venerdì 14 ottobre 2016

pasticcio di cavolfiori alla curcuma con semi di canapa


è arrivata!!
la nostra famiglia è cresciuta ancora, ci abbiamo preso gusto e abbiamo raddoppiato i gatti.
la fusina è spaventata, diffidente, ha il musino che sembra un peluche, è piccola ma mordìbidosa, mangia come un muratore bergamasco, esplora curiosa tutto il mondo che ha scoperto esserci fuori dalla gabbia nella quale ha passato i suoi 5 mesi di vita.
motorino è spaesato, eccitato, giocoso, pressante, insieme inventano nuovi dispetti e io ha la casa che sembra la discarica dell'inceneritore di pero.
io con il mio ordine apparente e compulsivo, non ci deve essere in giro niente, tutto pulito e "in bolla", ora mi trovo con stanze piene di scatole per farli giocare e rintanare, giochini di pezza che nemmeno quando era piccolo il mio amore c'era un casino tale, granelli di sabbietta in ogni dove, cucce sparse, copertine arrotolate in terra, peli di tutti i colori sul mio solito abbigliamento nero.
ogni tanto mi chiedo chi me l'ha fatto fare.... poi guardo la mia nanetta dormire abbracciata a motorino, entro in una stanza e trovo puntati su di me un nasino nero e uno rosa, affondo le dita nel pelo morbido e profumato, mi lascio cullare dalle fusa...... e mi ripeto che lo rifarei millemila volte.
mi dico che pensavo di dare un'opportunità di vita a due randagini, e invece mi rendo conto che in realtà ne ho data una a me e alla mia famiglia: quella di ricominciare a vivere arricchiti dalla tenerezza e dall'amore che solo gli animali sanno dare, quel sentimento assolutamente puro, istintivo, candido ed innocente che fra noi umani è così difficile trovare.

per 2/3 persone

1 cavolfiore piccolo
120 gr formaggio di malga stagionato
4 uova
1 cucchiaio curcuma in polvere
2 cucchiai parmigiano grattugiato
2 cucchiai pane grattugiato
1 macinata pepe
2 pizzichi sale
4 cucchiaio semi di canapa decorticati bio melandri gaudenzio

lavare il cavolfiore, dividerlo in ciuffetti.
far bollire l'acqua leggermente salata con la curcuma.
versare il cavolfiore e lasciar bollire fino a che si ammorbidisce all'interno.
scolare e mettere in una pirofila.
sbattere le uova con il parmigiano, il sale, il pane e il pepe.
versare il composto sulla pirofila e ricoprire con fettine sottili di formaggio di malga.


infornare a 180/200° per una ventina di minuti circa, fino a che l'uovo non si rassoda e il formaggio inizia a sciogliersi.
spolverare con abbondanti semi di canapa e servire caldo e filante.

pirofile ovali monoporzione in gres smaltato le creuset


vi auguro un buon fine settimana, io lo passerei sul divano al calduccio con la mia famiglia a due e quattro zampe, ma impegni ci portano via dalla copertina e dai fornelli.
ci rifaremo la prossima volta, voi fate i bravi e aspettatemi, che primo o poi torno!



lunedì 10 ottobre 2016

pasta al limone con zucchine alla menta e cuore di burrata


freddo freddo freddo....
e stamattina risveglio con la pioggia, che ha pure il suo fascino, ma certo non alle 7 del mattino di lunedi.
quindi soccorso ACI, carro attrezzi e carrucola, e fuori dal piumino con fatica e lacrime di disperazione.
inizia un'altra settimana che vede come sempre delle novità, alcune belle alcune meno, e comunque sarà come il solito, ti distrai un attimo ed è già venerdi.
c'è una bella notizia... presto arriverà una sorellina per il gatto bipolare di casa nostra, e mi sale già l'ansia da inserimento....
la piccolina è timida e spaventata, il nostro è scostumato e ruffiano: come sarà il primo incontro?
l'amore è scoppiato sabato, davvero a prima vista, dopo la nostra seconda visita al canile/gattile di calò di besana brianza, gli amici della maggiolina e mio: un posto dove l'amore per gli animali viene prima di tutto, dove non si guarda alla forma ma alla sostanza, dove la titolare è la prima a far le notti in bianco per allattare minuscoli orfanelli, dove la priorità sono il benessere e il futuro degli ospiti sfortunati, poche balle, troviamo loro casa, cure e coccole.
mi piace questo posto, vi invito a dare un'occhiata al sito e alla pagina facebook, a considerare di dare una possibilità a un trovatello, a pensare di dare una mano in qualche modo, con una piccola donazione, un'adozione, anche un pò di pubblicità può essere di aiuto.
mi sono emozionata a sentire la storia della nostra piccola "fusina"... partorita con due fratellini in un trasportino, durante il trasferimento al gattile della mamma vittima di un incidente stradale.
la mamma e un fratellino non ce l'hanno fatta, la signora silvia ha liberato i due piccoli dalla placenta e con amore li ha allattati e svezzati fino a portarli nella gabbietta dove è scoppiata la scintilla, dove ho accarezzato e annusato la piccola tricolore, mi sono lasciata bagnare il viso dal nasino rosa e ho capito che sarebbe stata lei il nostro secondo amore peloso.
ora aspettiamo pomeriggio il parere del veterinario, che ci darà tempi e modi di inserimento nella sua nuova casa, poi ve la mostrerò in tutta la sua "splenditudine".
hanno bisogno di aiuto, al gattile: hanno 70 gatti e millemila cani, e vivono di offerte e volontariato.se vi scappa di mandare qualche euro o qualche scatoletta trovate tutto sul sito o su facebook, cliccando qui.
grazie da parte di tutti i bau e i miao!

per 3 persone

250 gr pasta al limone (in alternativa anche pasta corta normale)
400 gr burrata
4 zucchine
10 foglie di menta fresca
olio al limone granverde marina colonna
sale
pepe bianco
olio extra vergine di oliva bio

prima preparare le zucchine affettate finemente, grigliandole da entrambi i lati per pochi minuti, senza condimento,e lasciandole riposare con olio extra vergine di oliva, sale e menta.
far bollire la pasta in acqua salata e tagliare a straccetti le zucchine grigliate ormai fredde.
scolare la pasta, aggiungere le zucchine, condire con olio al limone e una macinata di pepe bianco.
mescolare e aggiungere solo il cuore della burrata, a pezzettini.


mettere tutto in una ciotola capiente e regolare di olio e pepe al bisogno.


mescolare e servire con un ciuffetto di menta fresca.

allestimento della tavola green gate

se non doveste trovare la pasta o l'olio al limone, sostituite il loro sentore agrumato con una grattatina di scorza di limone, rigorosamente bio.
ora vi lascio, le faccende mi reclamano, la voglia manca ma chessaddafà, si fa e morta lì!
buona settimana, fate i bravi eh, e fateci un pensierino!

martedì 4 ottobre 2016

biscotti semintegrali veloci al sale alla liquirizia


cronaca della giornata

risveglio con gatto che conficca i canini nelle caviglie.
giù a fatica i pedi dal letto, per scoprire di essere più intasati di ieri.
in bagno sempre il famoso gatto entra nel lavandino bagnato, e ci si sdraia, per ben tre volte.
asciuga il gatto.
sveglia la bambina: naso chiuso pure lei.
ma vuole andare lo stesso, nutrila, lavala, preparala e via, a scuola: 15 gradi, si gela.
a casa solite mansioni di casalinghitudine, stai per uscire e il solito, amatissimo gatto, butta giù dalla mensola le lingue di suocera: vaso frantumato, terra dappertutto, pianta pronta per la sepoltura, pavimento scheggiato.
metti a posto tutto e vai dal dentista: 28 gradi, si schiatta.
arrivi, dopo 55 minuti di tangenziale a 50 km/h per scoprire che hai il dente spezzato a metà.
quello davanti naturalmente, se no dove sta il bello???
ora sono a casa, e tremo al pensiero di come evolverà la giornata.
quasi quasi faccio una bella roba: latte con i biscotti, zerinol, libro e copertina nell'attesa di riprendere l'amore mio da scuola, che mi raddrizza l'umore.
se si calmasse il felino potrei anche lasciarmi cullare dalle sue fusa.
ma per com'è messo adesso resta buona l'ipotesi di un manicotto di pelliccia per l'inverno.
cazzo c'hai, sei posseduto??!?!

per una teglia da forno (20/25 biscotti circa)

250 gr farina tipo 1
90 gr zucchero di canna grezzo + 20 circa per la decorazione
90 gr burro morbido
10 gr sale alla liquirizia amarelli
1 cucchiaino lievito in polvere
1 uovo

mettere tutti gli ingredienti nella planetaria o nel bimby (il burro deve essere morbido e a pezzetti), lavorare a velocità media fino a che si forma un impasto non compatto, disunito e sabbioso (nel bimby bastano 15/20 secondi a vel. 6/7)
prendere la quantità di un cucchiaio scarso, lavorarlo con le mani fino a formare una pallina di circa 3 cm di diametro, intingerne una parte nello zucchero schiacciandola fino a formare un cerchio (io l'ho fatto con i rebbi della forchetta, e vengono le righine sopra).
mettere sulla leccarda con carta da forno e infornare a 180° per circa 15/17 minuti.
lasciar raffreddare su di una griglia e conservare in scatola di latta.

cocottina, mug e minimug per espresso in gres le creuset


perfetti per la colazione, lo spuntino, la merenda e, perchè no, insieme al caffè (decaffeinato!) dopo cena.


per un'aroma più intenso di liquirizia si può aggiungere una punta di liquirizia in polvere, che trovate facilmente sullo shop on line di amarelli, cliccando il link!

di coccole al gatto non se ne parla, oggi è tutto artigli, balzi, morsi e pelo ritto.
mi accontento della copertina e di questo bellissimo romanzo, che all'inizio mi ha riportato alla romantica malinconia irlandese de "le ceneri di angela". 
ora le pagine mi accompagnano attraverso l'america degli anni '60, nella vita di eileen che sembra essere riuscita a realizzare i suoi sogni d'infanzia e che invece andrà incontro ad altro dolore.

non siamo più noi stessi - ed. neri pozza
buona lettura, ci sentiamo presto!

lunedì 26 settembre 2016

arrosto di lonza alla cannella con mele golden


dai dai che adesso si sta bene!!
buona settimana fresca, e se si abbassasse ancora un pò la temperatura mi libererei da ste cazzo di vespe e la mia nanetta potrebbe ricominciare a dormire nel suo letto e smettere di prenderci a botte per tutta la notte.
ho una buona notizia, buona ma non per tutti.....
arriverà una sorellina per motorino.... non vedo l'ora!!
anche se a dire il vero questa mattina avrei rimesso pure lui in adozione: in poco meno di un'ora una concentrazione di danni e dispetti, roba che a guardarlo mi immaginavo già un soffice e caldo manicotto di pelo per l'inverno.....
bello lui, amore delle mamme e del papà, ma porca di quella porca, distogli un attimo gli occhi e ne ha già combinate due!!!
adesso è qui, come se niente fosse, che si struscia con voluttà e fa le fusa, camminando sulla tastiera ed offrendomi i suoi gioielli in piena faccia (ancora per poco motorino mio, venerdi ci aspetta il veterinario)
e io cosa faccio, struscio il mio viso sul musino e lo accarezzo, lo lascio mordere e giocare con i capelli perchè, ebbene si, io ai gatti non so resistere!

per 3 persone

400 gr circa lonza di maiale
2 mele golden
1 rametto rosmarino
2 foglie salvia
sale fino e grosso
1/2 bicchiere brodo vegetale
5 cucchiai olio extra vergine di oliva alla cannella marina colonna

in una casseruola mettere la carne, gli aromi, una piccola presa di sale grosso e l'olio e far caramellare da entrambi i lati a fuoco vivace.


poi mettere il coperchio e lasciar cuocere a fuoco lento per mezz'ora, poi girare l'arrosto e continuare per altri 30 minuti.
aggiungere le mele sbucciate e stagliate a pezzettini, leggermente salate

casseruola in ghisa ovale, nuova serie evolution  le creuset
continuare a cuocere fino a che le mele si ammorbidiscono.
controllare anche la cottura della carne infilando la forchetta al centro.





per me paradisiaco, è stato apprezzato anche dal mio amato omino della rumenta che non va pazzo per il contrasto dolcesalato: si è pappato 4 fettazze e pure le mele!!
la nanetta nemmeno assaggiato (solite soddisfazioni) e il gatto di casa non ha gradito il profumo di cannella.
ma cosa vuoi capire tu che ti nutri di croccantini di truciolato............
ci vediamo alla prossima, fate i bravi, eh!!?!!!!??!?!!

martedì 20 settembre 2016

torta salata con ricotta e porri ai semi di sesamo


buongiorno e buon martedi.
finalmente la temperatura è tornata accettabile, si ricomincia a ragionare, sempre che i neuroni decidano di collaborare.
io sono ancora alla ricerca della trebisonda che ho perso a giugno, e prospetto un periodo difficilotto perchè sto pensando di imbarcarmi in un'avventura che in qualche modo sogno da sempre e che se andrà in porto mi porterà via un bel pò di tempo ma mi arricchirà di tonnellate di amore.
non dico niente, non so cosa succederà, per il momento continuo con i miei soliti impegni che oggi mi vedranno davanti al forno, al telefono, poi tassista-trottola per accompagnare la nanetta alle prove di ginnastica artistica.
poi cena e a letto, stropicciata come lo straccio dei piatti, a far finta di leggere due righe per poi sentire sbadabam, il kobo fracassarsi sul pavimento.

per una teglia da 24 cm circa

1 rotolo pasta sfoglia
2/3 porri
280 gr ricotta fresca
1 uovo
olio extra vergine di oliva
sale
4 cucchiai semi di sesamo bio melandri gaudenzio
pepe bianco in grani

lavare e mondare i porri, poi tagliarli a rondelle.
farli appassire in un pentolino antiaderente con un filo di olio evo.
lasciarli intiepidire ed incorporare la ricotta, con un pizzico di sale e una macinata di pepe bianco.
versare nella pasta sfoglia stesa in una teglia e bucherellata con i rebbi della forchetta.
sbattere l'uovo e versarlo sopra.

teglia antiaderente con apertura a cerniera le creuset
piegare i bordi della sfoglia,spennellarli con il latte e spolverare con un'altra macinata di pepe e i semi di sesamo


infornare a 200° per una ventina di minuti e lasciar intiepidire prima di servire



vi lascio la lettura che ho sul mio comodino (o dopo una certa ora per terra):

il rumore delle cose che iniziano
un romanzo delicato, che racconta la malattia vissuta da nonna e nipote, un viaggio verso la fine inesorabile che unisce ancora di più le due donne, le fa tornare indietro nel tempo, in un rapporto esclusivo di amore profondo.
una donna che non si arrende, che cerca il rossetto nel cassetto del comodino dell'ospedale, una nipote che trova l'amore aspettando in corsia che termini il trattamento della nonna.
sempre vicina anima e corpo, così come lo è stata da piccola, ora che cresce e che dovrà per la prima volta affrontare la vita da sola.
la nonna le ha insegnato a riconoscere il rumore delle cose che iniziano, ma che rumore faranno le cose che finiscono?
buona lettura e buona settimana a tutti, ci ritroviamo presto davanti al forno!!!!!

venerdì 16 settembre 2016

focaccia di semola con semi di canapa a lievitazione naturale


eccomi qua a postare una ricetta in attesa dei vigili del fuoco.
no, non ho bruciato il pane e dato fuoco alla palazzina, solo abbiamo gentili ospiti che hanno messo su casa nell'intercapedine della tapparella.
io ho il terrore delle vespe, non sono riuscita nemmeno ad assistere l'omino della rumenta, che si è trasformato momentaneamente in disinfestatore, mentre toglieva il cassonetto per verificare la situazione.
adesso vediamo grisù che cosa farà, sicuramente risolverà la situazione, con grande disappunto della nanetta che con la scusa delle vespe dorme da due giorni nel lettone.
vi lascio la ricettina della nostra focaccia del cuore, semola e semi di canapa, ovviamente a lievitazione naturale.
noi andiamo matti e spesso la preparo per cena al posto del pane, con questo caldo basta impastare alla mattina con la pasta madre rinfrescata anche il giorno prima (anche due a dire il vero, la mia lina è una potenza!) e per la sera avere una focaccia tiepida e fragrante che difficilmente avanzerà per il giorno dopo.
nel caso, io la chiudo nell'alluminio, la metto in frigo, il giorno dopo pochi minuti di forno ed è perfetta!

per una teglia da forno

350 gr farina di semola rimacinata
70 gr farina manitoba
1 cucchiaino miele di castagno rigoni di asiago
60/70 gr pasta madre rinfrescata
acqua qb
40 gr semi di canapa decorticati bio melandri gaudenzio
1 cucchiaino sale
1 cucchiaio fior di sale
olio extra vergine di oliva bio

nella planetaria mettere le farine, la pasta madre spezzettata e il miele ed iniziare ad impastare a bassa velocità.
aggiungere l'acqua poco alla volta fino ad ottenere un impasto compatto, non appiccicoso.
versare il sale e continuare a lavorare, aumentando la velocità, fino a completa incordatura.
fermare la planetaria, coprire con un panno e lasciar riposare per almeno mezz'ora.
togliere dalla ciotola, fare un giro di pieghe su di un piano leggermente infarinato e pirlare.
lasciare l'impasto nella ciotola, coperto da pellicola, fino al raddoppio.
stendere in una teglia spolverata di semola e coprire di nuovo con la pelicola.
lasciar raddoppiare.
i tempi di entrambe le lievitazioni sono molto soggettivi perchè dipendono non solo dalla forza della farina o della pasta madre, ma anche dalla temperatura esterna: in questa estate caldissima io impasto la mattina, lascio a temperatura ambiente ed inforno alla sera, senza riposo in frigo.
d'inverno di solito lascio maturare in frigo per 24, anche 48 ore (dipende dalla quantità di pasta madre), poi lascio a temperatura ambiente solo per la seconda lievitazione.
una volta raddoppiato l'impasto fare i buchi con i polpastrelli, condire con olio, semi di canapa e fior di sale


ed infornare a 220° nella parte più bassa del forno per 10 minuti.
spostare la teglia a metà forno e continuare per altri 10 minuti, eventualmente abbassano lievemente la temperatura.
quando è ben dorata sfornare e gustare tiepida: irresistibile!!!
ho sempre usato il miele di acacia per la lievitazione degli impasti.
poi un bel giorno, accorgendomi di essere rimasta senza ho provato con il miele di castagno della rigoni: non posso dire che sia stata la stessa cosa, perchè da allora mi sembrano anche meglio, non so, più profumati...
se vi capita provate anche voi poi fatemi sapere.




perfetta per uno spuntino con birretta gelata, e attimo di relax annesso!
se poi vogliamo trasformarla in cena veloce, seguita da una carrettata di frutta, basta tagliarla a metà ed imbottirla con ciò che più vi piace.
ma questa volta ve la consiglio anche da sola perchè i semi di canapa contribuiscono più di tanti altri a dare un sapore molto delicato e particolare, tipo di frutta secca.
cheffffame.......



per chiudere vi lascio un libro per il week end:

mio fratello rincorre i dinosauri
la storia, vera, del rapporto di un bambino con il fratellino colpito dalla sindrome di down.
un romanzo che con struggimento e tenerezza racconta di come evolve col tempo il rapporto fra i due fratelli, di quanto la famiglia si unita e riesca ad affrontare la vita con gioia ed allegria, di come giacomo cambia atteggiamento nei confronti di giovanni, di quanto amore possa trasmettere un bambino considerato diversamente abile e che io invece definirei straordinariamente abile.
meravigliosamente scritto, mazzariol è stato per me una bellissima sorpresa!
buona lettura, e fate i bravi eh!!???!?!??

martedì 13 settembre 2016

risotto al castelmagno con castagne al rosmarino


buongiorno e bentrovati sul mio blogghino!
sono felicemente rientrata dalle vacanze e come tutti sono già stata fagocitata dalla mia amata routine.
quindi, a parte la straordinaria catena montuosa di roba da stirare tutto è ritornato alla normalità, quindi ripartiti in quarta con impegni ameni quali dentista e ricerca di corsi per la nanetta (che tra parentesi fra poco sarà più alta di me e la nanetta diventerò io!), visite da veterinario, decisione su nuova adozione di micetto che ci ha rubato il cuore, cartoleria, scuola, parchetto, pulizie, supermercati e, naturalmente, cucina!!!
oggi vipresento un risottino che anticipa il fresco tanto agognato (ma anche da voi ci sono 200 gradi???):lo trovate anche online, sul numero autunnale di IMPRONTE CREATIVE, una rivista nata da un bel gruppo di ragazze con le manine sante, che creano con ago, filo, forbici e quant'altro.
in altre parole un miracolo per me che non so neanche attaccare un bottone.
ed io, non potendo appunto contribuire per evidenti motivi, sono stata gentilmente invitata a spadellare.
se volete curiosare e creare qualcosa in tema autunnale, basta cliccare il link qui sotto: buon divertimento

https://issuu.com/silviad./docs/impronte_creative_5
per 3 persone

per il risotto:
260 gr riso acquerello
100 gr castelmagno
1/4 cipolla di tropea
1 + 1  noce burro
2 cucchiai olio extra vergine di oliva
1 bicchiere vino bianco secco
brodo vegetale qb

per le castagne:
120 gr castagne lessate e sbucciate
2 noci burro
1 rametto piccolo rosmarino
1/4 cipolla di tropea


casseruola in ghisa cotton e pentolino doppio becco antiaderente le creuset
tagliare il castelmagno a cubetti.
in una casseruola far appassire un quarto di cipolla tagliata a rondelle con l'olio e una noce di burro.
versare il riso, tostare e sfumare con il vino.
quando l'alcol è completamente evapora, portare a cottura il riso allungando con brodo al bisogno e mescolando spesso.
a tre quarti di cottura aggiungere il castelmagno a cubetti e mescolare per farlo ammorbidire.
nel frattempo far appassire la cipolla con il burro ed qualche fogliolina di rosmarino: una volta dorato il burro, aggiungere le castagne spezzettate grossolanamente e cuocere pochi minuti a fuoco vivo.
cotto il risotto, procedere alla mantecatura con il burro restante, mescolando un attimo per poi lasciarlo riposare qualche minuto, con un panno di cotone a coprire la casseruola,
impiattare facendo un buco in mezzo al risotto, dove andranno adagiati un paio di cucchiai di castagne.


casseruola in ghisa , cocottina in gres e spatola legno e silicone le creuset
tessuti green gate
per i miei gusti una squisitezza, con quell'irresistibile contrasto dolce e salato che metterei in ogni piatto!


ciao pasticcioni, ci ritroviamo presto!!!!!