venerdì 11 agosto 2017

pasta fredda con pescespada al ginepro, olive e primosale di capra


buongiorno, tutti al mare a fotografarvi i piedi, i pancini piatti e i bambini con le palette in controluce al tramonto?
bravi, godetevi le vacanze che io ho già dato.
io invece mi godo la città semivuota, la mia famiglia comprensiva di mici che crescono e mostrano ogni giorno di più le loro caratteristiche, che li rendono unici e li fanno amare oltre ogni limite.
motorino è bulimico, ha sempre fame di tutto tranne frutta e dolci, ruba foglie di insalata scondita e si nasconde a mangiare, non resiste alla tentazione di salire sulle spalle di chi esce dalla doccia con l'accappatoio umido e profumato, e ti obbliga ad asciugarti con quasi sei chili di amore che si struscia sul collo.
è uno splendido gatto da riporto, anche se ultimamente l'invasione di intrusi femmine nella sua vita da re della casa gli ha fatto perdere il elastici per capelli.
non si fa più pastrugnare tanto da noi, poche manfrine che sono un uomo vero io, ma ancora si lascia far la qualunque da mia figlia, che lo manipola facendogli fare il ponte, la verticale e qualsiasi smorfia con il muso, con uno sguardo eloquente del tipo "quanta pazienza che cce vò con sta donnina!"
mantiene alto il suo nome rombando fusa che si sentono nel cuore della notte, anche se ora fanno meno impressione perchè arrivano da un bel gattone e non più da una piccola pallina spettinata.
lui fa dormire il papi quasi mummificato: si accoccola mostrando solidarietà maschile, se non stiamo vicini noi qua le donne ce la fanno veder brutta, e impedisce i movimenti notturni con il suo dolce peso morto sulle gambe.
mia ha sempre paura, vive sulle uova, si mette in allerta per qualsiasi minimo nuovo rumore, scappa dai gesti bruschi, ma quando sono sola arriva in un tripudio di fusa, strusci e testatine e si lascia coccolare sbrodolando saliva su tutte le superfici.
si, perchè lei in fase coccola sbauscia, e mi riempie di tenerezza.
mi emoziono nel vedere quanto sia riuscita a superare le sue paure con me, mi commuove quando si addormenta sulle mie gambe allungando la zampina quasi come in un abbraccio, quando mi cammina fra le gambe accarezzandomi la pelle con la coda alzata, quando mi marchia con il suo odore per farmi capire che sono sua, lei che ci ha messo settimane per lasciarsi accarezzare sul dorso e mesi sulla testa, lei che dorme da sola sulla libreria di fianco al mio letto, lei che quando sta in braccio sembra ancora un gattino di legno.
e mi fa da guardia del corpo quando faccio la doccia, sdraiata sul tappetino mi guarda con occhio innamorato.
e porta i giochini di stoffa nella ciotola dell'acqua, poi li toglie, li butta e li rincorre per tutta casa con il risultato che possiamo immaginare.
maci è la piccola di casa, una bastardina travestita da certosino, con il pelo morbido come una sciarpa di cachemire, uno scricciolo che si è fatto rispettare fin da subito soffiando e gonfiandosi come un palloncino.
ancora oggi riesce a rubare la pappa dalle ciotole degli altri, che si spostano e le lasciano campo libero non so se per paura o perchè sentono che è piccolina.
lei è una coccolona, si addormenta sul cuscino strombazzando fusa nelle orecchie, solletica il naso con le vibrisse e mangia come un rottweiler.
gioca continuamente com'è giusto che sia alla sua età, e come la sorella grande ancora non ha capito come si usa la basculante della lettiera, e talvolta di notte mi devo alzare per liberarle.
più che miagolare scricchiola, sembra le serva una passata di svitol in gola.
come suo fratello da grande vuol fare la lavastoviglie perchè ci da di leccare tutti i piatti, lei farà il tovagliolo, perchè appena la prendi in braccio dopo aver mangiato qualcosa annusa eccitatissima le labbra e via, subito a togliere qualsiasi microscopio residuo di cibo con la linguetta rasposa.
e poi fa puzzette pestilenziali, ma non approfondiamo la questione che la mettiamo in imbarazzo.
ama passeggiare sulla tastiera del pc compilando decine di pagine in excel, aprendo programmi che non sapevo nemmeno di avere, chiudendo puntualmente quelli su cui stavo lavorando e ordinando su amazon set di cacciaviti a stella e nanetti da giardino.
tutti e tre ci fanno compagnia a cena come eleganti centrotavola di peluche, solo che uno aspetta con finta indifferenza il primo attimo di distrazione e da bravo cacciatore con un balzo ruba e scappa.
la piccolina in stallo da noi, quid, è una puzzola travestita da gatto: tre mesi di micio e produce quantità industriali di liquidi e solidi che il cambio istantaneo della lettiera diventa d'obbligo.
avendo poi lei questa simpatica abitudine di sdariarsi nella sabbietta, il cambio compulsivo evita che lo scricciolo si trasformi nel bradipo sid, esalando fumi verdi dal pelo.
nella sabbietta poi cerca il petrolio, scava scava e la butta fino all'appartamento di fianco, quindi è un continuo passare il dyson a tutte le ore del giorno e della notte, per la gioia dei vicini.
quid non ha i gommini sotto le zampe, ma delle molle: salta in verticale e corre alzandosi quasi mezzo metro da terra.
praticamente vola, io la guardo e ogni tanto mi sorge il dubbio che possa avere qualcosa che non va, tipo il morso della tarantola o il diavolo in corpo.
e da grande farà la motociclista, viste le derapate in corsa che valentino scansate.
mangia tre volte al giorno e ogni volta sembra sia la prima dopo settimane a frugare nei cestini dell'immondizia: guai ad avvicinarsi, il morso cattivo ai polpastrelli è garantito.

questi sono i miei nasini e, come dico sempre, nonostante tutto... mai più senza!

per 3 persone

220 gr paccheri
100 gr primosale di capra
3 manciate pomodori datterini molto piccoli (se sono più grandi tagliarli a metà)
1 trancio grande pescespada
2 cucchiai olio extra vergine di oliva al ginepro marina colonna
olive nere condite marina colonna
pepe bianco
sale
olio extra vergine di oliva per condire la pasta


far bollire la pasta in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione.
nel frattempo scottare il pescespada in una padella antiaderente ben calda con un cucchiaio di olio al ginepro.


lasciarlo raffreddare e tagliarlo a dadini, come taglieremo anche il primosale.
mettere pesce e formaggio in una ciotola ampia, aggiungere i datterini, condire con l'olio al ginepro, il pepe bianco e il sale.
attendere la cottura della pasta, scolarla e raffreddarla sotto l'acqua corrente.
versarla poi nella ciotola e condire con l'extra vergine normale e, al bisogno, un'altra macinata di pepe bianco.

sottopiatto bloc notes green gate


venerdì 4 agosto 2017

insalata di pere ed emmenthal al sale nero e fave di cacao


non starò a raccontarvi il caldo che fa, come se voi non lo sapeste, o quanto si suda a far niente, a quanto bisogna abbassare l'aria condizionata per poter stirare quattro stracci, alla poca voglia che c'è di cucinare tant'è che si mette insieme una cena aprendo il frigo e tagliuzzando quel che c'è.
non vi racconto nemmeno di quanto io predichi bene per poi razzolare male, visto che ho una pizza in lievitazione e la pasta madre pronta per un esperimento di focaccia doppio rosmarino da fare domani.
va bè, se ti lamenti e poi accendi il forno sono un pò cazzi tuoi.... o no????
quindi vi lascio l'idea di oggi, il classico senza tempo di formaggio con le pere, a cui ho dato una botta di vita aggiungendo le fave di cacao tostate, che si sono rivelate una meraviglia anche nel salato.
la mamma pasticciona cercherà qualche altro piatto dove infilarle.....

per 1 persona
2 pere
30/40 gr emmenthal (primosale per una versione più light)
fave di cacao tostate melandri gaudenzio
pepe bianco macinato
sale nero di cipro macinato
olio extra vergine di oliva bio


il contadino, così come tutti noi, sa quanto è buono il formaggio con le pere.
ma se volessimo esagerare e rendere ancora migliore questo intramontabile abbinamento?
basta una macinata di pepe bianco, due di sale nero, un filo di olio extravergine e un cucchiaino o due di fave di cacao, che oltre al sapore di cioccolato fondente donano la croccantezza che a questo piatto manca, e il pranzo estivo è sorprendentemente veloce, light e sfizioso.
altro che insalata di lattuga!

allestimento della tavola green gate
mini macinino per sale le creuset


naturalmente le proporzioni fra formaggio e pere possono variare a seconda dei gusti e del calcolo delle calorie.
adesso vi lascio che vado a sbucciare i peperoni che ho infornato prima....non mi ferma nemmeno lucifero!
alla prossima, se non mi sciolgo!

lunedì 31 luglio 2017

pomodori secchi all'olio al basilico


niente, aspettare un pezzo di ricambio per il pc equivale ad attendere un organo donato per il trapianto.
quindi caro computer posta pazienza, prenditi ancora tutto il tuo tempo per accenderti ed aprire un programma, io nel frattempo mi faccio la doccia, lavo i capelli, li asciugo e ci passo pure la piastra, vado all'esselunga a fare la spesa e la metto in ordine, semino il basilico, lo annaffio e lo raccolgo, e già che ci sono preparo la scorta di pesto per l'inverno.
ce l'hai fatta ad aprire la pagina?
si, bravo, ok, allora posso pubblicare un post!

pomodori secchi di ottima qualità
olio extra vergine di oliva al basilico marina colonna
acciughe sott'olio
capperi sotto sale


solo un'idea per esaltare il sapore di questi meravigliosi pomodori secchi portati dal salento: li ho messi sott'olio come mi ha insegnato la signora da cui li abbiamo acquistati, cioè inserendo nel mezzo un pezzetto di acciuga e un paio di capperi dissalati, richiudendoli e mettendoli fitti fitti in un vasetto sterilizzato.
solo ho aggiunto l'olio aromatizzato al basilico invece che quello classico extravergine: il risultato è stato talmente soddisfacente che quasi quasi provo anche con altri oli, al limone, al peproncino, al mirto, al ginepro... tutti sapori meravigliosi nati nella masseria di marina colonna, pieni di sole, di passione e di amore per la terra.



con la varietà di oli aromatizzati di marina colonna ci si può sbizzarrire: limone, bergamotto, rosmarino, mirto... o ogni conserva avrà un sapore diverso.
io voglio provare con l'olio al limone.....
buona settimana a tutti, a questo punto non dico più niente e ci ritroviamo la prossima volta!

lunedì 24 luglio 2017

gamberi marinati all'olio al limone su purea di fave con datterini dell'orto


buon lunedi a tutti!
qua di andare alla beauty farm non se ne parla....allora visto che qualcosa si riesce ancora a cucinare, nonostante il poco tempo e il caldo infernale, vi lascio questa ricetta che ci è piaciuta molto.
non smetto mai di ripetere che a casa mia si pasticcia, non ho conoscenze per costruire piatti bilanciati, il più delle volte sono improvvisati con quel che offre il frigo, quindi non ho la presunzione di insegnare niente a nessuno: le mie sono solo idee, abbinamenti di sapori che soddisfano i nostri gusti.
e se qualcosa vi piace son solo che contenta, ma certo il mio non è un blog serio!!!!

per 2 persone

200 gr fave secche spezzate e decorticate melandri gaudenzio
12 gamberi argentini
2 manciate di datterini molto piccoli
olio extra vergine di oliva al limone marina colonna
sale nero di cipro
pepe bianco
1 cucchiaio olio extra vergine di oliva
basilico viola fresco


pulire e devenare i gamberi, lavare i datterini e tagliarli a metà, e lasciar marinare il tutto in olio al limone, sale di cipro e pepe bianco per circa mezzora.


nel frattempo lavare bene le fave e cuocerle per circa 40 minuti in acqua leggermente salata.
frullarle con un minipimer utilizzando qualche cucchiaio dell'acqua di cottura per rendere morbida la purea.
aggiustarla di sale e mescolare con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva.
far scaldare una griglia o un padellino antiaderente e cuocere i gamberi a fuoco vivace (basta un minuto per lato).
versare la purea in un piatto, appoggiare sopra i gamberi, aggiungere i datterini marinati, condire con pepe bianco, un filo di olio limone e un ciuffetto di basilico viola.



ottimo anche a temperatura ambiente.

vi lascio anche un bel libro che vi può fare compagnia durante le vacanze:

da dove la vita è perfetta

silvia avallone ci racconta situazioni attuali con parole che scorrono veloci sotto gli occhi e nel cuore.
il filo conduttore è la maternità, vissuta da punti di vista diametralmente opposti: una coppia agiata il cui desiderio spasmodico di avere un figlio li porterà ad affrontare mille difficoltà, e una ragazza di periferia, che vede trasformata la sua vita, già disagiata dal contesto sociale e familiare, stravolta da una gravidanza inaspettata.
ognuno di loro farà un percorso, incontrerà ostacoli ed aiuti, che accompagneranno i personaggi fino alle loro scelte finali.
come nel suo stile, ci parla di adolescenti in una periferia alla deriva, di genitori non sempre all'altezza, di storie d'amore che traballano e altre che si confermano: una lettura scorrevole, intensa, che personaggi sempre forti, storie dove le donne fanno da protagoniste.
buona lettura!



lunedì 17 luglio 2017

insalata di pasta integrale ai sapori del salento


visto che non siamo ancora andati alla beauty farm prendiamoci 6 ore e 20 per fare un post e pubblichiamo un'altra ricetta, nella speranza di darci del muovere e riuscire a far tornare questo momento di svago quel che deve essere, non un calvario di interminabile in attesa per caricare una foto, che neanche in posta quando ancora si faceva tutto lì si è mai aspettato tanto!
dopo il caldo insopportabile e la relativa tempesta con tromba d'aria annessa, che è un miracolo che non abbia scoperchiato il tetto, in questi giorni si sta bene, la temperatura giusta per la metà doi luglio, con un bel cielo limpido, il sole che picchia e che mi fa tornare ai nostri giorni in salento, dove abbiamo lasciato un pezzo di cuore.
il colore dell'acqua, l'accoglienza delle persone, i sapori della terra e del mare, i canti delle cicale, la magia dei centri storici di notte....  come non innamorarsi??
ogni tanto, mentre faccio qualche lavoretto, mi ritrovo sognante a preparare i trolley per il prossimo anno, mettendo costumi e canotte, infradito e creme solari, libri e tanta voglia di rivivere quei giorni che mi hanno dato una pace che non provavo da tempo.
allora apro la dispensa alla ricerca di quei profumi, e con quel che ho cerco di ricreare un pò di ciò di cui sentiamo un pò la mancanza....

per 2 persone

150 gr pasta integrale
2 filetti di pesce spada
10 pomodori secchi sott'olio
15/20 mandorle fresche
origano
olio extra vergine di oliva


ciotola in gres mist grey le creuset
far bollire la pasta in acqua salata.
grigliare il pesce spada su di una piastra bollente (basta una manciata di secondi per lato).
tagliare i pomodori secchi (per me sanmarzano) e tagliare grossolanamente le mandorle ben sbucciate, lasciandone qualcuna intera.
scolare la pasta, condirla con il pesce tagliato a pezzi, i pomodori, le mandorle, l'origano e un filo di olio extra vergine di oliva.


meglio conservarla qualche ora in frigo, anche una notte intera, per far prendere bene i sapori.
buona tiepida ma ottima fredda, come pasto unico estivo.


buon appetito e ci sentiamo presto, sempre che si riesca a dare una rinfrescata a questo catafalco.
vi auguro una splendida settimana, fate i bravi eh?!!?!!

martedì 11 luglio 2017

insalata di avocado e fiocchi di latte con semi di canapa, pepe di sichuan e olio limone


sono qui con la nuova micina arrivata in famiglia, un batuffolo che si mimetizza con il colore del divano, rivelando la sua presenza solo quando passeggia sulla tastiera, a rischio acquisto multimilionario su amazon o hackeraggio sito del ministero della difesa.
sono qua al fresco, in silenzio, con l'amore della mia vita che dorme ancora attorcigliata fra le lenzuola, ho un'intera giornata da passare con i miei cuccioli a due e quattro zampe e penso, come molto spesso mi capita, a quanto io sia fortunata a poter fare la vita che voglio, che mi permette, fra un detersivo e l'asse da stiro, di godere delle piccole cose, di un gelato davanti alla tv con la mia bambina, di una sessione terapeutica di fusa ad occhi chiusi con i miei gatti, di raccogliere i datterini sul mio terrazzo, di un caffè con la mia amica chiacchierando di niente come due adolescenti,  di fare la spesa con mia figlia con calma ed allegria come fosse una gita fuoriporta, di un bel libro vissuto sotto l'ombrellone, di cucinare con passione... insomma di vivere il mio tempo come mi piace godendomi i millemila momenti che anche la quotidianità di una casalinga sa offrire.
basta volerli vedere.

per 1 persona

1 avocado
150/200 gr fiocchi di latte
pepe di sichuan
semi di canapa decorticati bio melandri gaudenzio
olio al limone granverde marina colonna
sale

anche qui è solo un'idea di abbinamento, qualcosa di dietetico ma goloso per la temuta (?????) prova custume:
sbucciare e tagliare l'avocado, unirlo ai fiocchi di latte e condirlo con sale, pepe di sichuan, olio limone e semi di canapa a seconda dei gusti.


ho scelto il pepe di sichuan per il suo sentore agrumato che ben si sposa con l'olio limone, ed esagero sempre con i semi di canapa perchè adoro l'aroma e il croccantino sotto i denti, e poi fanno benissimo grazie alla vitamina E e agli omega 3 e 6 che contengono in abbondanza.



insomma, un'idea che si somma alla mia adorata insalata con anguria e feta, la mia pasta fredda con melone, feta e menta, all'insalata di riso con gamberi e ananas... per questo caldo che non molla.
adesso vi saluti dandovi appuntamento a data da destinarsi: il mio pc va in vacanza in una beauty farm e tornerà agile, scattante e splendente, ma non so quando!
ciao, fate i bravi eh!?!!!!

mercoledì 5 luglio 2017

tortine allo yogurt greco e cacao con fave di cacao, zenzero e semi


buongiornoooooo, sono tornataaaaa!! (coro polifonico di "ecchissenefregaaaaa!!!!!")
eccomi a casa dopo delle vacanze orrende, fatte di relax assoluto, di bagni in un mare così cristallino che sembrava di essere chissà dove, di vita immersa nella natura, di sole e vento, di sapori indimenticabili, di abbronzatura, di cene sul mare con tramonti infuocati, di concerti di cicale, di coccole, di letture sull'amaca, di risate, di serenità e di bella gente....
son sacrifici, eh??!??
e adesso rieccomi nella mia amata casina, con tutti i miei affetti ritrovati, e aumentati pure!
infatti è arrivato il terzo micio, una scricciolina di due mesi, una grigina sbausciona e cagottona pure, visto che in questi giorni non sta tanto bene ed è tutto un cambiar sabbietta, pulir gommini, sbrodolar fermenti lattici e via dicendo.
ve la presenterò: è da mangiare (e non mi prendano in parola i vicentini!!)
riprendiamo la quotidianità senza grossi traumi, siamo stati d'incanto ma dopo un pò tutti noi torniamo volentieri al nido, alle nostre occupazioni più o meno divertenti, e si ricomincia, ricchi di energia, di bei ricordi, di profumi e di sapori che vi proporrò presto.
il salento è un paradiso, il mare non ha nulla da invidiare a quello di destinazioni esotiche ed esclusive, la gente accogliente che qua una gentilezza così è più unica che rara, anche il cibo più semplice ha sapori che io ancora mi sogno di notte, cittadine ricche di arte e di storia e, insomma.... da tornarci no??!?!

per 30 tortine circa (o 15 muffin)

150 gr farina
120 gr zucchero
3 uova
1/2 bustina lievito per dolci
1 cucchiaio cacao amaro in polvere
170 gr yogurt greco al naturale
130 gr olio di semi di girasole
1 pizzico sale
3 cucchiai caozen seed mix melandri gaudenzio (fave di cacao, zenzero semi di girasole e zucca)


montare le uova con lo zucchero nella planetaria.
aggiungere lo yogurt e mescolare a bassa velocità.
continuare a lavorare aggiungendo il sale, il cacao e la farina con il lievito, e alla fine l'olio.
quando il composto è ben omogeneo versare il mix di semi.


mescolare bene e  versare nello stampo unto di olio.

teglia antiaderente le creuset
cospargere qualche seme e fava di cacao sulla superficie.
infornare a 180° per 14/15 minuti circa, funzione statica.
(per i muffin il tempo può arrivare fino a 20/22 minuti: comunque fa fede la prova stecchino)



ci vediamo presto con la piccolina e i profumi del salento!!!!


lunedì 5 giugno 2017

pasta integrale ai porri e burrata con semi di canapa


sto sfidando il tempo.
sto vedendo quanto posso ficcarci dentro sfruttando ogni minuto per riuscire a fare più cose possibile prima di stramazzare al suolo.
non paga delle mie solite corse, aggiungo il cat sitting di non una ma due cuccioline abbandonate, sostenendo il gattile dal quale arrivano mia e motorino, per farle arrivare serene fino all'età in cui potranno essere affidate alle loro nuove famiglie.
sempre che ci arrivino e non mi restino attaccate per la gioia della mia nanetta e (un pò meno) del mio omino della rumenta.
morale che sono qui, una pappa via l'altra,una caccasanta via l'altra, inframezzate da ripuliture di musi pastrugnatissimi di omogeneizzati, di botte di aspirapolvere compulsive e lavatrici a ciclo continuo.
la mia amica mi dice ogni giorno: hai voluto la bicicletta?
ha ragione, pedalo!

per 3 persone

300 gr pasta integrale
2/3 porri
100 gr circa burrata pugliese
sale
olio extra vergine di oliva
semi di o canapa decorticati bio melandri gaudenzio


mondare i porri, tagliarli a rondelle e stufarli in una padella antiaderente molto capiente, con olio e un pizzico di sale.

padella antiaderente in alluminio forgiato le creuset
nel frattempo cuocere la pasta in acqua salata.
scolare un minuto prima della cottura e farla saltare con i porri, aggiungendo al bisogno qualche cucchiaio di acqua di cottura.
condire con la burrata a straccetti e abbondanti semi di canapa.
volendo aggiungere un filo di olio a crudo.


spatola in legno e silicone le creuset
inforco la bici e vado, che il tempo del cazzeggio è scaduto!
a presto.
forse!

lunedì 29 maggio 2017

pasta fresca alla melissa con olio limone e pecorino romano



sono passate due settimane senza nemmeno avere il tempo di accendere il pc... sono successe, e ne devono ancora succedere, tante cose belle (molto belle), ne è successa qualcuna brutta (ma molto molto brutta), fatto sta che ho completamente trascurato la cucina e ancora di più il blog.
ora sono qui solo di passaggio, solo per dirvi che ci sono ancora e che tornerò presto, non appena gli impegni scolastici, con un'agenda da far rabbrividire l'amministratore delegato di una prestigiosa multinazionale, mi lasceranno il tempo di rimettermi ai fornelli, fare quattro foto e pubblicare un paio di ricette.
per ora apro e chiudo, con una ricetta che è solo un'idea per un primo molto leggero, cugino allegro della pasta in bianco.


per 2 persone

200 gr pasta fresca alla melissa (la ricetta la trovate qui)
olio al limone granverde marina colonna
pecorino romano a scaglie



certo che per questa ricetta ci vuole minimo minimo il diploma alberghiero!!!!
insomma, fate bollire la pasta, scolatela e condite con olio al limone e pecorino romano a scaglie.
ce la potete fare??!????!?

mi faccio perdonare presentandovi un bel romanzo, fresco e divertente, da portare in spiaggia nelle prossime vacanze


un incrocio fra camilleri e vitali, un romanzo frizzantino e spassoso, ma ricco di momenti di riflessione, ambientato nella costiera amalfitana ai giorni nostri, con personaggi pittoreschi e ben descritti, dove le donne fanno da pilastro portante ad una storia che inizia da una statua scostumata piazzata diritto davanti all'altare della chiesa e si dipana, passando dal caffè dei miracoli, centro vero della vita del paese.
un altro autore italiano, che spazia dal giornalismo impegnato alla narrativa, che merita di essere letto.
buona settimana a tutti, ci ritroviamo presto.
forse.


martedì 16 maggio 2017

paccheri alla crema di zola di capra e fave di cacao tostate


la prossima volta che mi lamento del tempo che non è mai abbastanza prendetemi a sprangate sui denti.
eccerto, perchè se poi vogliamo metterci a fare il pane, e poi pure la pasta, e a prenderci un impegno (di cui vi parlerò sotto) che richiede non poco tempo e non poco amore e poi ci mettiamo qui a menare il torrone che non ho tempo no eh, abbi almeno il buon gusto di tenere la bocca chiusa.
quindi poche balle, passiamo subito ad una ricetta semplicissima che si trasforma grazie all'aggiunta di un solo tocco di carattere: le fave di cacao tostate in granella!!!!


strepitosa novità fra i prodotti melandri, trovate tutto qui, per informazioni e acquisto online.
io sono pazza per questi prodotti, soprattutto dei semi di chia, di canapa e queste fave di cacao meravigliose che piazzerò al più presto in qualcuno dei miei pasticci.
poi voglio provare una'altra cosa nuova... ma per questo bisogna avere ancora un pochino di pazienza.... fra una pasta fatta in casa, una partita a scarabeo e un cambio di lettiera troverò anche il tempo per la mia cucina.

per 3 persone

250 gr paccheri trafilati al bronzo
100 gr zola di capra
120 gr panna da cucina leggera
latte
fave di cacao bio tostate melandri gaudenzio



mettere sul fuoco l'acqua ed aggiungere sale al bollore.
versare i paccheri.
nel frattempo preparare la crema mettendo in una padella antiaderente molto capiente pezzi di zola di capra e panna da cucina.
far sciogliere a fuoco lento.
aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere la crema un pò meno densa.
scolare la pasta un minuto prima del tempo e saltarla nella padella con la crema, sempre a fuoco molto basso per non farla addensare troppo.
servire con abbondanti fave di cacao.



so che qualcuno rabbrividirà, lo vivo sulla mia pelle ogni volta che parlo della mia cucina a contrasti.
o sia ama o si odia, non c'è via di mezzo.
io la adoro, da brava pasticciona, e inizia ad apprezzarla anche il mio omino della rumenta.
questo abbinamento per noi è speciale, il contrasto fra il sapore deciso dello zola di capra unito al dolce (ma non troppo) di questa fave croccantine (un pò come il cioccolato fondente diciamo) ci hanno portato in un viaggio di sapore che consiglio a chiunque abbia voglia di qualcosa di diverso, di stupire gli ospiti senza alcuna fatica, di coccolarsi con qualcosa di davvero sfizioso alla fine di una giornata magari un pò storta.


e adesso è giunto il momento dell'altra sorpresa.
and now, ladies and gentlemen, I am proud to introduce you.... TINA LA TRIPODINA!!!


no, no, non è il nostro terzo gatto.
purtroppo.
non lei almeno.
abbiamo promesso alla signora del gattile che ce l'ha data in stallo che l'avremmo riportata....quanto mai.... ma le promesse si mantengono, altrimenti si evita di farle.
ci siamo trovati qui grazie al mio desiderio di dare una mano ai randagini senza famiglia, assecondato dai miei amori che ben conoscono il mio debole per cani e gatti.
l'impegno di prendere delle ore, che fossero sempre le stesse, per far volontariato in un canile/gattile era un pò gravoso per me, che mi lascio portare dalla corrente e dipendo comunque da una piccola famiglia che conta su di me 24 ore al giorno.
allora ho pensato di dare la disponibilità per ospitare in stallo bestioline bisognose.
la signora che ci ha dato in adozione motorino e mia ha accettato la mia proposta e questa è la prima di una serie lunga non so quanto di ragnetti che popoleranno la stanza libera della nostra casa fino ad arrivare ad essere abbastanza grandi per tornare al gattile in attesa di una famiglia come si deve.
certo è una fatica, non tanto fisica quando emotiva, per me che mi innamoro alla prima annusata, dopo un solo minuto di pastrugnamento... averla qui tutti i giorni tutto il giorno, scaldarle la cuccia prima di metterla a nanna, lavarle il muso dopo che si è tuffata nella pappa che sta appena iniziando a mangiare da sola,

ecco, per dire.....
farsi cullare dalle fusa e prendere le zuccatine sul mento e dire poi "è stato bello, arrivederci e grazie" non sarà facile....
va bè dai, piangerò un pò e poi tornerò a casa a farmi coccolare dai miei amori a due e quattro zampe in attesa del prossimo trovatello.
alla prossima, puuuuurrrrrrrr......