lunedì 29 maggio 2017

pasta fresca alla melissa con olio limone e pecorino romano



sono passate due settimane senza nemmeno avere il tempo di accendere il pc... sono successe, e ne devono ancora succedere, tante cose belle (molto belle), ne è successa qualcuna brutta (ma molto molto brutta), fatto sta che ho completamente trascurato la cucina e ancora di più il blog.
ora sono qui solo di passaggio, solo per dirvi che ci sono ancora e che tornerò presto, non appena gli impegni scolastici, con un'agenda da far rabbrividire l'amministratore delegato di una prestigiosa multinazionale, mi lasceranno il tempo di rimettermi ai fornelli, fare quattro foto e pubblicare un paio di ricette.
per ora apro e chiudo, con una ricetta che è solo un'idea per un primo molto leggero, cugino allegro della pasta in bianco.


per 2 persone

200 gr pasta fresca alla melissa (la ricetta la trovate qui)
olio al limone granverde marina colonna
pecorino romano a scaglie



certo che per questa ricetta ci vuole minimo minimo il diploma alberghiero!!!!
insomma, fate bollire la pasta, scolatela e condite con olio al limone e pecorino romano a scaglie.
ce la potete fare??!????!?

mi faccio perdonare presentandovi un bel romanzo, fresco e divertente, da portare in spiaggia nelle prossime vacanze


un incrocio fra camilleri e vitali, un romanzo frizzantino e spassoso, ma ricco di momenti di riflessione, ambientato nella costiera amalfitana ai giorni nostri, con personaggi pittoreschi e ben descritti, dove le donne fanno da pilastro portante ad una storia che inizia da una statua scostumata piazzata diritto davanti all'altare della chiesa e si dipana, passando dal caffè dei miracoli, centro vero della vita del paese.
un altro autore italiano, che spazia dal giornalismo impegnato alla narrativa, che merita di essere letto.
buona settimana a tutti, ci ritroviamo presto.
forse.


martedì 16 maggio 2017

paccheri alla crema di zola di capra e fave di cacao tostate


la prossima volta che mi lamento del tempo che non è mai abbastanza prendetemi a sprangate sui denti.
eccerto, perchè se poi vogliamo metterci a fare il pane, e poi pure la pasta, e a prenderci un impegno (di cui vi parlerò sotto) che richiede non poco tempo e non poco amore e poi ci mettiamo qui a menare il torrone che non ho tempo no eh, abbi almeno il buon gusto di tenere la bocca chiusa.
quindi poche balle, passiamo subito ad una ricetta semplicissima che si trasforma grazie all'aggiunta di un solo tocco di carattere: le fave di cacao tostate in granella!!!!


strepitosa novità fra i prodotti melandri, trovate tutto qui, per informazioni e acquisto online.
io sono pazza per questi prodotti, soprattutto dei semi di chia, di canapa e queste fave di cacao meravigliose che piazzerò al più presto in qualcuno dei miei pasticci.
poi voglio provare una'altra cosa nuova... ma per questo bisogna avere ancora un pochino di pazienza.... fra una pasta fatta in casa, una partita a scarabeo e un cambio di lettiera troverò anche il tempo per la mia cucina.

per 3 persone

250 gr paccheri trafilati al bronzo
100 gr zola di capra
120 gr panna da cucina leggera
latte
fave di cacao bio tostate melandri gaudenzio



mettere sul fuoco l'acqua ed aggiungere sale al bollore.
versare i paccheri.
nel frattempo preparare la crema mettendo in una padella antiaderente molto capiente pezzi di zola di capra e panna da cucina.
far sciogliere a fuoco lento.
aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere la crema un pò meno densa.
scolare la pasta un minuto prima del tempo e saltarla nella padella con la crema, sempre a fuoco molto basso per non farla addensare troppo.
servire con abbondanti fave di cacao.



so che qualcuno rabbrividirà, lo vivo sulla mia pelle ogni volta che parlo della mia cucina a contrasti.
o sia ama o si odia, non c'è via di mezzo.
io la adoro, da brava pasticciona, e inizia ad apprezzarla anche il mio omino della rumenta.
questo abbinamento per noi è speciale, il contrasto fra il sapore deciso dello zola di capra unito al dolce (ma non troppo) di questa fave croccantine (un pò come il cioccolato fondente diciamo) ci hanno portato in un viaggio di sapore che consiglio a chiunque abbia voglia di qualcosa di diverso, di stupire gli ospiti senza alcuna fatica, di coccolarsi con qualcosa di davvero sfizioso alla fine di una giornata magari un pò storta.


e adesso è giunto il momento dell'altra sorpresa.
and now, ladies and gentlemen, I am proud to introduce you.... TINA LA TRIPODINA!!!


no, no, non è il nostro terzo gatto.
purtroppo.
non lei almeno.
abbiamo promesso alla signora del gattile che ce l'ha data in stallo che l'avremmo riportata....quanto mai.... ma le promesse si mantengono, altrimenti si evita di farle.
ci siamo trovati qui grazie al mio desiderio di dare una mano ai randagini senza famiglia, assecondato dai miei amori che ben conoscono il mio debole per cani e gatti.
l'impegno di prendere delle ore, che fossero sempre le stesse, per far volontariato in un canile/gattile era un pò gravoso per me, che mi lascio portare dalla corrente e dipendo comunque da una piccola famiglia che conta su di me 24 ore al giorno.
allora ho pensato di dare la disponibilità per ospitare in stallo bestioline bisognose.
la signora che ci ha dato in adozione motorino e mia ha accettato la mia proposta e questa è la prima di una serie lunga non so quanto di ragnetti che popoleranno la stanza libera della nostra casa fino ad arrivare ad essere abbastanza grandi per tornare al gattile in attesa di una famiglia come si deve.
certo è una fatica, non tanto fisica quando emotiva, per me che mi innamoro alla prima annusata, dopo un solo minuto di pastrugnamento... averla qui tutti i giorni tutto il giorno, scaldarle la cuccia prima di metterla a nanna, lavarle il muso dopo che si è tuffata nella pappa che sta appena iniziando a mangiare da sola,

ecco, per dire.....
farsi cullare dalle fusa e prendere le zuccatine sul mento e dire poi "è stato bello, arrivederci e grazie" non sarà facile....
va bè dai, piangerò un pò e poi tornerò a casa a farmi coccolare dai miei amori a due e quattro zampe in attesa del prossimo trovatello.
alla prossima, puuuuurrrrrrrr......


giovedì 11 maggio 2017

pasta fresca di semola all'uovo ed estratto di melissa


buongiorno e buon giovedi di novembre.
ecco, sto tempo non è che ti faccia venire voglia di fare chissà che, l'umore già non è dei migliori perchè ci sono stati periodi più belli.....
allora pensiamo ad una terapia.....
letto, candela, gatti spalmati addosso, fra coccole e fusa?
copertina, tisana zenzero e limone e un signor romanzo che ti faccia volare le ore e dimenticare il cielo nuvoloso?
divano,gelato con cucchiaio da minestra, telecomando e film stracciamaroni che mi piacciono tanto ma non ho mai tempo di vederli?
no... oggi mi coccolo così: tiriamo fuori l'accessorio comprato nel 2012 perchè non potevo vivere senza e mai usato, e mani in pasta con la mia amica nonchè socia della mia associazione a delinquere. mentre fuori piove e le gocce picchiettano allegre sui vetri chiudiamo i gatti fuori dalla cucina e imbrattiamo tutto, come due bambine di 4 anni che giocano con la farina di nascosto dalla mamma.
e questo è il risultato.

per 5 persone

200 gr farina di semola rimacinata
250 ml estratto di melissa
2 tuorli

prima cosa bisogna liberarsi dall'infestazione di melissa che ci invade le fioriere (e se non l'avete meglio per voi, fate l'estratto di basilico che è una pianta più gestibile) tagliando tutto (tanto basta distrarsi un attimo e si riempie un'altra volta) e tenendo solo le foglie più belle.
lavarle ed asciugarle molto delicatamente e procedere all'estrazione del succo (va bene anche la centrifuga).
ce ne vuole veramente tanta... o altrimenti allungate leggermente con l'acqua ma ovviamente il sapore perderà intensità.
non pensiate che io mi metta ad impastare a mano che ho l'ernia che già rabbrividisce solo all'idea....
quindi mi faccio accompagnare dal mio aiutante in cucina e in men che non si dica la pasta fatta in casa, con ingredienti bio controllati e con tanto amore, è pronta in men che non si dica.
montare la foglia, mettere nella planetaria la farina e le uova ed iniziare a lavorare a bassa velocità.
versare poco alla volta l'estratto e continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto non compatto, un pò a briciolone... così insomma....


una volta pronto montate l'arnese per la pasta corta e compattate con le mani piccole quantità di impasto da inserire nell'apposito foro e procedere come di consueto.
(se avete la macchina per la pasta poi meglio perchè è ancora più semplice)
una volta uscita la pasta tagliare della lunghezza desiderata e adagiare su di un panno pulito o fogli di scottex spolverando leggermente di semola per non farla appiccicare.


et voilà!
cuocere subito o mantenere, sempre spolverata di semola e coperta da un panno, in un luogo umido (tipo il forno chiuso o il frigo), ma solo per poche ore.
poi consumare.
ottima anche con semplice olio extra vergine e parmigiano, darò presto una variante altrettanto semplice ma molto più sfiziosa.
a noi 5 è piaciuta molto, e anche se fosse venuta male l'aver passato una mattinata felice sarebbe stata comunque una terapia più che efficace per contrastare la tristezza del freddo e del brutto tempo.
ci vediamo alla prossima, che vi faccio vedere come l'abbiamo mangiata!
ciaoooooooooooooo!!!!


mercoledì 3 maggio 2017

zucchine al bergamotto e menta con semi di canapa


allora, ci mettiamo un pò in riga una volta per tutte o no???
no! la risposta è no.
non ce la faccio, cerco di mangiare sano ma non toglietemi gli oreo mentre leggo nel lettone, l'hagen dazs davanti alla tv o le patatine mentre giochiamo a scarabeo....
risultato: gli anni avanzano e le curve si ammorbidiscono.
e va bè, ce ne faremo una ragione e ci puliremo la coscienza ubriacandoci di aloe, frantumandoci con esercizi di pilates e scofanandoci vagonate di verdure.
oggi vi propongo questa idea molto semplice che rende goloso un piatto un pochino da ospedale: basta aggiungere un paio di ingredienti sfiziosi e le zucchine tornano a sorridere con pochissime calorie.

per 4 persone

7 zucchine
1 cipolla di tropea grande
4/5 cucchiai olio extra vergine di oliva al bergamotto marina colonna
4 foglie menta fresca
sale
semi di canapa decorticati melandri gaudenzio

mondare le cipolle e tagliarle sottili.
far appassire in una padella antiaderente capiente insieme all'olio.
lavare le zucchine, tagliarle a rondelle e aggiungerle alla cipolla.

padella antiaderente, spatola e presina le creuset
cuocere per una ventina di minuti aggiungendo qualche cucchiaio di acqua o brodo vegetale.
quando sono ben morbide aggiungere la menta spezzata con le dita, mescolare, lasciar riposare e servire con abbondanti semi di canapa.



se volete un aroma di bergamotto più intenso, condire alla fine con un filo di olio aromatizzato a crudo.
ottimo anche a temperatura ambiente, ricco di sapori freschi e sani, per un contorno leggero e gustoso.


vi lascio, il tempo è sempre meno, il periodo non è dei migliori e nonostante questa raffica di compleanno, onomastici ecc...ci sono cose che spengono un pò l'umore e la voglia di far festa....
ma abbiamo grandi ricchezze che ci aiutano a vivere lo stesso delle buone giornate.... l'Amore con la A maiuscola, l'Amicizia vera, un abbraccio stretto stretto, il sorriso di una bambina, un dono inaspettato, un biglietto scritto col cuore, lo struscio di un gatto, la pioggia che batte sui vetri mentre leggiamo un bel libro, il profumo dei biscotti che stanno cuocendo nel forno.....
la vita è bella. sempre e comunque.
a presto!!!!

mercoledì 26 aprile 2017

risotto allo zola di capra e salsa di mostrada


neanche il tempo di fare il cambio scarpe che il cielo si trasforma, la temperatura scende in picchiata, piove come ai tempi di noè e tu sei qua con le tue birkenstock bianche e i geloni ai piedi, sognando gli stivali col pelo e lo scaldacollo di lana.
e va bè allora ditelo, che una è pronta per lasciarsi cullare dalle onde del mare e si ritrova a desiderare un punch al mandarino come dopo una giornata di discese libere sulle dolomiti, ditelo che non faccio più programmi che tanto salta tutto che è una bellezza.
allora mi metto ai fornelli e mi cimento in un confortante risotto invernale, pensando a come abbinare l'avocado per un'insalata estiva, se mai l'estate verrà.
dopo giorni di confusione mentale data da tutto questo susseguirsi di festività torno in pista con la mia quotidianità, e vi lascio con questa ricetta e un consiglio di lettura

per 3 persone

250 gr riso acquerello
500 ml brodo vegetale
400 ml latte
1 cipolla piccola
3 cucchiai olio extra vergine di oliva
1/2 bicchiere vino bianco secco
1 noce burro
100 gr zola di capra
salsa di mostarda qb

soffriggere la cipolla tagliata sottile con l'olio e il burro: quando è ben dorata versare e tostare il riso per poi sfumarlo con il vino.
procedere fino a metà cottura aòlungando con il brodo e mescolando continuamente, per la seconda metà usando invece il latte.
verso la fine aggiungere lo zola a pezzetti e far sciogliere bene.

risottiera in ghisa le creuset
servire e versare salsa di mostarda a piacere (ne bastano un paio di cucchiai, di più rischia di essere troppo dolce)


al mio omino della rumenta è piaciuto molto anche solo con lo zola.
io, nota pasticciona amante del contrasto dolce salatao, non riuscivo a smettere di mangiarlo.
se poi volete esagerare (e io naturalmente l'ho fatto!) ho accentuato il contrasto aggiungendo pezzettini piccoli di mostarda di fico, che ha dato anche una nota croccantina.
irresisitibile!


insomma, lo rifarò prestissimo.
poi con il freddo di questi giorni è stato decisamente perfetto!


riosttiera in ghisa, mini cocotte in gres e cucchiaino legno e silicone le creuset
il libro che ho in questi giorni sul comodino è "il casale" di francesco formaggi, l'esordio di un giovane scrittore italiano che ha catturato la mia attenzione mentre navigavo sul sito della casa editrice neri pozza, una delle mie preferite.


ho iniziato a leggerlo, incuriosita dall'ambientazione e dalle recensioni entusiastiche, e sono subito entrata nell'atmosfera.
non saprei definirlo... una storia dei nostri giorni, con un amore che forse non è amore, con una sparizione che forse si trasforma in un giallo, con un'ambientazione ben costruita e dei personaggi le cui vite si intrecciano fra loro senza a quanto pare lasciare poi alcun legame emotivo.
bravo francesco, mi piace questa scrittura fresca e scorrevole, mi piacciono le immagini definite ed intense, come fossi anch'io in campagna, fra le mura di questo vecchio casale, mi piace come fai sentire l'atmosfera di apparente forzata formalità in una quotidianità in realtà molto istintiva, disinvolta, a tratti disinibita, mi piace il contrasto fra le posate eleganti e le penne delle galline, mi piace che sono quasi arrivata alla fine e ancora non si è capito che fine abbia fatto franco.
non vedo l'ora di leggere "il cortile di pietra".
una delle poche cose italiane di cui sono orgogliosa è la letteratura, fatta anche di questi giovani che mi sorprendono e mi fanno aspettare la sera per mettermi a letto a vivere nuove storie.....
buon resto della settimana, ci vediamo presto.
forse......
;-D

giovedì 20 aprile 2017

passato di verdure alla curcuma e zenzero con pecorino romano


eh ma che vento, si gela.
e allora????
passato di verdura!
sarà pure primavera, sarà aprile, saranno magari anche i 50 anni, ma ho un freddo becco.
io che ero già partita a sognare il sole del salento ieri sera mi sono ritrovata a mettere la scaldina sotto le coperte come nelle peggio notti di gennaio!
e la notte cerco il micio con i piedi, lui che si intrufola sotto il piumino mentre dormo, caldo e soffice, con il suo concerto di fusa....
è in momenti come questo che mi fermo e mi metto a guardare tutto l'amore che ho intorno... ho dolcezza che trasuda dai sorrisi, ho abbracci che confortano, ho chi mi fa ridere come una cretina, ho ancora mia mamma, ho la mia nanetta che è il sole che sorge anche quando piove, ho affetti veri, vicini e lontani, ho le fusa e le zuccatine dei miei mici, ho amicizie profonde su cui contare sempre e comunque, ho un uomo che sceglierei ancora con tutti i suoi difetti (e che forse io non ne ho??!?!?), ho la mia casa, le mie piante, i miei libri, ho le passioni che mi fanno compagnia, ho tutto quello che mi serve e anche di più.....
e in questi giorni un pò tristi apprezzo ancora più profondamente tutta questa fortuna che mi è piovuta addosso.
con un unico, grande vuoto, con cui si impara a convivere, ma che non si colma.
mai.

per 2/3 persone

400 gr verdure miste a dadini (carote,zucchine,patate,zucca,cipolle, fagiolini....)
300 ml acqua
1 cucchiaino curcuma
zenzero fresco
1/2 cucchiaino sale
pecorino romano
olio extra vergine di oliva

cuocere le verdure, lavarte,mondate e tagliate, nell'acqua per 20/25 minuti, fino a che si ammorbisce anche la carota.
verso fine cottura frullare e aggiungere la curcuma.
mescolare e servire, grattugiando sopra un pò di zenzero, di olio e di pecorino.

allestimento della tavola le creuset

già l'idea è facilissima e veloce da realizzare, se poi avete il bimby la può fare anche un bambino: verdure e acqua nel boccale, 25 min vel 2 90°, versare la curcuma, frullare vel 8 3o sec., servire con zenzero grattugiato al momento, pecorino romano e un filo di olio a crudo.


e con l'avvolgente profumo della curcuma e il pizzicorio dello zenzero, vi invito a visitare il sito le creuset, per ammirare i nuovi colori ed apprezzare gli abbinamenti proposti per la campagna "the colours of spice":


un buon fine settimana a tutti, e fate i bravi eh??!?

lunedì 10 aprile 2017

bocconcini misto semola all'olio tartufato e reggiano a lievitazione naturale


di nuovo lunedi, buongiorno!
reduci da giorni tappati in casa causa intasamento e febbre, ieri abbiamo messo il naso fuori per una festa di compleanno e oggi siamo pronti per tornare in pista.
scaldiamo i motori con una tazza di tisana allo zenzero, poi apriamo le danze: gatti che credono che i lavori domestici siamo un grande parco divertimenti, pavimenti bagnati scambiati per una pista di pattinaggio, sedie sul tavolo trasformate in gonfiabili da ludoteca.
risultato: peli dappertutto e orme di gommini sulla resina appena lavata, tende non ne parliamo, divano idem.
dai, iniziamo che stranamente sono carica... sarà la cura di aloe, sarà la segregazione dei giorni scorsi, intenerita da occhi lucidi e sguardi febbricitanti, le chiacchiere e il gioco compulsivo non appena la temperatura è scesa, che quasi ho fin voglia di pulir casa....
approfittiamone prima che passi!

150 gr  farina 0
150 farina di semola rimacinata
50 gr esubero di pasta madre
1  cucchiano miele
55 ml olio extra vergine di oliva al tartufo marina colonna
40/50 gr parmigiano reggiano grattugiato
180 ml circa acqua
8/10 gr sale

mettere le farine nella planetaria con la pasta madre spezzettata e un cucchiaino di miele.
azionare il gancio e aggiungere l'acqua poco alla volta.
quando l'impasto inizia ad incordare versare piano l'olio e solo dopo il completo assorbimento anche il sale.
quando l'impasto è ben liscio e legato lasciar riposare nella ciotola coperta da un panno per almeno un'ora.
stendere poi su di un piano infarinato con l'aiuto di un mattarello. lo spessore dovrà essere ci circa 374 millimetri.
formare i bocconcini con un coppapasta.


lasciar lievitare per almeno un'altra ora, sempre coperto da un canovaccio umido, poi cuocere in una padella antiaderente rovente, basta poco più di un minuto per lato.



servire subito.
ottime tiepide con formaggi e salumi.



si conservano un paio di giorni chiusi in un sacchetto ermetico in frigo, più a lungo in freezer.
in questi casi basta riscaldarli in forno pochi minuti e sono pronti.
ottima soluzione per un pane all'ultimo minuto, senza necessità di lunghe lievitazioni, con cottura veloce e soprattutto perfetto per l'estate, quando di accendere il forno non se ne parla nemmeno.
potete poi sbizzarrirvi cambiando l'aroma dell'olio: marina colonna vi offre ampia possibilità di scelta, dai classici al peperoncino, limone o basilico, fino all'olio alla rosa, allo zenzero, al mirto, all'arancia, al bergamotto, il nuovissimo al rosmarino..... uno più buono dell'altro!
e allora... buon divertimento e buona settimana.!