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martedì 21 agosto 2018

mafalde ai peperoni e cipolle di tropea all'olio all'arancia e pecorino


tornati dalle vacanze?
noi ormai quasi le abbiamo dimenticate.
abbiamo passato agosto fra lavori in casa e tanto amore, il tempo vola e non si riesce a fare nemmeno la metà della metà di quel che si vorrebbe.
sembrava ieri che quando la nanetta è arrivata a casa con la montagna di compiti delle vacanze, quando bruciavamo dalla voglia di mare e sabbia, quando i mici erano piccoli e si impiastricciavano la faccia nel tentativo di imparare a mangiare da soli l'omogeneizzato.
ora siamo qui, con lo zaino pronto per la quinta elementare, per il mare bisogna aspettare il prossimo anno, i micetti sono ormai cresciuti e purtroppo aspettano la loro famiglia per sempre dietro le sbarre del gattile.
nel frattempo la nostra famiglia è cresciuta e gli impegni sono aumentati.
voi passate bene le vacanze? com'è andata la prova costume? vi siete bruciacchiati al sole?

per 2/3 persone

1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 cipolla di tropea grande
olio all'arancia marina colonna
pecorino romano a scaglie
sale

lavare e tagliare i peperoni a pezzetti (che devono essere belli sodi e carnosi) e la cipolla a rondelle abbastanza spesse.
condire con 2/3 cucchiai di olio all'arancia e sale, mescolare bene e cuocere nella friggitrice ad aria per circa 15 minuti a 180°, poi per altri 10 a 200°, mescolando di tanto in tanto.
nel frattempo scolare la pasta, condire con i peperoni e le scaglie di pecorino belle spesse.
finire con altro olio se necessario.



buonissima anche preparata in anticipo e mangiata fredda, anzi, forse ancora più gustosa il giorno dopo!


vi lascio infine la lettura sul mio comodino.
ecco, leggere è l'unica cosa alla quale non riesco a rinunciare, magari poche pagine prima si stramazzare miseramente colando bava sul cuscino, ma quello no, non si può vivere senza.


una scrittura molto femminile, attenta ai dettagli esteriori ed emotivi, la storia di una donna che non riesce a crescere, che vive la sua vita fra le mura del suo condominio, che combatte la paura che ha del mondo camminando rasente al muro solo per cercare l'amica, la sua unica amica, che è sparita senza che nessuno si preoccupi della sua assenza.
nessuno tranne lei.
intenso e in un certo senso cupo, vittoria mi sta accompagnando nella ricerca di lisa, fra l'omertà, la superficialità e l'egoismo del suo quartiere.
vediamo come va a finire...
intanto vi saluto e vi do l'arrivederci a non so quando ;-D

lunedì 23 luglio 2018

insalata di riso vegan


sono qui ancora con le dita incrociate e le terrò ancora per un paio di settimane, quindi non è che mi vien tanto facile scrivere....
sarò breve: il caldo non molla nonostante le piogge, che più che rovesci d'acqua sono calamità naturali che tritano piante e fiori, trapassano le tapparelle con chicchi di grandine grandi quanto una noce, bucano piscine e rompono i maroni, fondamentalmente.
si, perchè il clima non ne beneficia più di tanto, in compenso lascia tanto di quel lavoro che ti fa venire seri dubbi sulla scelta di avere un terrazzo......
va bè, ci rotolerà la mimmi, ma di questo non voglio dire niente, non perchè io sia scaramantica, ma non ho voglia di stare a spiegare la rava e la fava e poi magari non si verrà a capo di niente.
ritorno con le melanzane, che ho scoperto di recente che non fanno per niente schifo e allora vado in recupero di tutti gli anni in cui non ho voluto mangiarle.
questa è una versione svuotafrigo dell'insalata di riso: risultato, piatto gustoso, fresco,vegan, light.
insomma, non gli manca niente.....

per 3/4 persone

100 gr riso  per insalate
12/15 olive verdi bio in salamoia marina colonna
2 melanzane
15/20 cipolline piccole in agrodolce
2/3 cucchiai semi di chia melandri gaudenzio
olio extra vergine di oliva
sale

lavare e sbucciare le melanzane, poi tagliarle a cubetti.
condirle con un 2 o 3 cucchiai di olio extravergine e mescolare bene.
cuocere 15/20 minuti nella friggitrice ad aria, mescolando di tanto in tanto.
nel frattempo cuocere il riso in acqua  bollente e salata per il tempo indicato sulla confezione, poi scolare e raffreddare sotto l'acqua corrente.
scolare bene, unire alle melanzane, alle olive tagliate a pezzetti, alle cipolline e ai semi di chia e finire con un filo di olio a crudo.
conservare in frigo e lasciar ambientare prima di servire.






lunedì 16 luglio 2018

parmigiana fredda: melanzane, pomodori, bufala e basilico



buon lunedi a chi è restato, a chi c'è sempre, a chi capita qui una volta sola, a chi ci tornerà e a chi si guarderà bene dal farlo.
buon lunedi a chi è in vacanza, a chi sta facendo il conto alla rovescia per andarci, a chi è è già tornato e a chi è triste perchè non ci potrà andare.
buon lunedi a chi non ha niente da fare, a chi non ha tempo da perdere, a chi non ha voglia ma fa, e a chi avrebbe voglia ma non ha niente fa fare (in questo caso inventatevelo, non c'è MAI niente da fare)
buon lunedi a chi non mi conosce, a chi è dispiaciuto per avermi incontrato, a chi invece ne è felice perchè mi vuole bene.
buon lunedi a tutti, al mio splendore di nanetta, al mio omino della rumenta, alla mia mutti, ai miei amici, a chi mi pensa, ai miei mici fissi e di passaggio, alla mimmi con le dita incrociate e a chi se ne prende cura.
messaggio un pò criptico, questo finale, ma non ne voglio parlare fino a che sarà.
se sarà.
nell'attesa vi lascio una ricetta per la prova costume e per sto caldo urendo che ci fa compagnia da troppo tempo, per i miei gusti.

per 3 persone

2 melanzane grandi
1/2 pomodori cuore di bue
250 gr bocconcini di mozzarella di bufala
1 ciuffetto basilico fresco
olio al basilico tulsi marina colonna
sale qb

lavare le melanzane, sbucciarle e tagliarle a dadini piccoli.
salarle e condirle con 3/4 cucchiai di olio al basilico. lasciar riposare qualche minuto, poi cuocerle nella friggitrice ad aria a 180° per circa 15 minuti.
se serve proseguire ancora qualche minuto a 200° per renderle dorate e croccanti.
una volta cotte lasciarle intiepidire mentre tagliamo i pomodori e la mozzarella.
unire il tutto, condire a piacere (io ho solo salato leggermente i pomodori e la mozzarella) e guarnire con un ciuffetto di basilico fresco.



vi lascio un'immagine che addolcisce il cuore....


questa è qua, abbandonata in una legnaia insieme ai suoi fratellini (qui e quo, indovinato!), ora tutti insieme appassionatamente in stallo a casa mia.
arrivata sabato nella mia famiglia e nel mio cuore, ha circa due mesi: che è bellissima non serve che ve lo dica ma che è femmina forse si, perchè non tutti sanno che le gatte rosse sono rare.
è una questione genetica che non sto a spiegarvi soprattutto perchè non è che abbia capito bene il meccanismo nemmeno io: è la stessa storia delle tricolori che sono praticamente solo femmine (tranne rarissimissimi casi)
quindi sarebbe un'occasione, una volta cresciuta abbastanza, vaccinata e pronta per la vita vera, di portarla a casa e coccolarla fino allo sfinimento.
fateci un pensierino, che io vado a cambiare le sabbiette!
a presto!!

giovedì 31 maggio 2018

peperoni e cipolle di tropea all'olio al limone con mandorle e pepe di sichuan


eccoci ancora qua, con il giubbino la mattina, la canotta a pranzo, pomeriggio ci strappiamo la pelle e la sera andiamo in canoa, per poi dormire con il piumino leggero.
il tutto intervallato da frequenti docce a causa di perenne appiccicamento, con i capelli che non ne parliamo, l'umidità li rende incartapecoriti, opachi e crespi.
insomma, un bel quadretto, una donna da buttare nell'umido, insieme alla sabbietta ecocompatibile, i peli di gatto e gli scarti di cucina.
non vedo l'ora di andare al mare dove, tanto caldo che possa fare, si respira, ci si fa accarezzare dalla brezza e ci si libera da sta cappa da pianura padana che andrà anche bene per il riso ma a me ha già stracciato le palle da un bel pò.
allora prepariamo in anticipo un bel contorno fresco e frizzantino, così la sera ce lo gustiamo a temperatura ambiente con una bella tartare di scottona e siamo a posto.

per 2/3 persone

3 peperoni piccoli (1 giallo, 1 rosso,1 verde)
1/2 cipolle rosse di tropea
3 cucchiai olio extra vergine di oliva al limone granverde marina colonna
sale
mandorle a scaglie
1 pizzico pepe di sichuan in grani

lavare, mondare e tagliare a pezzetti i peperoni e a fette abbastanza spesse le cipolle.
versare l'olio.


cuocere a fiamma piuttosto vivace per 15/20 minuti, mescolando molto spesso in modo che le verdure non si spappolino e mantengano una buona consistenza.
proguire per un paio di aaltri minuti se i peperoni sembrano troppo croccantini.
una volta ammorbidite le verdure, servire con scaglie di mandorla e qualche granello di pepe di sichuan, che esalterà l'agrumato dell'olio già di per sè piuttosto aromatico.



adesso vi lascio, tornerò presto con un bel dolcino e con i prossimi mici che passeranno da casa, ognuno portando poi via con sè un pezzettino del mio cuore.
ci vediamo qua, fate i bravi!


martedì 15 maggio 2018

frittata alla menta e semi di canapa con pecorino


buongiorno da questo maggio tardo autunnale che ci  accompagna già da giorni, in un susseguirsi di uscite mattutine in giaccavento, bagni turchi pomeridiani in macchina, bore triestine ad intermittenza e gite serali in kayak per raggiungere casa.
non dimentichiamo i lampi e tuoni notturni, con accompagnamento musicale di sirene di allarmi impazzitiper i cali di tensione.
bè, bello dai, si sta bene... se riesci a dormire un pò e a guarire dalla broncopolmite si può anche iniziare a pensare alle vacanze.
in attesa di un dolcino goloso vi lascio un'idea velocissima (visto che i tempo qui ce n'è sempre meno) per un pranzo o una cena last minute, magari sul divano come piace a noi ogni tanto.
per 2 persone

4/5 uova
5 cucchiai pecorino romano grattugiato
4 cucchiai semi di canapa decorticati melandri gaudenzio
5 foglie di menta fresca fresca strappata a pezzettini
olio extra vergine di oliva
sale e pepe bianco qb

naturalmente non sto a spiegarvi come si fa una frittata, ho sufficiente rispetto per l'essere umano da dare per scontato che tutti ne siano capaci.
basta sbattere tutti gli ingredienti tranne l'olio, che andrà ad ungere una padella antiaderente nella quale verrà cotta per pochi minuti la frittata, girandola a metà cottura.
aggiustare di sale e pepe bianco al bisogno.


un'idea velocissina, sana e gustosa per trasformare la solita frittata con l'aggiunta di pochi ingredineti, magari un pò insoliti.....



giovedì 15 febbraio 2018

zucchine marinate all'olio al limone, con aglio, menta e piave dop stagionato


buongiorno!!
approfitto della pausa gattosa, un paio di settimane senza trovatelli nell'attesa che questo inverno mite sforni altre cucciolate da togliere dalla strada, per rimettermi ai fornelli.
presa da un momento di compulsione detox ho preparato qualcosa di assolutamente sano e leggero, per compensare le quintalate notturne di cioccolato e le frittelle alla crema pasticcera che ancora girano dal carnevale appena passato.
ho sperimentato il mio spiralizer e qualcosa mi fa pensare che devo ancora imparare ad usarlo: il risultato estetico infatti è lontano da sembrare uno spaghetto, ma il gusto.... si, una volta in più mi trovo a dire che si può mangiare goloso anche con una manciata di calorie.
se poi le calorie non le vogliamo contare, raddoppiamo le dosi e accompagniamo queste zucchine con una bella fetta di focaccia calda e il piatto unico è servito.


per 2 persone

2/3 zucchine bio
1 cucchiaio olio extra vergine di oliva al limone marina colonna
1 spicchio aglio rosso
menta fresca
sale e pepe bianco in grani qb
50 gr circa piave dop stagionato (o pecorino)


lvare e tagliare le zucchine tipo julienne.
lasciarle marinare per almeno un paio d'ore con un paio di cucchiai di olio al limone, uno spicchio di aglio tagliato in due e privato dell'anima, la menta spezzettata con le dita, un pochino di sale e una macinata di pepe.
mescolare ogni tanto.
togliere l'aglio, scolare e aggiungere il formaggio a dadini.



vi lascio anche la mia lettura di questi giorni.... aspettavo da tanto un nuovo romanzo di catherine dunne, autrice irlandese che amo molto, e finalmente mi sono imbattuta nel nuovo libro: nemmeno questa volta sono rimasta delusa dalla storia di queste due sorelle cipriote trapiantate a dublino, dalle loro dinamiche familiari ed amorose, dalle loro tradizioni e dal loro legame a tratti difficile, a tratti molto forte.


come sempre i personaggi della dunne, soprattutto quelli femminili, sono ben caratterizzati e molto intensi. dall'infanzia alla maturità seguiamo le due donne come fossero nostre amiche...
ci vediamo alla prossima, buon appetito e buona lettura!

martedì 21 novembre 2017

insalata di cavolfiore, emmenthal, acciughe e capperi all'olio al limone


ma è un'altra volta natale?
ma se ce lo siamo tolto dalle palle due settimane fa, e siamo ancora qua con il calendario dell'avvento, cosa ti regalo, cosa le regalo, cosa mi regalo, le lucine colorate e la carta da pacchi??!?
eh ma che maroni....
va bè, fatto sta che siamo a fine novembre e la suonata è già ricominciata: c'è di buono che anche quest'anno (stavolta con netto anticipo) abbiamo prenotato al ristorante così posso stare in pace con il mondo anch'io e non sclerare sacramentando davanti ai fornelli, che il giorno di natale fa veramente brutto.
mi godrò con calma l'apertura dei pacchetti e il sorriso radioso di mia figlia, che da quest'anno ufficialmente non crede più a babbo natale (fino all'anno scorso è stata la gioco per farci contenti, ben sapendo che i biscotti se li mangiava la mamma prima di svegliarla al mattino).
mi godrò la calma di una giornata di festa.
mi godrò un menù da colesterolo a mille, che non riuscirò a smaltire nemmeno per la prova costume.
mi godrò un pranzo al tavolo, come una persona normale, senza alzarmi e schizzare fra salotto e cucina come una pallina sulle sponde del flipper.
mi godrò ogni boccone senza l'ansia da prestazione: sarà venuto bene? sarà buono come l'altra volta? il nonno si accorgerà che ci ho messo l'aglio? sarà abbastanza per tutti? se è troppo cotto e poi diventa di legno?
mi godrò ogni portata senza gatti ladri da scacciare dalla tavola, quando non dal piatto.
insomma, sarà festa anche per me.
tutto sommato, anche per me che detesto il natale, c'è ben di peggio.

per 2/3 persone

1/2 cavolfiore grande
120 gr emmenthal
5 acciughe sott'olio
2 manciate capperi sotto sale
pepe di sichuan qb
olio extra vergine di oliva al limone granverde qb


lavare il cavolfiore e cuocere a vapore fino a che si ammorbidisce.
separare i ciuffetti e condirli con il formaggio a dadini, i capperi e le aggiughe tagliate.
finire con l'olio al limone e il pepe di sichuan sbriciolato



può essere gustato sia caldo che freddo e gli avanzi, se passati in forno con una generosa spolverata di parmigiano reggiano. sono deliziosi.
un pò più arricchito di condimenti può essere anche una sorta di timballo preparato in anticipo e riscaldato al bisogno, con l'emmenthal filante.

vi lascio la lettura di queste sere

un giallo che vede protagonista una zitella di mezza età che affitta una villa nel new england per trascorrere un periodo di vacanza in compagnia della domestica e dei suoi giovani nipoti.
dopo alcuni segnali inquietanti, n cadavere ai piedi della scala a chiocciola sarà l'inizio di investigazioni, interrogatori e sospetti.
ma non sarà il solo.....


martedì 5 settembre 2017

pasta alla crema di peperoni con pomodoro, mozzarella e semi di canapa


il meglio nel piatto mi arriva aprendo il frigo, quando non ho al più pallida idea (ne peraltro alcuna voglia) di mettermi ai fornelli.
questi tre mesi di vacanza, di orari sballati, di mancanza totale di silenzio e di autonomia, di mare e di mattine pigre a rotolarsi fra le lenzuola, di caldo assurdo e di bambine urlanti, di pulizie di primavera in ritardo, di libri letti e riletti, di cibo a tutte le ore, di compiti lungherrimi, di viavai di gatti e produzione compulsiva di gelato per tutta la provincia, di allegro shopping, di coccole e partite infinite a cartegiochidatavolowiicookiejampucciinpiscina, mi hanno completamente fatto perdere la poca trebisonda che mi era rimasta e sono qua, persa come una arterioslerotica conclamata.
spesso non mi ricordo che giorno è, men che meno il numero, non sono più capace di fare la spesa, spendo bilioni e mi dimentico le cose essenziali, ritorno per prenderle e rispendo bilioni in cazzate, smetto di parlare perchè all'improvviso mi dimentico cosa stavo dicendo, mi faccio accompagnare da mia figlia ovunque perchè da sola spesso non trovo nemmeno dove ho parcheggiato la macchina.
poi si sa, meno di fa meno si ha voglia di fare, meno si seguono le abitudini meno ci si raccapezza nelle cose di ogni giorno, più ci si svacca e più ci si svaccherebbe.
morale che sono qua che ho perso l'orientamento della vita e aspetto con ansia l'inizio della scuola, che scandisce impegni ed orari, per riprendere possesso delle mie già esigue facoltà mentali.
solo mi mancherà il mio sole, il mio capolavoro più grande, con i suoi teneri risvegli da bella addormentata per poi trasformarsi, dopo un quarto d'ora per carburare, nella bambina dell'esorcista.
morale, non mi ricordo come sono arrivata qua con i discorsi, quindi per evitare ulteriori vaneggiamenti lascio quest'idea improvvisata per una cena fresca di fine estate.

per 3 persone

205 gr mezze maniche
1 peperone rosso
1 peperone giallo
120 gr bocconcini mozzarella
20 pomodori datterini molto piccoli
1 cipollotto grande
sale di cipro
pepe bianco
olio extra vergine di oliva
semi di canapa decorticati


mini macina sale e mini macina pepe le creuset
lavare i peperoni e asciugarli.
metterli in forno scoperti (io nella friggitrice ad aria) per circa 15/20 minuti, rigirandoli a metà cottura, a 200°.
toglierli dal forno e lasciarli raffreddare completamente avvolti nella carta alluminio.
una volta raffreddati spellare accuratamente.
frullare aggiungendo un pizzico di sale e 1/2 cucchiai di olio fino ad ottenere una crema.
scolare la pasta, condire con la crema, le mozzarelline, i datterini, il cipollotto affettato e i semi di canapa.
aggiustare di sale e pepe bianco e finire con un filo di olio a crudo.



buon appetito a tutti, anche all'ultima arrivata in casa, che è ancora più famelica e lesta del fratellone, basta un attimo di distrazione e il furto è compiuto.


buon proseguimento a tutti, ci sentiamo quando mi ripiglio!
fate i bravi, eh!!?!?!!

venerdì 11 agosto 2017

pasta fredda con pescespada al ginepro, olive e primosale di capra


buongiorno, tutti al mare a fotografarvi i piedi, i pancini piatti e i bambini con le palette in controluce al tramonto?
bravi, godetevi le vacanze che io ho già dato.
io invece mi godo la città semivuota, la mia famiglia comprensiva di mici che crescono e mostrano ogni giorno di più le loro caratteristiche, che li rendono unici e li fanno amare oltre ogni limite.
motorino è bulimico, ha sempre fame di tutto tranne frutta e dolci, ruba foglie di insalata scondita e si nasconde a mangiare, non resiste alla tentazione di salire sulle spalle di chi esce dalla doccia con l'accappatoio umido e profumato, e ti obbliga ad asciugarti con quasi sei chili di amore che si struscia sul collo.
è uno splendido gatto da riporto, anche se ultimamente l'invasione di intrusi femmine nella sua vita da re della casa gli ha fatto perdere il elastici per capelli.
non si fa più pastrugnare tanto da noi, poche manfrine che sono un uomo vero io, ma ancora si lascia far la qualunque da mia figlia, che lo manipola facendogli fare il ponte, la verticale e qualsiasi smorfia con il muso, con uno sguardo eloquente del tipo "quanta pazienza che cce vò con sta donnina!"
mantiene alto il suo nome rombando fusa che si sentono nel cuore della notte, anche se ora fanno meno impressione perchè arrivano da un bel gattone e non più da una piccola pallina spettinata.
lui fa dormire il papi quasi mummificato: si accoccola mostrando solidarietà maschile, se non stiamo vicini noi qua le donne ce la fanno veder brutta, e impedisce i movimenti notturni con il suo dolce peso morto sulle gambe.
mia ha sempre paura, vive sulle uova, si mette in allerta per qualsiasi minimo nuovo rumore, scappa dai gesti bruschi, ma quando sono sola arriva in un tripudio di fusa, strusci e testatine e si lascia coccolare sbrodolando saliva su tutte le superfici.
si, perchè lei in fase coccola sbauscia, e mi riempie di tenerezza.
mi emoziono nel vedere quanto sia riuscita a superare le sue paure con me, mi commuove quando si addormenta sulle mie gambe allungando la zampina quasi come in un abbraccio, quando mi cammina fra le gambe accarezzandomi la pelle con la coda alzata, quando mi marchia con il suo odore per farmi capire che sono sua, lei che ci ha messo settimane per lasciarsi accarezzare sul dorso e mesi sulla testa, lei che dorme da sola sulla libreria di fianco al mio letto, lei che quando sta in braccio sembra ancora un gattino di legno.
e mi fa da guardia del corpo quando faccio la doccia, sdraiata sul tappetino mi guarda con occhio innamorato.
e porta i giochini di stoffa nella ciotola dell'acqua, poi li toglie, li butta e li rincorre per tutta casa con il risultato che possiamo immaginare.
maci è la piccola di casa, una bastardina travestita da certosino, con il pelo morbido come una sciarpa di cachemire, uno scricciolo che si è fatto rispettare fin da subito soffiando e gonfiandosi come un palloncino.
ancora oggi riesce a rubare la pappa dalle ciotole degli altri, che si spostano e le lasciano campo libero non so se per paura o perchè sentono che è piccolina.
lei è una coccolona, si addormenta sul cuscino strombazzando fusa nelle orecchie, solletica il naso con le vibrisse e mangia come un rottweiler.
gioca continuamente com'è giusto che sia alla sua età, e come la sorella grande ancora non ha capito come si usa la basculante della lettiera, e talvolta di notte mi devo alzare per liberarle.
più che miagolare scricchiola, sembra le serva una passata di svitol in gola.
come suo fratello da grande vuol fare la lavastoviglie perchè ci da di leccare tutti i piatti, lei farà il tovagliolo, perchè appena la prendi in braccio dopo aver mangiato qualcosa annusa eccitatissima le labbra e via, subito a togliere qualsiasi microscopio residuo di cibo con la linguetta rasposa.
e poi fa puzzette pestilenziali, ma non approfondiamo la questione che la mettiamo in imbarazzo.
ama passeggiare sulla tastiera del pc compilando decine di pagine in excel, aprendo programmi che non sapevo nemmeno di avere, chiudendo puntualmente quelli su cui stavo lavorando e ordinando su amazon set di cacciaviti a stella e nanetti da giardino.
tutti e tre ci fanno compagnia a cena come eleganti centrotavola di peluche, solo che uno aspetta con finta indifferenza il primo attimo di distrazione e da bravo cacciatore con un balzo ruba e scappa.
la piccolina in stallo da noi, quid, è una puzzola travestita da gatto: tre mesi di micio e produce quantità industriali di liquidi e solidi che il cambio istantaneo della lettiera diventa d'obbligo.
avendo poi lei questa simpatica abitudine di sdariarsi nella sabbietta, il cambio compulsivo evita che lo scricciolo si trasformi nel bradipo sid, esalando fumi verdi dal pelo.
nella sabbietta poi cerca il petrolio, scava scava e la butta fino all'appartamento di fianco, quindi è un continuo passare il dyson a tutte le ore del giorno e della notte, per la gioia dei vicini.
quid non ha i gommini sotto le zampe, ma delle molle: salta in verticale e corre alzandosi quasi mezzo metro da terra.
praticamente vola, io la guardo e ogni tanto mi sorge il dubbio che possa avere qualcosa che non va, tipo il morso della tarantola o il diavolo in corpo.
e da grande farà la motociclista, viste le derapate in corsa che valentino scansate.
mangia tre volte al giorno e ogni volta sembra sia la prima dopo settimane a frugare nei cestini dell'immondizia: guai ad avvicinarsi, il morso cattivo ai polpastrelli è garantito.

questi sono i miei nasini e, come dico sempre, nonostante tutto... mai più senza!

per 3 persone

220 gr paccheri
100 gr primosale di capra
3 manciate pomodori datterini molto piccoli (se sono più grandi tagliarli a metà)
1 trancio grande pescespada
2 cucchiai olio extra vergine di oliva al ginepro marina colonna
olive nere condite marina colonna
pepe bianco
sale
olio extra vergine di oliva per condire la pasta


far bollire la pasta in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione.
nel frattempo scottare il pescespada in una padella antiaderente ben calda con un cucchiaio di olio al ginepro.


lasciarlo raffreddare e tagliarlo a dadini, come taglieremo anche il primosale.
mettere pesce e formaggio in una ciotola ampia, aggiungere i datterini, condire con l'olio al ginepro, il pepe bianco e il sale.
attendere la cottura della pasta, scolarla e raffreddarla sotto l'acqua corrente.
versarla poi nella ciotola e condire con l'extra vergine normale e, al bisogno, un'altra macinata di pepe bianco.

sottopiatto bloc notes green gate


venerdì 4 agosto 2017

insalata di pere ed emmenthal al sale nero e fave di cacao


non starò a raccontarvi il caldo che fa, come se voi non lo sapeste, o quanto si suda a far niente, a quanto bisogna abbassare l'aria condizionata per poter stirare quattro stracci, alla poca voglia che c'è di cucinare tant'è che si mette insieme una cena aprendo il frigo e tagliuzzando quel che c'è.
non vi racconto nemmeno di quanto io predichi bene per poi razzolare male, visto che ho una pizza in lievitazione e la pasta madre pronta per un esperimento di focaccia doppio rosmarino da fare domani.
va bè, se ti lamenti e poi accendi il forno sono un pò cazzi tuoi.... o no????
quindi vi lascio l'idea di oggi, il classico senza tempo di formaggio con le pere, a cui ho dato una botta di vita aggiungendo le fave di cacao tostate, che si sono rivelate una meraviglia anche nel salato.
la mamma pasticciona cercherà qualche altro piatto dove infilarle.....

per 1 persona
2 pere
30/40 gr emmenthal (primosale per una versione più light)
fave di cacao tostate melandri gaudenzio
pepe bianco macinato
sale nero di cipro macinato
olio extra vergine di oliva bio


il contadino, così come tutti noi, sa quanto è buono il formaggio con le pere.
ma se volessimo esagerare e rendere ancora migliore questo intramontabile abbinamento?
basta una macinata di pepe bianco, due di sale nero, un filo di olio extravergine e un cucchiaino o due di fave di cacao, che oltre al sapore di cioccolato fondente donano la croccantezza che a questo piatto manca, e il pranzo estivo è sorprendentemente veloce, light e sfizioso.
altro che insalata di lattuga!

allestimento della tavola green gate
mini macinino per sale le creuset


naturalmente le proporzioni fra formaggio e pere possono variare a seconda dei gusti e del calcolo delle calorie.
adesso vi lascio che vado a sbucciare i peperoni che ho infornato prima....non mi ferma nemmeno lucifero!
alla prossima, se non mi sciolgo!

lunedì 31 luglio 2017

pomodori secchi all'olio al basilico


niente, aspettare un pezzo di ricambio per il pc equivale ad attendere un organo donato per il trapianto.
quindi caro computer posta pazienza, prenditi ancora tutto il tuo tempo per accenderti ed aprire un programma, io nel frattempo mi faccio la doccia, lavo i capelli, li asciugo e ci passo pure la piastra, vado all'esselunga a fare la spesa e la metto in ordine, semino il basilico, lo annaffio e lo raccolgo, e già che ci sono preparo la scorta di pesto per l'inverno.
ce l'hai fatta ad aprire la pagina?
si, bravo, ok, allora posso pubblicare un post!

pomodori secchi di ottima qualità
olio extra vergine di oliva al basilico marina colonna
acciughe sott'olio
capperi sotto sale


solo un'idea per esaltare il sapore di questi meravigliosi pomodori secchi portati dal salento: li ho messi sott'olio come mi ha insegnato la signora da cui li abbiamo acquistati, cioè inserendo nel mezzo un pezzetto di acciuga e un paio di capperi dissalati, richiudendoli e mettendoli fitti fitti in un vasetto sterilizzato.
solo ho aggiunto l'olio aromatizzato al basilico invece che quello classico extravergine: il risultato è stato talmente soddisfacente che quasi quasi provo anche con altri oli, al limone, al peproncino, al mirto, al ginepro... tutti sapori meravigliosi nati nella masseria di marina colonna, pieni di sole, di passione e di amore per la terra.



con la varietà di oli aromatizzati di marina colonna ci si può sbizzarrire: limone, bergamotto, rosmarino, mirto... o ogni conserva avrà un sapore diverso.
io voglio provare con l'olio al limone.....
buona settimana a tutti, a questo punto non dico più niente e ci ritroviamo la prossima volta!

lunedì 24 luglio 2017

gamberi marinati all'olio al limone su purea di fave con datterini dell'orto


buon lunedi a tutti!
qua di andare alla beauty farm non se ne parla....allora visto che qualcosa si riesce ancora a cucinare, nonostante il poco tempo e il caldo infernale, vi lascio questa ricetta che ci è piaciuta molto.
non smetto mai di ripetere che a casa mia si pasticcia, non ho conoscenze per costruire piatti bilanciati, il più delle volte sono improvvisati con quel che offre il frigo, quindi non ho la presunzione di insegnare niente a nessuno: le mie sono solo idee, abbinamenti di sapori che soddisfano i nostri gusti.
e se qualcosa vi piace son solo che contenta, ma certo il mio non è un blog serio!!!!

per 2 persone

200 gr fave secche spezzate e decorticate melandri gaudenzio
12 gamberi argentini
2 manciate di datterini molto piccoli
olio extra vergine di oliva al limone marina colonna
sale nero di cipro
pepe bianco
1 cucchiaio olio extra vergine di oliva
basilico viola fresco


pulire e devenare i gamberi, lavare i datterini e tagliarli a metà, e lasciar marinare il tutto in olio al limone, sale di cipro e pepe bianco per circa mezzora.


nel frattempo lavare bene le fave e cuocerle per circa 40 minuti in acqua leggermente salata.
frullarle con un minipimer utilizzando qualche cucchiaio dell'acqua di cottura per rendere morbida la purea.
aggiustarla di sale e mescolare con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva.
far scaldare una griglia o un padellino antiaderente e cuocere i gamberi a fuoco vivace (basta un minuto per lato).
versare la purea in un piatto, appoggiare sopra i gamberi, aggiungere i datterini marinati, condire con pepe bianco, un filo di olio limone e un ciuffetto di basilico viola.



ottimo anche a temperatura ambiente.

vi lascio anche un bel libro che vi può fare compagnia durante le vacanze:

da dove la vita è perfetta

silvia avallone ci racconta situazioni attuali con parole che scorrono veloci sotto gli occhi e nel cuore.
il filo conduttore è la maternità, vissuta da punti di vista diametralmente opposti: una coppia agiata il cui desiderio spasmodico di avere un figlio li porterà ad affrontare mille difficoltà, e una ragazza di periferia, che vede trasformata la sua vita, già disagiata dal contesto sociale e familiare, stravolta da una gravidanza inaspettata.
ognuno di loro farà un percorso, incontrerà ostacoli ed aiuti, che accompagneranno i personaggi fino alle loro scelte finali.
come nel suo stile, ci parla di adolescenti in una periferia alla deriva, di genitori non sempre all'altezza, di storie d'amore che traballano e altre che si confermano: una lettura scorrevole, intensa, che personaggi sempre forti, storie dove le donne fanno da protagoniste.
buona lettura!