lunedì 10 febbraio 2014

pane semplice a lievitazione naturale con olive taggiasche


come per quasi tutti i  miei panificati a lievitazione naturale, questa ricetta è gentilmente offerta (e spudoratamente copiata, ho solo usato un tipo diverso di oliva) da persone che con la pasta madre fanno sul serio: io non sono ancora in grado di gestire questo meraviglioso mondo senza l'aiuto di qualcuno veramente capace.
in questo caso ringrazio di cuore pat, che spero di conoscere presto di persona, e vi rimando direttamente al suo blog, dove vi si aprirà il paese delle meraviglie.
cliccate qui per la ricetta dettagliata, che ho seguito passo passo come una brava bambina, e che mi ha permesso di ottenere questo pane bello e buono.
certo non come il suo ma... un pò di pazienza!
mi sono quindi sbizzarrita nel fotografare le varie fasi.

rinfresco
(manca il prefermento, mi sono dimenticata la foto!!!)
impasto in ciotola
ciotola con manico, per impasto e spatola in silicone cotton le creuset
pieghe a tre
pirlatura e lievitazione sotto la ciotola
farcitura dopo la prima lievitazione

et voilà!

taglio!
ecco fatto: una soddisfazione.
e del profumo in casa vogliamo parlarne????
prossimo esperimento: focaccia pugliese di gaia, la mia amata!
ciao, buon divertimento e con le mani in pasta e buona settimana!!!!!!!!

venerdì 7 febbraio 2014

tortino di avena e crauti alla pancetta


continua a risuonarmi nella testa il detto "piove, governo ladro"....
vorrà dire qualcosa??
và che di acqua ne sta facendo veramente tanta....
bè dai, lasciamo perdere, la politica è una delle poche cose che mi annoiano mortalmente, in più mi provoca anche un vago senso di nausea che preferirei evitare.
piuttosto vi presento il mio pasticcio di oggi: scoperti alla veneranda età di 44 anni i crauti bianchi, cerco di rifarmi cucinandoli spesso e volentieri.
unico neo l'odore di "cavoli marci e stracci", come lo definisce il papi, che lascia in casa: quindi spalanchiamo i vetri, surgeliamo e passiamo l'inverno con il naso naso tappato e un consumo di fazzoletti di carta da garantirmi la nomina a socio onorario della tempo.
poi l'avena... questa meraviglia che un tempo era destinata ai cavalli!
in tutte le sue forme, farina, fiocchi, crusca, e più di tutto questa , questo cereale ha conquistato il mio cuore.
se poi penso a tutti i benefici che ci porta... l'avete mai provata?
se no non sapete cosa vi siete persi!!!!!

per 3 persone

150 gr avena decorticata biologica melandri gaudenzio
500 gr crauti bianchi mondati e tagliati sottili
100 gr pancetta dolce tagliata a dadini piccoli
1 scalogno
2 cucchiai olio extra vergine di oliva
1/2 bicchiere vino bianco secco
acqua
sale
sale nero di cipro per guarnire


preparare i crauti e lavare accuratamente l'avena. che andrà bollita in abbondante acqua leggermente salata per mezz'ora circa.
nel frattempo cuocere i crauti una pentola capiente (io ho scelto la mia adorata ghisa le creuset che in cucina non ha rivali), con lo scalogno, l'olio e la pancetta, anche questi per mezzoretta.

pentola in ghisa ovale cm. 28 e spatola in legno e silicone le creuset


scolare l'avena, unirla ai crauti e continuare la cottura nella ghisa per qualche minuto.
impiattare servendosi di un coppapasta per formare i tortini, guarnire con una macinata di sale nero di cipro e, volendo, con un filo di olio crudo.
e se ci appuntassimo questa ricetta per preparare un piatto unico freddo la prossima estate?
noi sicuramente!


vi lascio allora questo piatto pieno di sapore e di salute, e un pò dell'ottimismo che mi sta facendo compagnia in questi giorni.
dopo la pioggia.....


peccato si durato poco.... piove ancora.....
ciao pasticcioni, comportatevi bene nel fine settimana, eh??!?!

mercoledì 5 febbraio 2014

dolce al latte di farro e malto con cuore di nutella e ricotta, con pasta madre


no, non so se avete notato ma.... piove!!!
siccome non è questo il luogo per cacciar saracche (non vorrei essere volgere, sono una signora di una certa età ormai), facciamo finta di niente e pensiamo alle cose belle, alla bambina iscritta alla prima elementare, ai nuovi cuscini sui quali questa notte riposeremo accoccolati, alla bellissima giacca montgomery che ho comprato ieri (e che non posso mettere perchè non hanno tolto l'antitacheggio, che funziona da dio, vedo...), ai libri che mi aspettano per farci compagnia nei prossimi mesi, all'impasto per il  pane alle olive di pat che sta riposando in cucina, al sorriso di mia figlia quando andrò a prenderla all'asilo, alla pizza che mangeremo sabato con amici lontani, alla semina del basilico, a questo dolce che non mi è venuto come speravo ma che fresco era davvero buono....

per 2 dolci diam. 26 cm.

200 gr farina manitoba
150 gr farina 00
2 tuorli d 'uovo
80 gr pasta madre bella attiva
50 gr zucchero
25 gr malto d'orzo
1/2 cucchiaino vaniglia bio in polvere
2 pizzichi di sale
50 gr burro beppino occelli ammorbidito
130 gr latte di farro matt & biofunction
nutella e ricotta fresca qb


sciogliere il malto nel latte di farro.
nella planetaria mescolare le farine e iniziare a lavorarle con il gancio insieme alla pasta madre spezzettata.
quando inizia a formarsi una sorta di composto sabbioso aggiungere piano piano il latte.
quando l'impasto ha assorbito il liquido aggiungere i tuorli, poi lo zucchero e la vaniglia fino a che si ottiene una buona incordatura.
alla fine unire il burro ammorbidito, poco alla volta.
togliere l'impasto dalla planetaria e formare una palla, che andrà lasciata in frigo, in una ciotola ricoperta di pellicola, per un paio d'ore.
togliere, lasciar ambientare a temperatura ambiente e formare delle palline, che andranno poi stesea formare un cerchio con uno spessore molto sottile.
farcire al centro con nutella e ricotta.


chiudere, formare delle palline (quella al centro tonda, le altre un pò schiacciate ai lati) e adagiarle in una pirofila ben imburrata con la chiusura verso il basso.
formare una specie di fiore, lasciando spazio per la lievitazione.

pirofila in ceramica green gate
coprire la pirofila con la pellicola e lasciar lievitare in frigo anche per 12 ore, fino a che l'impasto è raddoppiato e ha occupato tutto lo spazio a disposizione.
infornare nella parte bassa del forno, a circa 170/180° in forno statico, per 30/40 minuti, dipende dal forno.
quando la superficie è ben dorata sfornare, lasciar raffreddare e spolverare con zucchero a velo.


una tazza di latte caldo et voilà, merenda pronta per la gioia dei golosi.



mi raccomando, i dischetti fateli belli sottili e più piccoli dei miei (forse vanno meglio con un diametro di circa 10 cm)così vi viene un pò meno mappazzone.
 sotto c'è decisamente troppo impasto qui!!
ciao pastrugni, ci vediamo alla prossima ricetta, che magari nel frattempo smette di piovere.
ma magari anche no...

intanto ingannate l'attesa sfogliando questa rivista meravigliosa, cliccate qui

 clicca qui

ma quanto sono brave queste ragazze???

lunedì 3 febbraio 2014

risotto ai porri e burrata


mattinata densa di sensazioni forti: prima iscrizione al corso di nuoto per la piccola, nella nuova piscina vicino a casa. e qui saranno nuove esperienze, nuovi affetti e un altro passo verso la crescita.
poi puntatina nel quartiere dove ho vissuto la mia infanzia: la casa dei miei nonni mi ha portato un tumulto interiore pieno di emozione, di ricordi meravigliosi ed incancellabili, un salto in un passato dorato, sereno, pieno di amore e di coccole.
foto e lacrime chiusa in macchina, sotto una pioggia battente, con immagini che si sovrapponevano, volti e voci di cui ancora oggi sento una mancanza incolmabile, come in un film nostalgico in bianco nero.


grazie ai miei genitori, ai miei nonni, per quel che avete fatto per me e che siete stati, e sei ancora tu, mamma, per me.
ora mi tuffo in rete, per iscrivere il mio amore alla prima elementare.

e qui non trovo parole per esprimere quello che provo.....

per 2 persone

1 porro grande
4 pugni di riso acquerello
brodo vegetale
1 bicchiere latte
80 gr burrata
1 noce burro
2 cucchiai olio extra vergine di oliva biologico
1 spruzzata vino bianco secco


lavare e mondare il porro: tagliarlo a rondelle.
farlo appassire in una casseruola di ghisa con l'olio e il burro.
aggiungere il riso, tostarlo e sfumarlo con il vino bianco.
aggiungere poco alla volta il brodo, mescolando continuamente e verso fine cottura allungare con il latte per mantecare.
impiattare con l'aiuto di un coppapasta e guarnire con un paio di fettine di burrata.


mescolare fino a far sciogliere bene il formaggio.



tuffarsi nella goduria pura!



casseruola in ghisa cm. 20 serie cotton le creuset
non so se si è capito, ma la burrata nel risotto a casa nostra è diventata un must!
la qualità del riso e l'eccellente cottura che si ottiene grazie all'utilizzo della casseruola in ghisa (non ci credevo, eppure cuocere nella ghisa è tutta un'altra cosa davvero!) rendono questo piatto semplice una vera meraviglia!
è il particolare che fa la differenza.
in tutto!


ciao pasticcioni, fate i bravi eh che di rompiballe ce ne sono in giro già troppi!!!!!

lunedì 27 gennaio 2014

panbauletto dolce con pasta madre all'olio all'arancia

tovaglietta, tazza e cucchiaio in ceramica green gate
e anche oggi urge raddolcire il lunedi, anzi, meglio, addolciamo tutta la settimana che ce n'è davvero bisogno, in barba a chi ce la vuole rovinare!
ricetta rubata, un'altra volta, ai fables: eternamente grata!
uguale uguale, ho solo sostituito l'olio usato nella ricetta originale con l'extra vergine biologico all'arancia marina colonna.
non chiedetemi perchè il loro panbauletto è bellissimo da vedere e il mio tutto sbilenco, la risposta non la conosco.
però io un'idea ce l'ho.... sono convinta che la vera magia stia nelle mani....del resto il loro blog parla di favole, il  mio di pasticci!
comunque era buono e va bene, perchè se l'occhio vuole la sua parte (ancora di più per un fooblogger) , la bocca vuole comunque la parte più grossa ed  importante!
quindi vi rimando qui, nel paese delle meraviglie, per la ricetta e vi documento la mia avventura fino al trionfo finale: il tuffo di una fetta vestita di crema al cioccolato in una tazza di latte caldo!
l'aroma agrumato dell'olio si è sposato benissimo con il cacao, del resto questo è un abbinamento che non delude mai.






tessuti e tazza green gate



grazie eva, grazie claudio.
prima o poi raggiungerò i vostri risultati.
forse.
ma forse anche no!

giovedì 23 gennaio 2014

biscotti di miglio con confettura di fichi


oggi serve davvero qualcosa di dolce, questione di sopravvivenza!
grazie al negozietto bio dove scovo sempre cose buone, alla mia curiosità e alla mia golosità, davanti alle quali mi arrendo finendo per comprare tutte le cose nuove che mi sembrano invitanti, ecco in arrivo su questo binario i biscotti con farina di miglio, che rifarò al più presto variando le percentuali di farine e cercando di diminuire un pochino il burro.
per ora gustiamoceli così: questi biscotti hanno messo d'accordo davvero tutti, topolina compresa, anche se ovviamente con la versione senza marmellata: a differenza della mamma lei in tavola è molto sobria!
per il resto lasciamo perdere, che anche oggi non è giornata!
anche il vostro mondo è pieno di piccole teste di cazzo, o questo privilegio è solo mio?


150 gr farina 00
50 gr farina di miglio biologico
70 gr zucchero
100 gr burro
1 pizzico sale
2 tuorli
20 gr latte

mescolare le farine, aggiungere zucchero e burro tagliato a pezzetti piccoli, il sale ed impastare fino ad ottenere una sorta di sabbia.
aggiungere i tuorli e continuare ad impastare, aggiungendo il latte al bisogno, e formare una palla che andrà a riposare in frigo, avvolta dalla pellicola, per un'oretta circa.
togliere dal frigo, stendere con un mattarello fino ad uno spessore di poco meno di mezzo centimetro e formare i biscotti.
una volta finito bucare al centro metà biscotti con l'aiuto di un collo di bottiglia i plastica (il papi tecnico ha subito trovato la soluzione!)
mettere al centro dei biscotti interi la punta di un cucchiaino di marmellata e ricoprire con il biscotto bucato.


infornare su di una leccarda ricoperta di carta forno a 180° circa per 15/20 minuti.
sfornare appena dorati.

zuccheriera e mug in gres le creuset
lasciar raffreddare e spolverare con zucchero a velo.
con un tè nero bollente all'arancia e limone hampstead tea london, la merenda è servita!




ciao, buona giornata.
in fondo potrebbe anche andare peggio, no?
potrebbe ricominciare a piovere, per esempio.....
(cit. frankenstein junior)

lunedì 20 gennaio 2014

insalata calda di avena con cavolfiori, broccoli e provola affumicata


oggi non piove.
questo non significa che sia una bella giornata: grigia, umida, moscia e triste.
il fine settimana è passato sotto la pioggia battente, fra forno e relax, e qualche piccolo acquisto per la casa.
non vedo l'ora di montare la mini serra di cui mi sono innamorata e di metterci le mie amate bambine: che bello vedere le piante che crescono, che si riempiono di foglie nuove anche in inverno, vedere l'orchidea della mia rachel che sboccia candida in salotto....
le piccole grandi gioie della vita, insieme ad un pane profumato, ad una bambina che ti sbaciucchia la pancia mentre le asciughi i capelli, ad un libro che non vedi l'ora di leggere, ad una pizza soffice come la sognavi, ad una canzone che ancora ti fa venire la pelle d'oca dopo vent'anni, ad un raggio di sole che entra dalla finestra e colora d'oro la tua camera da letto....
ad un piatto che prepari all'ultimo minuto con gli avanzi della sera prima e che ti scalda l'anima con il suo sapore di cose che fanno bene....


per 2/3 persone

100 gr avena decorticata biologica melandri gaudenzio
150 gr broccoli verdi
150 gr cavolfiori
100 gr provola affumicata
olio extra vergine di oliva biologico

lavare accuratamente l'avena e cuocerla er circa 20 minuti in acqua bollente leggermente salata.
nel frattempo cuocere a vapore cavolfiori e broccoli lavati e mondati.
tagliarli a pezzetti ed aggiungere l'avena scolata.
mescolare, versare in un pirofila in gres e ricoprire con fettine molto sottili di provola.


infornare a 200° circa fino a che il formaggio non inia a sciogliersi e a dorare.
sfornare, condire con un filo di olio crudo e servire ben caldo.
(anche freddo è ottimo, quindi segnare per la stagione estiva!)


pirofila ovale in gres cm.28 le creuset


buona settimana e restate con me, che presto vi faccio vedere un dolcetto facile e meravigliosamente saporito, preparato con una farina nuova nuova....
baci,  e fate i bravi, eh!!!!