lunedì 4 maggio 2015

golden milk al miele al limone


eccomi ad aprire la settimana con una nuova puntata de "le mamme pasticcione".
la mia socia, che diventa sempre più adorabile e necessaria per il mio sorriso quotidiano, smanetta con internet che è una bellezza, e trova continuamente idee stimolanti: dalle mostre d'arte alla nail art, dalle informazioni sulla manutenzione della resina a negozi ed attività commerciali particolari e loro ubicazione, dai benefici della lampada di sale a notizie su qualsivoglia alimento o soluzione a qualsivoglia problema ... insomma, una fonte inesauribile di sapere,curiosità, entusiasmo e cose da fare, per le quali siamo pienamente consapevoli del fatto che non troveremo mai il tempo sufficiente.
vista la comune passione per la curcuma, dati i suoi benefici e il suo gusto particolare, un bel giorno mi è uscita con questo golden milk.
mai sentito, provare subito, ovviamente.
la ricetta originale l'ho presa qua, ma io ho messo un pò meno acqua per renderla più solida e più concentrata e ho sostituito il miele comune con quello al limone, per dare alla bevanda un aroma più fresco.

per la pasta di curcuma:
1/4  di tazza curcuma
1/4 abbondante di tazza acqua
1/2 cucchiaino pepe macinato (per me bianco)

per il golden milk:
1 tazza latte di avena bio (per me matt &)
1 cucchiaino mielbio al limone rigoni di asiago
1 cucchiaino olio di mandorla per uso alimentare
1 cucchiaino pasta di curcuma


versare l'acqua e la curcuma in un pentolino, mescolare continuamente per evitare grumi e cuocere fino alla densità desiderata, aggiungendo il pepe.
una volta pronta la pasta ottenuta, metterla in un piccolo vasetto ermetico (si conserva per circa 40 giorni in frigo), e usarne, a piacere, un cucchiaino scarso o abbondante per ogni tazza di latte.
latte vegetale (io ho scelto quello di avena, ma vanno bene anche altri) che andrà riscaldato al bisogno, mescolando la pasta una volta in tazza.
aggiungere un cucchiaino di olio di mandorla e uno di miele al limone per dolcificare.


e bere ben caldo.
ottimo per i dolori muscolari ed articolari grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, per il mal di gola, come antiossidante e.... fate anche voi una bella navigata anche voi, questo è davvero un latte prezioso, un aiuto naturale dai mille benefici.



grazie socia, con te sempre da imparare.
e da ridere, da sperimentare, da assaporare, da vivere! <3
buon lunedi, pieno di energia e di cose da fare. fate i bravi, mi raccomando!


mercoledì 29 aprile 2015

spiedini di gamberi e ananas caramellato all'olio al limone e peperoncino



oggi dedicato al training autogeno: ce la posso fare, ce la posso fare, ce la posso fare!
sto cercando il coraggio di cimentarmi nei cornetti sfogliati, i preferiti di mia figlia ( per essere precisi l'unico tipo di brioche che manca, il classico croissant vuoto, senza zucchero a velo, poco cotto.... mamma mia com'è difficile 'sto donnino!)
magari per la prima volta provo con il lievito di birra, poi mi cimento con la pasta madre... sarebbe il mio sogno, insieme a quello già realizzato del panettone, di un dolce perfetto, con ingredienti scelti con cura, che richieda pazienza, amore e un pizzico di fortuna.
quindi oggi mettiamo a mollo il tessuto per le tende che poi devo portarlo dalla sarta, cuciniamo i peperoni per questa sera, facciamo un salto in banca, uno al supermercato, uno a cercare il regalo per il figlio della mia amica, un altro dal pediatra per la visita filtro, l'ultimo in farmacia per la scorta di ferro che se no stramazzo.... e domani magari (ma magari) mi lancio nella sfogliatura a mano.
sto già sudando freddo....
intanto vi lascio quest'idea preparata in un lampo, che entrerà a far parte dei miei cavalli di battaglia, perchè è davvero strepitosa, semplice, veloce, dai sapori particolari.

per 3 persone

1 code di gambero argentino
2 fette di ananas fresco
4 cucchiai olio extra vergine di oliva al limone marina colonna
1 cucchiaino zucchero di canna
pepe bianco
sale
peperoncino in polvere

lavare, sgusciare e devenare i gamberi.
lasciarli scolare in un colino e poi tamponarli con la carta casa.


lasciarli marinare un paio d'ore in due cucchiai di olio al limone, con sale e pepe macinato fresco, girandoli ogni tanto.
tagliare le fette di ananas in 4 parti, caramellare lo zucchero con altri due cucchiai di olio al limone e una punta di peperoncino in polvere e dorare la frutta fino a farla colorare bene.


lasciar raffreddare poi infilare due gamberi e un pezzo di ananas per ogni spiedino, o alternarli se volete un effetto più dolcino.


infilare gli spiedini nel pepita chef, che appoggerete sulla piastra fish and meat, ed infornare a 170° per 10/15 minuti funzione statica
sfornare e servire caldi.

pepita e piastra fish and meat di domital



scappo, che con tutti questi salti oggi mi trasformo in un canguro.
ce la faranno i nostri eroi?
non lo so.....
baci


lunedì 27 aprile 2015

focaccia a lievitazione naturale con carbone vegetale e mix di semi



oggi inizio la settimana inaugurando la nuova linea seed mix di melandri gaudenzio: da questo momento in poi li troverete spesso, sulla mia tavola.
non vedevo l'ora di assaggiarli e sperimentarli in nuove ricette, sono deliziosi e ognuno di loro ha in sè proprietà meravigliose che aiutano il nostro corpo a stare meglio.
non sto ad elencarvi ora i benefici di ognuno di loro, trovare tutto online e sul sito melandri: oggi mi dedico a me stessa, a coccole e relax, in attesa che tornino i miei amori, che arrivi la mia mamma, per passare insieme.... il mio compleanno!!!!!!
oggi sono 48 (porca vacca.... io mica me la sento, sta montagna di anni!!!!): la mia sociamica stamattina mi ha fatto piangere dalla commozione, sono stata travolta da telefonate, whatsappate e feisbukkate di auguri...... che dire..... bellissimo sentirsi amate... una volta in più mi trovo a riflettere su quanto io sia una donna fortunata, al privilegio che vivo ogni giorni,a  quanto amore mi circonda e apprezzo, sempre di più, queste fortune.
ringrazio qui, dove non riuscirò personalmente, tutte quelle persone che contribuiscono a fare di me una donna serena e, a lunghi tratti, felice!
eternamente grazie!

per una teglia da forno

250 gr farina 0
60 gr semola rimacinata di grano duro
100 gr pasta madre rinfrescata
4/5 cucchiaini di carbone vegetale in polvere
2 cucchiaini sale
3/melandri gaudenzio + altro
4 cucchiai topping seed mix bio
200 ml acqua circa
1 cucchiaino malto d'orzo
2/3 cucchiai di olio extra vergine di oliva bio



nella planetaria mettere le farine setacciate, i semi e il carbone vegetale.
aggiungere la pasta madre spezzettata e iniziare ad impastare aggiungendo l'acqua poca alla volta,dopo di che versare l'olio un cucchiaio alla volta, aspettando il completo assorbimento prima di aggiungere il successivo.
alla fine mettere il sale e continuare ad impastare.
l'impasto deve risultare morbido, elastico e ben idratato.
lasciar riposare nella ciotola coperta da un panno per una mezz'ora, poi su di un piano leggermente infarinato fare un giro di pieghe a tre.
coprire con un panno e fare un altro giro dopo circa un'ora.
mettere in una ciotola leggermente unta di olio, coprire con pellicola e lasciar riposare a temperatura ambiente per una notte.
il mattino successi stendere sottile sulla leccarda unta con un filo di olio, coprire di nuovo con la pellicola e lasciar riposare in forno socchiuso e spento per circa 2/3 ore (dipende dalla temperatura dell'ambiente.
togliere dal forno, bucherellare l'impasto con la punta dei polpastrelli, aggiungere un filo di olio e una manciata di mix di semi


 ed infornare a 170° circa per 10 minuti nella parte bassa del forno e altri 10 nel mezzo.
non si fa ma..... assaggiatela tiepida......




ottima da sola, come pane di accompagnamento, come snack... ma il top per noi è stato mangiarla con formaggio morbido di capra e lattughino fresco.


so che a tanti i panificati con carbone vegetale fanno impressione: io invece li adoro, e poi fanno bene.
con questo mix di semi poi siamo al top dell'aroma e del benessere!

con questa ricetta partecipo al contest di alice, per il quarto compleanno de la cucina di esme, con tanti tanti auguri!!!


ciao pasticcioni, alla prossima, e fatemi il regalo di fare i bravi oggi.
ma non troppo, altrimenti non ci si diverte!!!!!!

venerdì 24 aprile 2015

melanzane grigliate all'olio di arancia ed erba cipollina


oggi ho in programma di dedicare un pò di tempo a me stessa: complice la stanchezza, la previsione di giorni di festa, la corsa settimanale quasi al capolinea, ho deciso di mettermi una volta tanto davanti a tutto e rosicchiare un paio d'ore di coccole.
una lunga doccia con scrub, creme idratanti, una manicure fatta bene con il mio smalto preferito e se avanza tempo un'allungata sul divano con gelato e kobo, con una storia appena iniziata, le cui protagoniste si sono subito fatte voler bene


due bambine diverse ma amiche per la pelle, una madre pittoresca, un padre la cui assenza si riempie con lettere e ricordi giocosi e sereni, una realtà modesta, ai confini della povertà, ma vissuta con spensieratezza, amore e allegria.
sono solo all'inizio, ma ho amato questo romanzo fin dalle primissime pagine: un libro consigliato da elena, che mi ha attratto per l'intensità della scrittura, per il titolo e la copertina e che, come spesso accade in questi casi, non mi deluderà.

per 4 persone

2 melanzane lunghe
erba cipollina essiccata
olio extra vergine di oliva bio
olio extra vergine di oliva all'arancia marina colonna

lavare le melanzane, tagliarle e fettine sottili e grigliarle su di una piastra rovente, su entrambi i lati, fino a che non si colorano.
adagiarle in una pirofila, irrorarle con un filo di olio extra vergine d'oliva normale e un filo di quello arancia, salarle e spolverarle di erba cipollina e proseguire in questo modo a strati fino alla fine.
coprire con la pellicola e lasciar raffreddare.


riporre in frigo.
se volete conservarle più a lungo, copritele d'olio in un vasetto sterilizzato, con una proporzione di 1/2 di olio normale e 1//2 di olio all'arancia.

pirofila ovale in gres smaltato le creuset
vi auguro un buon fine settimana, l'ultimo dei miei 47 anni!!!!!!!
fate i bravi, mi raccomando!


mercoledì 22 aprile 2015

piadelle di farro all'olio alla rosa con esubero di pasta madre


oggi ho lasciato per un giorno le fioriere da dipingere e mi sono dedicata alla cucina: in forno una focaccia nera che sta iniziando ad emanare profumo di semola e di sesamo, a marinare dei gamberi argentini che se vengono come dico io c'è da buttarsi per terra, le zucchine alla curcuma sono pronte e le melanzane all'olio di arancia stanno aspettando si raffreddarsi ed essere assaggiate.
era un pò che non passavo così tanto tempo ai fornelli che avevo quasi dimenticato quant'è bello (se togliamo la parte di riordino cucina che non è esattamente il top del divertimento!)
del resto quel che c'è da fare è davvero un lavoro grosso, ridipingere più di venti fioriere, frangivento compreso, per farle tornare bianche e candide prima di essere piantumate non è roba da poco.
ma al sole, con questo cielo terso e il canto degli uccellini che mi fa compagnia, diventa fattibile, poco alla volta, per finire e poi godersi, con enorme soddisfazione, un terrazzo come nuovo.
vi lasci questa ricettina velocissima per smaltire l'esubero della pasta madre: basta il tocco di un olio particolare e l'aroma della farina di farro per farla diventare ancora più gustosa!

100 gr farina farro integrale
100 gr farina 0
150 gr pasta madre non rinfrescata
1/2 bicchiere abbondante di acqua
1/2 cucchiaino sale
4 cucchiai olio extra vergine di oliva alla rosa marina colonna

nella planetaria mettere le farine e la pasta madre spezzettata ed iniziare ad impastare con il gancio a bassa velocità.
aggiungere l'acqua poco alla volta, poi quando l'impasto è ben incordato ed omogeneo, aggiungere i cucchiai d'olio, uno ad uno, aspettando che sia ben assorbito prima di versare l'altro.
alla fine aggiungere il sale e continuare, alzando la velocità, fino a che l'impasto sarà morbido ed omogeneo.
lasciar riposare nella ciotola coperta da un panno per circa mezz'ora.


stendere l'impasto il più sottile possibile con un mattarello, su di un piano ben infarinato, spolverando di farina anche sopra se se appiccica al legno.
con un coppapasta formare le piadelle.



riscaldare una padella antiaderente sul fuoco e cuocere a fuoco vivace, circa un minuti per lato, fino a che le piadelle si scolorano e si gonfiano.


buonissime e aromatiche anche da sole, sono ottime abbinate sia al dolce che al salato.



oggi chiudo rubando la meravigliosa frase che la mia amata gaia usa a mò di saluto ed augurio, e che la rispecchia in pieno: che il sole vi baci!
a presto!!!!

lunedì 20 aprile 2015

stecche 100% semola senza impasto con pasta madre


morning!!
iniziata bene questa nuova settimana?
qui proseguono le pulizie di primavera, con tanto di riverniciatura delle fioriere prima dell'arrivo, finalmente, delle piante per il terrazzo: non vedo l'ora di gustarmelo verde e vivo, di affacciarmi alle finestre e vedere l'effetto che fa!
quindi ricetta al volo per poi tornare al lavoro: per questo pane mi sono affidata, tanto per cambiare, ad eva e claudio, i fabulous  fables, e al loro blog fables de sucre.
siccome con i panificati a lievitazione naturale ancora non sono entrata in confidenza come vorrei, quando voglio provare qualcosa di diverso dal nostro pane quotidiano faccio un giretto fra i blog che amo e spesso mi fermo da loro. grazie e sempre grazie per tutto quello che studiano, condividono ed insegnano.
a loro volta la ricetta l'hanno presa da jim lahey, quindi inutile che ve la riporti anch'io che in rete si trova ovunque.
solo io l'ho cotta sulla refrattaria pepita di domital - made in italy, preriscaldata in forno a 240° circa, nella parte bassa del forno, 30/40 minuti prima di appoggiarci le stecche.
devo dire che questo metodo di cottura mi soddisfa sempre di più: decisamente val la pena di accendere il forno un pò prima!
vi lascio invece la fotocronaca della fasi salienti, e la fine che hanno poi fatto, in pancia accompagnati da una deliziosa confettura alla rosa canina: una merenda perfetta, sana, naturale e gustosa.

piastra da forno in terracotta refrattaria pepita di domital



confettura bio alla rosa canina rigoni di asiago


vado, buona settimana di lavoro, di scuola, di vacanza, di faccende, di far niente, di guarigione, di relax, di impegni... di vita!
fate i bravi, mi raccomando!!!!!!!!

mercoledì 15 aprile 2015

carbonara di asparagi e speck con ricotta salata


buongiorno!!
ma che meraviglia questo cielo!!!!!!
la temperatura è quella ideale per una bella passeggiata, sia nel verde che in centro, a guardare le vetrine e farsi venire la voglia di cambiare il guardaroba.
io sono una donna un pò anomala, forse.
tanto amo le borse, quasi in maniera compulsiva, tanto detesto girare per negozi a provare e comprare vestiti.
mettetemi in una libreria e farete di me una donna felice: non ditemi di andare a comprare abiti perchè già mi giran le balle ancora prima di uscire di casa.
però ogni tanto si deve fare, quando ti accorgi che la pasta madre ti ha regalato un paio di centimetri che han preso residenza sui tuoi fianchi, quando non ti senti più di indossare un capo perchè non ti ci vedi più, quando qualcuno ti fa notare che hai sempre addosso gli stessi colori, quando ti rendi conto che abituata ai leggings dentro ai jeans ti senti come intrappolata in un'armatura medievale.
e allora armiamoci di coraggio e pazienza e andiamo a cercare qualcosa.

per 3 persone

220 gr penne
50 gr speck in cubetti
1 noce burro
100 gr panna da cucina leggera
3 tuorli
500 gr asparagi sottili
ricotta salata grattugiata

lavare gli asparagi, tagliare la parte dura del gambo e cuocerli a vapore per 10/20 minuti (a seconda del calibro).
cuocere la pasta in acqua salata.
in una padella wok dorare il burro, versare i cubetti di speck e le punte di asparagi tagliate a tocchetti.
scolare la pasta, e saltarla nel wok.
aggiungere la panna, mescolare, cuocere qualche istante, spegnere il fuoco e aggiungere i tuorli.
mescolare, lasciar riposare un minuto, rimescolare e servire spolverando di ricotta salata a piacere.

pirofila ovale e minicocotte in gres smaltato le creuset


vi lascio un assaggio di primavera dal mio terrazzo

lavanda
limone



vado, speriamo di non farmi prendere la mano una volta partita!