho infornato con dei pomodorini e un filo di olio.
ci è piaciuta così tanto che l'ho rifatta con intenzione, aggiungendo la provola e, che dire???
irresistibile!
vi lascio anche una bella lettura: io sono arrivata alla terza parte e mi sto davvero affezionando a questa ragazza (tanto per cambiare un personaggio femminile!) in lotta con la vita per l'eredità sottratta, che non si rassegna e cambia ambiente, città, compagnie e stile di vita per cambiare il destino suo e della sorella maggiore.



"senza nome" wilkie collins (1862)

Quando le due sorelle Magdalen e Norah Vanstone, alla morte improvvisa dei genitori, scoprono che questi non erano sposati, si trovano private di una cospicua eredità e costrette a guadagnarsi da vivere. Ognuna dovrà fare affidamento sulle proprie risorse: mentre Norah, dimessa e ligia al dovere, si rassegnerà a una vita da governante, l’irresistibile Magdalen sfrutterà il suo fascino per farsi strada, determinata a riconquistare l’eredità al punto da prendere in considerazione la mossa più pericolosa di tutte: sposare l’uomo che detesta. Sullo sfondo di questa contrastata vicenda, scandita da perizie legali e tradimenti, scambi di identità e giochi di coppia, emergono i personaggi, caratterizzati con maestria, di una storia intensamente drammatica, ma anche venata di umorismo. Una strepitosa narrazione, ricca di innumerevoli colpi di scena, in cui ogni elemento si ricollega all’altro in una dinamica continua e incessante. Capolavoro di minuziosa osservazione psicologica e allo stesso tempo critica decisa alle storture della società vittoriana, Senza nome occupa un posto di primo piano nella letteratura inglese dell’Ottocento. Un romanzo che per tutto il 1862 ha tenuto in sospeso migliaia di lettori, che ne seguivano gli sviluppi sulla rivista fondata da Charles Dickens «All the Year Round», e che rimane ancora oggi un esempio miracoloso del talento del grande autore de La donna in bianco e La pietra di Luna.

dal sito fazi editore

buon resto della settimana pasticcioni, fate i bravi eh!???!?!!