venerdì 24 aprile 2015

melanzane grigliate all'olio di arancia ed erba cipollina


oggi ho in programma di dedicare un pò di tempo a me stessa: complice la stanchezza, la previsione di giorni di festa, la corsa settimanale quasi al capolinea, ho deciso di mettermi una volta tanto davanti a tutto e rosicchiare un paio d'ore di coccole.
una lunga doccia con scrub, creme idratanti, una manicure fatta bene con il mio smalto preferito e se avanza tempo un'allungata sul divano con gelato e kobo, con una storia appena iniziata, le cui protagoniste si sono subito fatte voler bene


due bambine diverse ma amiche per la pelle, una madre pittoresca, un padre la cui assenza si riempie con lettere e ricordi giocosi e sereni, una realtà modesta, ai confini della povertà, ma vissuta con spensieratezza, amore e allegria.
sono solo all'inizio, ma ho amato questo romanzo fin dalle primissime pagine: un libro consigliato da elena, che mi ha attratto per l'intensità della scrittura, per il titolo e la copertina e che, come spesso accade in questi casi, non mi deluderà.

per 4 persone

2 melanzane lunghe
erba cipollina essiccata
olio extra vergine di oliva bio
olio extra vergine di oliva all'arancia marina colonna

lavare le melanzane, tagliarle e fettine sottili e grigliarle su di una piastra rovente, su entrambi i lati, fino a che non si colorano.
adagiarle in una pirofila, irrorarle con un filo di olio extra vergine d'oliva normale e un filo di quello arancia, salarle e spolverarle di erba cipollina e proseguire in questo modo a strati fino alla fine.
coprire con la pellicola e lasciar raffreddare.


riporre in frigo.
se volete conservarle più a lungo, copritele d'olio in un vasetto sterilizzato, con una proporzione di 1/2 di olio normale e 1//2 di olio all'arancia.

pirofila ovale in gres smaltato le creuset
vi auguro un buon fine settimana, l'ultimo dei miei 47 anni!!!!!!!
fate i bravi, mi raccomando!


mercoledì 22 aprile 2015

piadelle di farro all'olio alla rosa con esubero di pasta madre


oggi ho lasciato per un giorno le fioriere da dipingere e mi sono dedicata alla cucina: in forno una focaccia nera che sta iniziando ad emanare profumo di semola e di sesamo, a marinare dei gamberi argentini che se vengono come dico io c'è da buttarsi per terra, le zucchine alla curcuma sono pronte e le melanzane all'olio di arancia stanno aspettando si raffreddarsi ed essere assaggiate.
era un pò che non passavo così tanto tempo ai fornelli che avevo quasi dimenticato quant'è bello (se togliamo la parte di riordino cucina che non è esattamente il top del divertimento!)
del resto quel che c'è da fare è davvero un lavoro grosso, ridipingere più di venti fioriere, frangivento compreso, per farle tornare bianche e candide prima di essere piantumate non è roba da poco.
ma al sole, con questo cielo terso e il canto degli uccellini che mi fa compagnia, diventa fattibile, poco alla volta, per finire e poi godersi, con enorme soddisfazione, un terrazzo come nuovo.
vi lasci questa ricettina velocissima per smaltire l'esubero della pasta madre: basta il tocco di un olio particolare e l'aroma della farina di farro per farla diventare ancora più gustosa!

100 gr farina farro integrale
100 gr farina 0
150 gr pasta madre non rinfrescata
1/2 bicchiere abbondante di acqua
1/2 cucchiaino sale
4 cucchiai olio extra vergine di oliva alla rosa marina colonna

nella planetaria mettere le farine e la pasta madre spezzettata ed iniziare ad impastare con il gancio a bassa velocità.
aggiungere l'acqua poco alla volta, poi quando l'impasto è ben incordato ed omogeneo, aggiungere i cucchiai d'olio, uno ad uno, aspettando che sia ben assorbito prima di versare l'altro.
alla fine aggiungere il sale e continuare, alzando la velocità, fino a che l'impasto sarà morbido ed omogeneo.
lasciar riposare nella ciotola coperta da un panno per circa mezz'ora.


stendere l'impasto il più sottile possibile con un mattarello, su di un piano ben infarinato, spolverando di farina anche sopra se se appiccica al legno.
con un coppapasta formare le piadelle.



riscaldare una padella antiaderente sul fuoco e cuocere a fuoco vivace, circa un minuti per lato, fino a che le piadelle si scolorano e si gonfiano.


buonissime e aromatiche anche da sole, sono ottime abbinate sia al dolce che al salato.



oggi chiudo rubando la meravigliosa frase che la mia amata gaia usa a mò di saluto ed augurio, e che la rispecchia in pieno: che il sole vi baci!
a presto!!!!

lunedì 20 aprile 2015

stecche 100% semola senza impasto con pasta madre


morning!!
iniziata bene questa nuova settimana?
qui proseguono le pulizie di primavera, con tanto di riverniciatura delle fioriere prima dell'arrivo, finalmente, delle piante per il terrazzo: non vedo l'ora di gustarmelo verde e vivo, di affacciarmi alle finestre e vedere l'effetto che fa!
quindi ricetta al volo per poi tornare al lavoro: per questo pane mi sono affidata, tanto per cambiare, ad eva e claudio, i fabulous  fables, e al loro blog fables de sucre.
siccome con i panificati a lievitazione naturale ancora non sono entrata in confidenza come vorrei, quando voglio provare qualcosa di diverso dal nostro pane quotidiano faccio un giretto fra i blog che amo e spesso mi fermo da loro. grazie e sempre grazie per tutto quello che studiano, condividono ed insegnano.
a loro volta la ricetta l'hanno presa da jim lahey, quindi inutile che ve la riporti anch'io che in rete si trova ovunque.
solo io l'ho cotta sulla refrattaria pepita di domital - made in italy, preriscaldata in forno a 240° circa, nella parte bassa del forno, 30/40 minuti prima di appoggiarci le stecche.
devo dire che questo metodo di cottura mi soddisfa sempre di più: decisamente val la pena di accendere il forno un pò prima!
vi lascio invece la fotocronaca della fasi salienti, e la fine che hanno poi fatto, in pancia accompagnati da una deliziosa confettura alla rosa canina: una merenda perfetta, sana, naturale e gustosa.

piastra da forno in terracotta refrattaria pepita di domital



confettura bio alla rosa canina rigoni di asiago


vado, buona settimana di lavoro, di scuola, di vacanza, di faccende, di far niente, di guarigione, di relax, di impegni... di vita!
fate i bravi, mi raccomando!!!!!!!!

mercoledì 15 aprile 2015

carbonara di asparagi e speck con ricotta salata


buongiorno!!
ma che meraviglia questo cielo!!!!!!
la temperatura è quella ideale per una bella passeggiata, sia nel verde che in centro, a guardare le vetrine e farsi venire la voglia di cambiare il guardaroba.
io sono una donna un pò anomala, forse.
tanto amo le borse, quasi in maniera compulsiva, tanto detesto girare per negozi a provare e comprare vestiti.
mettetemi in una libreria e farete di me una donna felice: non ditemi di andare a comprare abiti perchè già mi giran le balle ancora prima di uscire di casa.
però ogni tanto si deve fare, quando ti accorgi che la pasta madre ti ha regalato un paio di centimetri che han preso residenza sui tuoi fianchi, quando non ti senti più di indossare un capo perchè non ti ci vedi più, quando qualcuno ti fa notare che hai sempre addosso gli stessi colori, quando ti rendi conto che abituata ai leggings dentro ai jeans ti senti come intrappolata in un'armatura medievale.
e allora armiamoci di coraggio e pazienza e andiamo a cercare qualcosa.

per 3 persone

220 gr penne
50 gr speck in cubetti
1 noce burro
100 gr panna da cucina leggera
3 tuorli
500 gr asparagi sottili
ricotta salata grattugiata

lavare gli asparagi, tagliare la parte dura del gambo e cuocerli a vapore per 10/20 minuti (a seconda del calibro).
cuocere la pasta in acqua salata.
in una padella wok dorare il burro, versare i cubetti di speck e le punte di asparagi tagliate a tocchetti.
scolare la pasta, e saltarla nel wok.
aggiungere la panna, mescolare, cuocere qualche istante, spegnere il fuoco e aggiungere i tuorli.
mescolare, lasciar riposare un minuto, rimescolare e servire spolverando di ricotta salata a piacere.

pirofila ovale e minicocotte in gres smaltato le creuset


vi lascio un assaggio di primavera dal mio terrazzo

lavanda
limone



vado, speriamo di non farmi prendere la mano una volta partita!

lunedì 13 aprile 2015

frollini rustici avena,vaniglia e semi di chia


buongiorno e buona settimana!
finalmente la primavera è arrivata davvero, e con lei la voglia di fare, i progetti, la smania di spiaggia, le pulizie di fino, le magnolie in fiore, il sonno alle 16 del pomeriggio, lo spauracchio della prova costume, l'ora legale che appena ti abitui te la tolgono, gli uccellinimerlistornellicornacchie che si posano sulle fioriere del terrazzo e lasciano il souvenir, le cimici, i pomeriggi al parchetto, i vestiti macchiati d'erba, le prugne e tante altre belle cose che ci mancavano (le cimici e le cacche dei volatili anche no)
a dire il vero io trovo belle tutte le stagioni, ognuna ha il proprio fascino, un lato positivo, una caratteristica da godere ed apprezzare..... la pioggia che picchia sui vetri, la brina che fa luccicare i prati la mattina, il panettone, l'anguria, il venticello che fa danzare le tende (avercele!!), il mare, i colori rassicuranti delle foglie secche, il profumo delle caldarroste sul fuoco, il compleanno di mia figlia, i fiori del limone, il basilico che cresce, le mattinate in cui non suona più la sveglia, la poesia di natale, il saggio di danza, il cielo blu, la neve, i cachi....
insomma, ogni stagione ha tante cose belle da offrire.
certo, ha anche i lati negativi, le strade ghiacciate, le zanzare, l'afa, la corsa ai regali di natale, e chi più ne ha più ne metta.
ma noi non le mettiamo, che non vogliamo abbruttirci già il lunedi mattina.


per 15/20 biscotti

90 gr farina 0
90 gr farina di avena
60 gr zucchero di canna
50 gr burro
4/5 cucchiai olio di semi di girasole
1 punta cucchiaino di vaniglia in polvere bio
1 cucchiaio raso semi di chia biologici melandri gaudenzio
1 uovo grande
1 pizzico sale



nella planetaria mettere le farine, i semi, lo zucchero, la vaniglia, il sale e il burro a tocchetti e iniziare ad impastare con la foglia.
una volta ottenuto una sorta di sfarinato aggiungere l'uovo e l'olio.
continuare ad impastare a bassa velocità fino ad ottenere un composto compatto che poi andrà lavorato con le mani fino a formare una palla, da lasciare risposare un quarto d'ora circa in frigo, ricoperta da pellicola.


formare poi delle piccole palline, del peso di circa 15/20 grammi ciascuna da lavorare fra i palmi delle mani.
quando la pallina è liscia e ben compatta, schiacciarla lievemente fra i palmi per appiattirla.
appoggiare i biscotti su di una tegila ricoperta di cartaforno.


infornare a 170/180° funzione statica, a metà forno, per circa 15 minuti.
lasciar raffreddare su di una gratella.



allestimento della tavola green gate
tazza, piattino, infusore e barattolo
in questi biscotti si sente molto l'avena, quindi vedete voi se vi piace o meno, e non sono molto dolci: se preferite sostituire lo zucchero di canna con quello raffinato il risultato sarà un pochino più dolce, oppure aumentare la dose, regolando di conseguenza burro o olio.
ciao, e alla prossima.
fate i bravi, mi raccomando!

mercoledì 8 aprile 2015

pane di semola con sesamo nero a lievitazione naturale


reduce da un tour de force di puzzle, disegni a tempera, compiti, tornei di wii, partita pasquale di tombola (non si giocava mica a natale??!?!), musical di violetta, cinema rigorosamente per bambini, full immersion di masha e orso e varie amenità, eccomi con un nuovo panificato pasticcione.
niente da fare, la pasta madre è diventata un'ossessione, non posso più fare a meno del profumo che infesta casa ad ogni infornata, della musica della crosta al taglio, del sapore puro e leggero del pane ad ogni morso, della magia della lievitazione, del piacere del rinfresco a mano, l'impasto nel palmo, morbido ed avvolgente come l'abbraccio di una mamma,
e ogni volta penso a gaia, al dono che mi ha fatto e alle porte che mi aperto.
e mentre lievita un aromatico pane all'erba cipollina per questa sera, vi lascio al profumo della semola e delle focaccine all'olio di taggiasche.
alla faccia della dieta a punti!

450 gr semola rimacinata di grano duro
40 gr semi di sesamo nero bio melandri gaudenzio
150 gr pasta madre rinfrescata
330 ml circa acqua
10 gr sale
1 cucchiaino malto

nella planetaria mettere la farina, la pasta madre spezzettata, il malto, i semi di sesamo e un pò d'acqua e iniziare ad impastare a velocità 1.
aggiungere il resto dell'acqua poca alla volta, man mano che l'impasto la assorbe, poi aggiungere il sale e continuare a lavorare, aumentando la velocità, fino ad ottenere l'incordatura.
l'impasto deve essere morbido e liscio.
lasciar riposare nella ciotola coperta da un panno umido per almeno mezz'ora.
spostare l'impasto su di un piano leggermente infarinato, effettuare un giro di pieghe a tre, e un secondo giro dopo un'altra mezz'ora, durante la quale la palla deve essere coperta, sempre con un panno umido.
pirlare e mettere a lievitare a temperatura ambiente, ma fresca, per una notte intera, in una ciotola coperta con la pellicola.
al mattino sgonfiare l'impasto, formare il pane e lasciarlo lievitare, coperto dal solito panno umido, per qualche ora, fino al suo raddoppio.
come sempre i tempi di lievitazione, come quelli di cottura, sono soggettivi e variano a seconda della temperatura dell'ambiente, dalle farine, dal tipo di forno.....


io l'ho lasciato lievitare sulla pala (infarinata) in dotazione con la piastra in terracotta refrattaria pepita di domital, che rende la cottura più uniforme e il pane più croccante, sulla quale l'ho poi cotto preriscaldando a 220° per 40 minuti la piastra stessa, prima di infornare il pane.
una volta finita la lievitazione, effettuare i tagli con una lametta o una lama molto affilata e trasferire sulla refrattaria con l'aiuto della pala, dando un colpetto secco.


io l'ho infornato a 220° circa, funzione statica, per una ventina di minuti, e ho proseguito abbassando la temperatura a 190° circa per un'altra mezz'ora almeno, fino a che la crosta è diventata dorata e croccante.



lasciar raffreddare completamente su di una griglia prima di tagliare.


ho approfittato della refrattaria calda per cuocere anche delle splendide focaccine, sempre con pasta madre.
semplicissime, ma rese speciali dall'aggiunta di olio extra vergine di olive taggiasche.
le rifarò presto perchè sono sparite in un attimo: fra bambini e adulti, non ne è avanzata nemmeno una briciola.


passate bene ciò che resta della settimana, e fate i bravi!

martedì 31 marzo 2015

rotolo di pane al miele al limone con pasta madre


alzo gli occhi al cielo inondato di azzurro, sposto lo sguardo e vedo i fiori bianchi dei limoni che sbocciano sul terrazzo.
fra un pò aprirò le finestre per sentire le voci dei bambini che giocano felici nel cortile della scuola, e me ne starò ferma, in silenzio, cercando di riconoscere la risata che conosco tanto bene.
non la sentirò, è impossibile, ma mi piace immaginarla nel suo grembiulino bianco, che corre e chiacchiera con le amichette, mentre si scambiano parole e giochi, le prime confidenze che sanno tanto di segreto ma che sono ancora ingenue ed innocenti com'è giusto che sia alla loro età.
intorno a me una casa che è quella dei nostri sogni, costruita giorno dopo giorno con cose che abbiamo cercato e scelto con attenzione ed amore.
aspetto la telefonata della mutti, che c'è sempre e comunque per me, ed è una ricchezza che ogni tanto forse do troppo per scontata.
questa sera tornerà a casa l'uomo che ho scelto per costruire la mia nuova famiglia, e mi sorriderà raccontandomi del viaggio e della sua giornata,
ho le mie amiche, poche ma davvero speciali, che non cambierei per niente al mondo.
sto bene, sono libera di vivere la vita come più mi piace, e alle volte mi lamento di quanto sia faticoso senza pensare al privilegio che mi è concesso, che è quello di averla scelta.
sono una donna fortunata, e più spesso, molto più spesso, dovrei fermarmi, riflettere ed apprezzare.
mi manca solo una "cosa", che è sempre la stessa, da tanti anni ormai, e che non smetterà mai di mancarmi......

350 gr farina 0
200 gr circa acqua
90 gr pasta madre rinfrescata
1 cucchiaino malto
miele biologico al limone rigoni di asiago qb
8 gr sale


nella planetaria mettere la farina, la pasta madre spezzettata e un cucchiaino di malto..
versare una parte dell'acqua ed iniziare ad impastare a bassa velocità.
aggiungere l'acqua restante un pò alla volta continuando ad impastare e aumentando la velocità fino a raggiungere una perfetta incordatura.
lasciar riposare l'impasto nella ciotola coperta da un panno per almeno mezz'ora.
togliere l'impasto, metterlo su di un piano leggermente infarinato ed eseguire un giro di pieghe a tre.
pirlare.
lasciar riposare un'ora circa coperto da un panno poi stendere in un quadrato.
spalmare con il miele, arrotolare ben stretto e appoggiare in uno terrina rettangolare o in uno stampo da plum cake, imburrato e infarinato.
lasciar lievitare coperto da pellicola per una notte intera, o comunque fino al suo raddoppio.
infornare a 200° circa nella parte bassa del forno per circa 30 minuti con funzione statica.

terrina rettangolare in gres le creuset

sfornare e lasciar raffreddare completamente su di una griglia.
tagliare a fette


 e spalmare a piacere di marmellata, o con altro miele al limone.


le fette sono ottime anche riscaldate, croccanti e biscottate.

buona giornata, e che sia serena come lo è la mia, oggi.....