venerdì 18 aprile 2014

buona pasqua!!!!


è con la mascherina dell'aerosol sul viso e il termometro sotto l'ascella che vi auguriamo, senza ricetta mica che la contaminiamo con i nostri batteri, una pasqua piena di serenità e di cose buone da mangiare, di sorrisi e di bambini impiastricciati di cioccolato, di sorprese e di penniche.
con l'occasione io e la mia pistoletta ringraziamo venchi, che ci ha inviato gli auguri e questo uovo #BUONOBUONISSIMO: pur non sapendo dei miei nove e rotti chili persi in questi mesi, hanno scelto il cioccolato extrafondente light, per non farmi del male!
ma graaaaaazieeee!!!!
<3


tanti auguri amici miei, vi stringiamo in un dolce abbraccio e ci sentiamo prestissimo!!!!
fate i bravi, eh!

giovedì 17 aprile 2014

cosce di pollo con prataioli all'olio di mirto


primo giorno a casa dall'asilo per le vacanze di pasqua.
nanetta con la febbre e il moccio, io con le vie respiratorie ingolfate e il mal di testa.
direi che è un ottimo inizio.
comunque ho lasciato la piccola in compagnia della nonna, mi sono trascinata per il primo round di spesa per il pranzo di domenica, e pomeriggio vado ad alitare i microbi in faccia al mio dentista, che oltre ad essere veramente bravo è anche dotato di pazienza notevole.
una mia amica a milano direbbe che non è la pazienza il suo lato migliore, visto che lo guarda con aria golosa ogni volta che passa davanti al suo negozio per raggiungere il suo studio.
ma questa "ragazza" è fuori come un balcone, e le si perdona qualsiasi azzardo, perchè fatto con candore, con giocosità, allegria e autoironia, doti estremamente piacevoli e sempre più rare.
adesso se qualcuno riesce a spiegarmi con che logica la mia mente arriva a parlare all'avvenenza del mio dentista essendo partita da una ricetta con i funghi gliene sarò infinitamente grata.....

per 3 persone

3 fusi di pollo
500 gr funghi prataioli
sale grosso integrale
olio extra vergine di oliva al mirto marina colonna
1/3 bicchiere vino bianco secco


lavare e mondare i funghi.
tagliarli a fettine non troppo sottili.


mettere in una casseruola molto capiente (per me quella ovale cm 28 in ghisa di le creuset) i fusi con la pelle, versare un paio di cucchiai di olio al mirto e una piccola presa di sale grosso.
far dorare il pollo, sfumare con il vino, lasciarlo evaporare e poi cuocere coperto per 15/20 minuti a seconda delle dimensioni dei fusi, girando di tanto in tanto.
aggiungere i funghi, aggiustare di sale, versare altro olio e proseguire la cottura per 10 minuti circa, lasciando scoperto.
a cottura ultimata, se necessario, alzare il fuoco un paio di minuti  per eliminare eventuale acqua residua rilasciata dai funghi, togliere la pelle e servire con pane fatto in casa e un calice di vino rosso buono.




casseruola ovale in ghisa le creuset
io non amo i funghi in generale, sopporto i porcini in pezzettini piccoli, ma il profumo di questo pollo ha attirato anche me, tant'è che non ho resistito e me ne sono azzannata un pezzo.
buono.......


auguro a tutti voi giorni sereni, fosse mai che soffoco prima e non riesco a farveli più.....
fate i bravi, eh, buona pasqua!!!

lunedì 14 aprile 2014

risotto ceci e taleggio




avevo detto basta ricette autunnali, ma il fine settimana è stato un pochino fresco, con qualche nuvola che però non ci ha impedito di dedicarci al giardinaggio (con conseguente presa di coscienza dell'età che avanza: alla sera leoni, alla mattina non si può dire), con  le voci di mia figlia e della sua amichetta in sottofondo e un'arietta monella che ci ha tenuto compagnia mentre portavamo avanti e indietro millemila sacchi di terriccio e di argilla, vasi, piantine, semi... di tutto.
bello, grande soddisfazione anche ma.... ammazza mal di schiena oh!
quindi mi è venuta voglia di una ricetta coccolona e ristoratrice, che tenevo in serbo per il momento giusto, che è arrivato!

per 3 persone

200 gr riso acquerello
80 gr taleggio
50 gr ricotta
300 gr ceci biologici
1 scalogno
1 noce burro
latte
2 cucchiai olio extra vergine di oliva biologico





cocottine in gres le creuset
bicchiere e tovaglia green gate


buona settimana, vi abbraccio

mercoledì 9 aprile 2014

bretzel con pasta madre


domenica mattina suona il campanello: oltre la porta una bambolina bellissima, la maestra di danza di mia figlia, una ragazza di cui i bambini non possono fare altro che innamorarsi (e non solo i bambini).
non bastasse la sua radiosa bellezza, tiene in mano un piatto di bretzel ancora caldi, profumatissimi, azzannati ancora prima di ringraziare e richiudere l'uscio.
tempo di arrivare al tavolo, finiti.
ringrazio la sua mamma, le comunico che i suoi bretzel ci hanno prematuramente lasciato, lei è tutta contenta, noi ancora di più.
un minuto e risuona il campanello, ricompare la bambolina con altra fornitura che dura praticamente lo stesso tempo: niente.
presa dall'entusiasmo, dalla golosità e dall'aver visto mia figlia, nota spitinfia, mangiarli con gusto chiedendo il bis, il giorno dopo mi sono lanciata nell'impasto e questo è il risultato.
grazie cri, grazie monica!

per 32/34 bretzel

250 gr pasta madre solida rinfrescata e raddoppiata
800 gr farina 0 biologica
350 gr acqua
100 gr burro ben ammorbidito
10 gr sale

per la prima cottura:
2 lt acqua
15 cucchiaini colmi bicarbonato
2 cucchiaini sale

per la guarnizione:
sale marino integrale grosso
semi biologici di sesamo neri melandri gaudenzio

la ricetta l'ho presa paro paro da qui, su consiglio della sopracitata vicina pastamadrina, fuori come un balcone: la blogger, mia omonima, spiega molto bene, a prova di deficiente direi, la ricetta e il procedimento.
fatto sta che io da qualche parte ho sbagliato: vorrà dire qualcosa????

sciogliere la pasta madre nell'acqua nella ciotola della planetaria, aggiungere la farina, impastare per qualche minuto, poi mettere il sale e alla fine il burro morbido, poco alla volta.
l'impasto deve essere elastico ed omogeneo.
coprire con la pellicola, lasciar riposare 2 o 3 ore a temperatura ambiente, poi mettere in frigo per tutta la notte.
al mattino togliere la ciotola, lasciare un'oretta a temperatura, poi iniziare a lavorare i bretzel.
innanzitutto dividere in palline del peso ci circa 40 gr l'una, poi con le dita formare dei salamotti lunghi circa 30cm, che andranno poi arrotolati nella classica forma dei bretzel (e qui tornare alla ricetta originale, dove trovate anche le foto dei nodini, io ero troppo concentrata per farle!!!)


mettere tutti i bretzel su di una placca ricoperta di carta forno e lasciar riposare, io coperta da un panno di lino, per un paio d'ore.


a questo punto mettere sul fuoco una pentola capiente con l'acqua, alla quale saranno stati aggiunti, a freddo, sale e bicarbonato, e portare a bollore.
tuffare i bretzel, 3 o 4 alla volta, e lasciar sobbollire per 30 secondi.


toglierne uno ad uno con una schiumarola, appoggiare sulla carta forno, guarnire con sale o semi di sesamo e lasciar asciugare bene, fino a che si forma all'esterno una sorta di crosticina ma sottile e ancora morbida.


preriscaldare il forno a 170/180° e infornare.
mi raccomando una teglia alla volta e non tutte e tre insieme come ho fatto io, che poi c'è un gran da fare (e gran dispersione di calore quindi perdita di tempo) ad invertire le teglie per tentare di avere una cottura uniforme.
lasciar cuocere per 20/30 minuti, fino al grado di doratura desiderato (i miei sono un pò chiari ma è stata una scelta mia, io amo il pane bianco e mi bastano appena dorati)
lasciar raffreddare quanto basta per non dover correre al centro grandi ustionati di niguarda e gustare con una birra ghiacciata



pirofila monoporzione in gres le creuset

dico la verità, la ricetta usata era la stessa, dopo un primo momento di scoramento visto il colore, i miei sono venuti buonissimi, ma quelli di cristina erano meglio: brava commare, l'allieva supera la maestra!
ahahahahahaha, che cazzata che ho scritto, maestra de che??!?!??


eh si che li ho prodotti in ottima compagnia.....


e, immensa soddisfazione, la piccolina ha detto che erano buonissimi, e se ne è scofanati 3 prima di cena, con successive sceneggiate a tavola, no io il pesce non lo mangio più, posso lasciarne un pezzettino, ti prego mamma sono piena....
ciao pasticcioni, vi lascio e vado a prendere un pò di sole che oggi è una giornata meravigliosa!
un bacio

lunedì 7 aprile 2014

zuppa di farro e fagioli con crema di porri e patate



colpo di coda, siamo davvero alla fine dell'inverno: due gocce di pioggia che sono servite a far puzzare l'asfalto caldo e a sporcare di sabbia rossa la macchina appena lavata e ne siamo definitivamente fuori.
apro la settimana con uno degli ultimi piatti dedicati alla stagione fredda, poi conto alla rovescia per l'acquisto di melone ed anguria e via, verso nuove incredibili avventure.
oggi non tormento con le mie scemenze, ho fretta di fare, pulire, prendere il sole, cucinare, portare la piccola nei prati... ho fretta di vivere!
buona giornata a tutti

per 4 persone

250 gr zuppa del sole melandri gaudenzio (farro e fagioli misti)
1 patata
2 porri
2 bicchieri latte
sale qb
olio extra vergine di oliva bio



lavare la zuppa sotto l'acqua corrente


versare in acqua fredda e portare ad ebollizione: continuare la cottura per il tempo indicato sulla confezione.
nel frattempo pulire porri e patate e tagliarli.
far dorare leggermente in una casseruola in ghisa con un filo di olio.

casseruola in ghisa ovale cm. 28 le creuset

allungare pian piano con il latte fino a fine cottura (almeno una mezzora)
frullare il tutto.
scolare la zuppa ed impiattarla, ricoprendola poi con qualche cucchiaio di crema e un filo d'olio


oppure unire i due composti nella casseruola, mescolare e servire sempre con olio (e grana se vi va)


buon appetito!!!


 fate i bravi, eh... ma non troppo,  quanto basta per riuscire a divertirsi!
ciaoooooooooooo!

giovedì 3 aprile 2014

mezzi paccheri al tarassaco e patate con scamorza


martedi pomeriggio ci siamo fermati alle panchine, come sempre quando il tempo ce lo consente, e chiacchierando abbiamo guardato i bambini giocare con i fiori.


fiori di tarassaco con  fiore della mia vita

da qui i racconti di nonno nando, delle sue camminate in montagna, delle sue pedalate ai margini della città, delle erbe che conosce e raccoglie, consigli e luoghi dove trovarle.
marina legge su internet i benefici del tarassaco, elenca i disturbi ai quali reca sollievo (celo, celo, celo, celo... manca!), i ricordi mi riportano all'infanzia, a momenti in apparenza insignificanti e dimenticati: il mio papà che accosta su una strada di campagna, mia mamma si lamenta perchè a lei non interessa cucinare, io scendo e corro nel prato, lui fuma una sigaretta appoggiato al cofano e la zia col culo per aria e la gonna svolazzante a strappare l'insalata matta da far cuocere....
e vuoi che il giorno dopo non ci mettiamo anche noi in marcia, coltello, forbici e sacchetti, verso un campo lontano dalla strada, pieno di silenzio e di  fiori gialli?
poi a casa un attimo (piuttosto lungo anche!) di preoccupazione e sconforto: due ore a pulire, analizzare, sciacquare, cacciare lumachine e bollire il tutto.
dalle pentole esce un odore pungente: e se facesse schifo??????

per 2 persone

150 gr  mezzi paccheri artigianali la fabbrica della pasta di gragnano
200 gr circa tarassaco già bollito
1 patata piccola
olio extra vergine di oliva
1 manciata pinoli
100 gr scamorza
1 spicchio aglio
sale

sbucciare la patata, tagliarla a pezzetti e farla cuocere in acqua leggermente salata.
a cinque minuti da fine cottura aggiungere il tarassaco ben pulito e sbollentare.
scolare tutto.


far bollire la pasta in acqua salata e scolare un minuto prima di fine cottura.
far saltare il tarassaco e le patate in una padella molto capiente con olio extra vergine e uno spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato.
nel frattempo tostare i pinoli in un padellino antiaderente per un paio di minuti.


scolare la pasta, versarla nelle verdure, mescolare, aggiungere i dadini di scamorza e i pinoli.
servire calda e filante!




era un esperimento, che nella peggiore delle ipotesi mi sarebbe costato un pò di tempo e tanta pazienza per la pulitura del tarassaco, ma comunque mi avrebbe lasciato il ricordo di un'oretta nel campo con la mia vicina, a chiacchierare, e sorridere alle nostre schiene curvate a raccogliere insalata matta, a prenderci in giro e lamentarci della fatica.
alla piccola non l'ho nemmeno proposta, conosco i miei polli.
ma non abbastanza perchè ero convinta che il papi me l'avrebbe tirata dietro, questa pasta: invece l'ha sbranata contento di un sapore nuovo e non così amaro, ridendo della mia mattinata bucolica e rilassante.
il bello della verde brianza.
buonissimo, tant'è che oggi ho bissato con una torta salata che vi proporrò a breve.
grazie a nonno nando per le dritte e a marina per la bella compagnia!!
ciao pasticcioni, fate i bravi eh... e se andate per campi per qualsivoglia motivo, non dimenticate il tarassaco!


lunedì 31 marzo 2014

muffin double chocolate


sole sole sole.... l'ho già detto?
che bella questa stagione, la vera primavera che qualcuno dice che non esiste più.... dopo arriveranno l'afa e le zanzare, chiudi i vetri che entra di tutto, la pelle appiccosa e le notti a litigare con il climatizzatore.. spento si schiatta, acceso fa freschino, mettiti sotto le lenzuola, tira fuori una gamba, dov'è il telecomando che lo spengo...
oddio, i problemi sono altri, ma adesso è davvero perfetto.
tant'è che ora finisco qua, rinfresco i ragazzi per la panificazione di stasera poi mi metto a prendere un pò di sole in compagnia di un bel libro.
tornerò per qualche tempo a leggere le edizioni cartacee.... al sole con il tablet non si vede un tubo!
buona settimana, resa dolce dal cielo terso e da questa ricetta semplice e velocissima.

per 15/20 muffin

300 gr farina 00
150 gr zucchero
3 uova
90 gr burro
1 bustina lievito per dolci
150 gr latte
1 pizzico sale
1 cucchiaio colmo di crema al cioccolato
1 tavoletta cioccolato fondente al 75% venchi
zucchero a velo (se avete gocce di cioccolato lo potrete fare triple chocolate!)

mettere tutte le polveri e il sale in una ciotola e mescolare.
in un'altra ciotola sbattere le uova con il latte, aggiungere il burro fuso.
unire i due composti ed impastare con un cucchiaio o una spatola in silicone, aggiungendo al crema di cioccolato, fino ad ottenere una crema morbida ed omogenea.
versare mezzo cucchiaio di composto in ogni pirottino (io uso quelli di carta all'interno degli stampini in silicone): con un cucchiaino bagnato abbozzare un buco al centro di ogni muffin, nel quale andranno messi alcuni pezzetti di cioccolato.
versare un altro mezzo cucchiaio di impasto sopra al cioccolato, fino a coprirlo completamente.
infornare a 170° circa per 15/20 minuti.
fare la prova stecchino, infilandolo all'interno del muffin: se ne esce completamente asciutto la cottura è ultimata.
lasciar raffreddare e spolverare con zucchero a velo.


vi farei vedere come ha tuffato il viso la sorellina di una compagna di asilo di mia figlia, 17 mesi, il naso affondato nel muffin, zucchero a velo fin sopra ai capelli, viso mustrulento di cioccolato. 
uno spettacolo... ma per la tutela dei minori ve la lascio solo immaginare.....
GRAMMETE!
CIAO!!!

servizio da caffè in gres nero le creuset