venerdì 20 maggio 2016

torta pasticciona di patate e formaggi in cocotte


avrei voluto raccontarvi per bene la festa di non compleanno di mia figlia, oppure fermare nel mio blogghino le riflessioni sulla serata passata al circo sempre con il mio amore quello piccolo, parlare di libri, di quel che sta nascendo nella mia terra dopo aver piantato e seminato, della cena in un bel localino del centro, della festa di quartiere che i genitori stanno organizzando e che vedrà i bambini cantare, ballare, creare, ridere e giocare.....
avrei voluto essere alta, magra, mora con gli occhi verdi, avrei voluto aver 10 bambini uno in fila all'altro, avrei voluto vivere su di una scogliera irlandese ad allevare cavalli, avrei voluto allattare fino ai tre anni, avrei voluto girare il mondo, avrei voluto invecchiare sommersa dai gatti, avrei voluto poter aiutare di più, avrei voluto leggere almeno la metà dei libri che desidero, avrei voluto vedere la faccia del mio papi con in braccio mia figlia ....
quante cose si desiderano ma poi la realtà spesso è un'altra... quindi godiamo di quello che c'è, di quello che si può, ritagliamo un attimo di tempo per le nostre passioni e poi corriamo ad affrontare la giornata così come la vita ce la propone.
quindi.....ricetta al volo!

per 4/5 persone circa

1300 gr patate bianche farinose
100 gr pancetta dolce a cubetti
200 gr briè
50 + 50 gr parmigiano grattugiato
1 uovo + 1 tuorlo
80 + 250 gr farina 0
12/15 pomodorini pachino
sale
burro
rosmarino fresco

sbucciare le patate, affettarle e cuocerle a vapore, con 1 litro di acqua bel boccale, temperatura varoma 30' vel.1.
svuotare il boccale e tenere al caldo le patate.
mettere nel boccale le patate, 80 gr di farina e lavorare a vel. 5 per 20 sec. circa.
riunire tutto con la spatola.
aggiungere il resto della farina, le uova, due cucchiaini di sale e metà parmigiano e la pancetta precedentemente dorata in padella e mescolare per 30 sec. vel 5/6.
stendere un terzo del composto nella cocotte, aggiungere le fette di briè e un terzo del parmigiano rimasto.
procedere con un secondo strato allo stesso modo.
alla fine mettere qualche ricciolo di burro, versare il resto del composto di patate e stenderlo uniformemente aiutandosi con i polpastrelli bagnati.
mettere i pomodorini tagliati a metà, schiacciati con le dita per liberarli dall'acqua e dai semi, qualche ago di rosmarino ben lavato e spolverare di sale.


far dorare in forno a 200 gr funzione grill fino a che si forma una crosticina croccante e dentro è ben caldo.

cocotte in gres smaltato a cuore le creuset

ottimo svuotafrigo, si può farcire con prosciutto cotto, provola, scamorza, pomodorini secchi, speck... insomma sbizzarritevi in questo piatto semplice, saporitissimo, da preparare con comodo e riscaldare all'ultimo momento.



... e anche un buon fine settimana al volo, forse ci rivediamo presto.
o forse no!
voi fate sempre i bravi, ma non troppo, altrimenti passate per coglioni!

martedì 17 maggio 2016

insalata di ceci e riso alla curcuma con scaglie di pecorino


eccomi qua, sopravvissuta alla festa di non compleanno del mio amore, organizzata in netto anticipo per far si che potessero partecipare tutti gli amici.
infatti a fine luglio la maggior parte sono già spalmati al mare o in montagna, allora anticipiamo così facciamo una bella camionata di bambini che più siamo meglio è (almeno alla loro età è ancora così, poi grazieaddio si cambia!)
domenica unica giornata senza pioggia, un culo da paura in questo maggio molto autunnale: festa in giardino a casa dell'altra festeggiata di non compleanno, un'animatrice capace di incantare anche gli adulti, giochi a volontà, sudate epiche, pasticci a non finire, musica, travestimenti, regali, caccia al tesoro....
li ho visti felici, la mia era caricata a molla e a momenti le viene una crisi isterica dovuta all'entusiasmo, al caldo e all'agitazione.
comunque una bellissima giornata, dove i sorrisi si sono sprecati (anche qualche frigno se devo dirla tutta), dove i bambini hanno sfogato la loro allegria, la loro voglia di stare insieme, di crescere, di gareggiare, dove l'affetto e l'energia l'hanno fatta da padroni e dove io e il papi, vicini, abbiamo visto, ad ogni occhiata, la gioia nello sguardo della nostra creatura.
e allora basta, non serve altro.
buon non compleanno amore mio!




per 3/4 persone

170 gr ceci neri bio secchi melandri gaudenzio
220 gr riso acquerello
2 cucchiaino colmi curcuma in polvere
olio extra vergine dioliva bio
pecorino stagionato qb


mettere in ammollo i ceci per almeno 12 ore, cambiando l'acqua di tanto in tanto.
scolare e cuocere in acqua leggermente salata per circa 2 ore.
in un'altra pentola cuocere il riso in acqua salata nel quale sarà stata precedentemente sciolta la curcuma per il tempo indicato sulla confezione.
scolare riso e ceci, mescolare, condire con olio a crudo e scaglie di pecorino a piacere.

set di mini cocotte in gres smaltato serie matiere le creuset


ricetta semplicissima, basta aver la pazienza di attendere i tempi di cottura: davvero sorprendente, come piccole idee riescono a trasformare una ricetta banalissima in un piatto di grande effetto, sia per quanto riguarda il gusto che l'aspetto.
è piaciuta a tutti, e resta un buono spunto per un'insalata fredda da preparare in anticipo al posto della solita, vecchia insalata di riso.


adesso si apre un altro capitolo: preparazione bagagli vacanze. aiuuuutoooooooooo!!!!!!!
spero di trovare un attimo per salutarvi e lasciarvi magari un dolcino prima di partire.
nel frattempo fare i bravi, eh!?!!!

domenica 8 maggio 2016

cheesecake fragole e cioccolato a quattro mani, per la festa della mamma


e poi arriva il giorno che vai in farmacia a prendere un aggeggino che dissolva i tuoi dubbi, poi torni a casa, vai in bagno e aspetti sul divano con le mani tremanti fra quelle del tuo compagno, che ti stringe e ti guarda, due ebeti che non riescono a dire altro che "saranno passati 5 minuti?".
non riesci ad aspettare, vai a vedere come sono messe le righe colorate e bam! sono già lì talmente chiare che non puoi sbagliare neanche volendo.
mi vien da ridere, mi vien da piangere, non so più cosa fare, non so cosa succederà, sono felice, ho paura, e condivido tutta questa confusione con l'uomo che ho scelto per la vita e con cui ho deciso di mettere al mondo un figlio.
speriamo sia femmina, ma alla fine basta che vada tutto bene, non importa, l'importante è che sia sano e che noi saremo in grado di dare il meglio per crescerlo sereno.
poi arriva il giorno in cui vai a ritirare l'esito, e l'agitazione è talmente alle stelle che mandi alle ortiche tutto quello che hai studiato negli anni e ti convinci che xx significhi maschio.
va bene, faniente, il resto mi rassicura, il bambino sta bene, è tutto a posto e cresce nei tempi giusti.
per fortuna in famiglia qualcuno mantiene un filo di lucidità e il papi mi corregge: è una femmina.
la gioia raddoppia, vorrei dirlo anche al telegiornale come fosse un evento unico nella storia, sta bene, è una bambina, siamo felici, la famiglia cresce.....
poi piano piano ti trasformi da donna in capodoglio, vivi in una bolla un pò spostata dalla realtà, inizi a cambiare le priorità, ti accorgi di ospitare un demone che non ti lascia dormire, che si entusiasma talmente tanto quando mangi un gelato che sembra voglia uscire dall'ombelico.
poi arriva la sera che sei a fare la spesa con il carrello pieno e iniziano le contrazioni: faremo in tempo a pagare o partorirò all'esselunga con la cassiera a tagliare il cordone ombelicale?
povera illusa.... una notte in bianco, un giorno intero a cronometrare le contrazioni e dopo 24 ore esatte via in ospedale, ok ci siamo.
ci siamo un fico secco, altra notte in bianco, notte in cui me ne fanno di ogni (sapendo di fare solo un figlio non mi sono fatta mancare niente!), con il papi sempre al mio fianco, a tenermi la mano, a rassicurarmi e tamponarmi il viso con l'acqua fredda.
e poi arriva il momento in cui lei arriva, con la forza di un tappo di champagne al brindisi di capodanno, e ti mettono fra le braccia un esserino spettinato ed appiccicoso, a colpo d'occhio non bellissimo, e da quel momento la vita non cambia, si ribalta.
da quel momento capisci, in un attimo, che niente sarà più uguale, che la potenza del tuo amore riesce a raggiungere livelli assoluti, ti sembra di aver fatto un miracolo e ti senti onnipotente.
non c'è più dolore, non c'è più stanchezza, non ho fame, non ho sete, non ho caldo, sono mamma...
e le nostre lacrime si mescolano sopra al corpicino avvolto nel lenzuolo verde.
poi arrivi pulita, fra le braccia di un papà raggiante, io sono così felice che nella nostra prima foto insieme, quella in cui mi tieni il dito, sembro fresca e riposata come appena uscita da una spa.
poi usciamo dall'ospedale, e la luce della nostra casa ti fa sembrare ancora più bella.
poi cresci, facendo bolle di saliva, guardandoci perplessa, poi impari a sorridere, dormi poco, mangi tanto, io non riesco a smettere di annusarti, di guardare quanto sei perfetta, ti sento dentro più di quando eri nel pancione, mi sorprende ogni tuo gesto, ogni espressione.
poi impari ad afferrare, ad indicare, a gattonare, a biascicare parole che capiamo solo noi, poi ci chiami, ti aggrappi e ti avventuri nei primi passi, giochi, comunichi, e giorno dopo giorno la vita che per me è stata bella diventa meravigliosa: ho trovato il senso che cercavo, ho trovato la mia dimensione, io sono questa, sono qui per te, che rendi ogni giorno unico e magico.
oggi vai a scuola, nuoti anche se non ti piace, adori leggere, pattinare, hai i tuoi amici, i tuoi impegni, balli in attesa di poter indossare le punte, fai il tifo guardando "amici", hai i tuoi cantanti preferiti, ti guardi allo specchio aggiustandoti i capelli che sfuggono alla coda, impari le tabelline, mi chiedi il significato delle parole che non conosci....
ma mi tieni ancora il dito come il primo giorno, ti addormenti ancora sotto le mie carezze, mi cerchi ancora ogni momento come quand'eri piccola piccola, non posso nemmeno stare in bagno da sola, credi ancora che il mio bacio riesca a farti passare il dolore quando cadi, mi dici ancora che sono il tuo amore più grande...
e io vivo di queste emozioni ogni giorno, le gusto fino all'osso perchè so che un giorno, com'è giusto che sia, tu ti allontanerai da me, ti vergognerai se vorrò tenerti la mano, non crederai più ciecamente a qualsiasi cosa io possa dire, ti chiuderai in cameretta e io resterò in bagno da sola, a farmi una doccia tranquilla e a dover accettare che il nostro rapporto è cambiato.
ma di una cosa, una delle poche, sono sicura: non cambierà l'amore che provo per te, che mi fai raggiungere vette sconosciute, non cambierà la gratitudine verso la vita e verso di te, che rendi ogni mio giorno degno di essere vissuto, che unisci me e papà in un legame indissolubile qualunque cosa potrà accadere, che mi regali sorrisi che entrano dentro di me fino a farmi dolere lo stomaco, che hai fatto tornare la gioia negli occhi della nonna, che sai farti amare dai tuoi fratelli come se foste cresciuti insieme, che sei così entusiasta della vita da commuovermi ogni volta.
e con te oggi festeggio la ricorrenza più bella dell'anno, e con te preparo questo dolce, e non mi interessa se ci mettiamo il triplo del tempo, se con la tua goffaggine rischi di compromettere il risultato, se alla fine la cucina sembra aver bisogno di una ristrutturazione: siamo insieme, ci divertiamo, ti senti grande con la spatola in mano, sono orgogliosa di te, del tuo impegno, della tua sete di imparare, della tua positività, della tua energia...
grazie, perchè con la tua presenza rendi ogni posto il più bello del mondo.
fosse anche solo una cucina.

ingredienti per la cocotte in fotografia (capienza 2,4 lt)

per la base:
80/85 gr burro
290 gr biscotti tipo digestive
80 gr gocce di cioccolato fondente

per il primo strato:
3 uova
350 gr formaggio tipo philadelphia
80 gr zucchero

per il secondo strato:
400 gr panna acida
100 gr zucchero

per la decorazione:
400 gr circa fragole
zucchero a velo

abbiamo voluto provare insieme questa nuova versione di cheesecake, il mio dolce preferito, e abbiamo così inaugurato questa nuovissima cocotte della linea in gres smaltato firmata le creuset (chi mi conosce sa che per me è una passione compulsiva): a forma di cuore per la vostra mamma, per vostra figlia, per chi amate, con un coperchio lucido e fiammante che mi ha lasciata senza fiato appena aperta la scatola.
se volete dare un'occhiata e sapere di più la trovate online sul sito le creuset cliccando qui, nel monomarca di milano in corso garibaldi 51 o nei migliori rivenditori autorizzati.

la mia segretaria prende appunti......
per la base frullare finemente con un mixer i biscotti insieme alle gocce di cioccolato.
in una casseruola sciogliere il burro a fuoco lento

pentolino antiaderente doppio becco le creuset

ed incorporare successivamente i biscotti sbriciolati.
versare nella tortiera e stendere uniformemente con i polpastrelli.


riporre in frigorifero per almeno mezz'ora.

per il secondo strato sbattere le uova con lo zucchero e quando sono ben montate incorporare delicatamente il formaggio con l'aiuto di una frusta.
versare sullo strato di biscotti ben freddo e cuocere in forno a 170° per 35/40 minuti.

non disturbare che sono concentratissima....
lasciar raffreddare completamente.

per il terzo strato montare la panna con lo zucchero e versare sulla torta ormai fredda, livellamdo con una spatola.

il peggio è passato, adesso arriva il divertimento!
e rimettere in forno alla stessa temperatura per 10/15 minuti.
lasciar raffreddare.
guarnire con le fragole ben lavate, asciugate e tagliate a metà.


mettere in frigo un'altra mezz'ora poi servire con una spolverata di zucchero a velo.
se invece preferite prepararla in anticipo e servirla il giorno dopo è consigliabile sostituire la frutta fresca con una coulis, perchè con le fragole si rischia il rilascio di acqua che va poi ad accumularsi sul fondo della base biscottata.
in questo caso (con coulis) una volta tolta dal frigo tenetela a temperatura ambiente 30/45 minuti per farla acclimatare.

nuova cocotte in gres smaltato a forma di cuore le creuset
allestimento completa della tavola le creuset
questa volta non è una ricetta facilissima, tantomeno veloce, ma vi garantisco che ne vale la pena.



auguri a tutte le mamme, di bambini, ragazzi, adulti, cagnolini, micetti, a chi ha il pancione, a chi sa amare come solo una mamma sa fare.
buona giornate, e non fate bravi oggi, concedetevi tutto che è una giornata meravigliosa!!!!

giovedì 28 aprile 2016

farro saltato ai pomodorini sardi e cipolle di tropea con straccetti di burrata


oggi non dico niente perchè mi do fastidio da sola, a continuare a remenarla con il tempo che passa troppo in fretta e mi ritrovo al venerdi che mi sembra di non aver combinato una beneamata, mentre in realtà ho girato come un criceto isterico nella sua gabbietta (mai il papi aveva saputo dare un'immagine migliore di me!!).
miracolo, questa mattina dopo la spesa, il ritiro referti e la radiografia sono pure riuscita a cucinare.
fatto 30 faccio 31, foto e post, poi scappo a fare ancora qualche giro sulla ruota!

per 3/4 persone

250 gr farro perlato biologico melandri gaudenzio
300 gr pomodorini sardi piccoli e sodi
2 cipolle di tropea grandi
200 gr burrata
olio extra verdine di oliva
sale e pepe bianco

per prima cosa lavare benissimo il farro e cuocerlo in abbondante acqua salata per circa 20 minuti.
nel frattempo affettare grossolanamente le cipolle pulite e farle appassire in una pentola tipo wok molto capiente con 3/4 cucchiai di olio extra vergine e un pizzico di sale.
aggiungere poi i pomodorini ben lavati e tagliati in quattro parti.

wok in ghisa e spatola legno e silicone le creuset
cuocere a fuoco medio per 7/8 minuti.
una volta cotto scolare il farro, aggiungerlo alle verdure e farlo saltare per un paio di minuti.
togliere dal fuoco, condire a piacere con olio a crudo e aggiungere straccetti di burrata.
finire con una leggera macinata di pepe bianco.

tessuti e posate in legno green gate

una volta mescolato nel piatto l'insalata apparirà così.
ottima tiepida ma buona anche a temperatura ambiente, per un piatto estivo comodo da preparare in anticipo.
sempre che l'estate arrivi, quest'anno....


e visto che ho fatto 31, faccio pure 32 e vi lascio la copertina del libro che sto leggendo in questi giorni.
l'avevo da tempo, poi l'ho visto sul blog della dolcissima ely, e mi si è scatenata la voglia.

accabadora - michela murgia
questa realtà che non conoscevo, quella dei "fili'e anima", una vecchia usanza sarda, mi sta coinvolgendo nelle mie notti in attesa del sonno: una storia che vede protagoniste, tanto per cambiare, due figure femminili molto particolari, che si legano di un affetto crudo ma intenso.
la bambina non sa però che il mestiere di quella che sente come la sua vera madre non è quello della sarta, come crede, nonostante tutto il paese sappia che il suo compito è ben diverso.
aspetto di sapere se e come lo scoprirà, e che cosa succederà dopo al loro legame....
quanto sono brave anche le scrittrici italiane!
buon fine settimana a tutti, ci vediamo presto. forse.


giovedì 21 aprile 2016

salame di cioccolato al mascarpone


ci risiamo, sono sparita per un bel po' di giorni, travolta dagli eventi, il primo dei quali si riassume perfettamente in questa "vignetta":


comunque nessuno si è straziato di lacrime, nessuno si è rivolto a "chi l'ha visto", tanto meno si è tolto la vita, la terra ha continuato a girare e siamo contenti tutti.
oggi torno, fra una lavatrice e una padella, e vi lascio questa ricetta che non ho potuto non salvare e rubare non appena l'ho vista pubblicata su uno dei miei blog preferiti (le cui ricette per me restano garanzia di successo. da non trascurare poi il fatto che mentre leggo le introduzioni alle ricette non manco mai di riflettere, sorridere, emozionarmi)
chi ha bambini piccoli (eva e claudio ne sanno qualcosa) dopo pasqua ci si ritrova con la casa letteralmente invasa dal cioccolato, che hai voglia mangiarlo a pezzi, dopo un po' ti esce dagli occhi.
poi questa versione di salame al cioccolato, quella dello zio alessio, prevedeva l'uso del mascarpone invece che burro e uova, e guarda caso avevo l'avanzo della crema al brandy nella quale affogo i miei dispiaceri (ahahahaha, che dispiaceri??!?!? diciamo che sono una golosa compulsiva)
vi lascio quindi l'indirizzo della casa di eva e claudio, la ricetta originale la trovate cliccando qui: io ho fatto solo piccole modifiche, la più evidente delle quali è di aver tolto lo zucchero, e poi ho adattato la ricetta al mio fido aiuto in cucina, il mio bimbyno, che toglierà pure un pochino di soddisfazione al risultato finale, ma si sporca poco o niente e ci si trova un po' meno con l'acqua alla gola.

per 2 salami

250 gr cioccolato al latte
300 gr mascarpone
250 gr biscotti secchi
60/70 gr brandy (ma se volete abbondare....)
zucchero a velo

mettere nel boccale il cioccolato a pezzi e accendere a vel. 6 per 15 sec.
scioglierlo a 80° per 5 minuti vel.1.
mettere la farfalla ed aggiungere il mascarpone: lavorare per circa 30 sec. a vel.2/3, o comunque fino a che spariscono i grumi e la crema risulta liscia.
nel frattempo rompere grossolanamente i biscotti, lasciandoli nella confezione di carta e picchiando delicatamente col fondo di un bicchiere.
bagnare il biscotti con cucchiaiate di brandy, poi aggiungerli al cioccolato e riaccendere a vel.1 per 1 min.
dividere il composto in due parti e versarne ognuna, con l'aiuto di una spatola, su di un foglio di carta forno.
arrotolare e stringere le estremità a caramella.


riporre in frigo fino a che il salame si indurisce a sufficienza da essere affettato.
se avete fretto basta un giro in freezer per un paio d'ore.
scartare il salame, ricoprirlo di zucchero a velo, affettare e servire.

allestimento della tavola green gate


domani non ci sarò, e chissà quando troverò il tempo di tornare nel mio angolino di relax...
vi auguro un bel fine settimana lungo, noi se riusciamo andremo a vedere le mongolfiere.
sperem!
intanto voi fate sempre i bravi, mi raccomando!

martedì 12 aprile 2016

quiche ai porri e speck


dopo una bella camminata in ottima compagnia e una "sessione" di shopping che fa a pugni con la decisione di darsi all'attività fisica, mi ritrovo qui davanti al pc, uno sguardo fuori verso il sole e la primavera che fa capolino dai vasi e dalle fioriere, a proporre una torta salata buonissima e molto semplice e veloce.
ricetta rubata alla mia socia, lascia quel tot di odore in casa dato dalla cottura dei porri, ma è stata molto apprezzata da tutti.
tant'è che questa è la seconda versione, e ce ne sarà una terza, una quarta, una quinta.....
ve la saluto e vado ad impastare.
tanto per cambiare.

1 rotolo sfoglia tonda
50/70 gr speck a cubetti o listarelle
3 porri
1 uovo
125 ml panna da cucina
latte per spennellare la sfoglia
pepe bianco in grani e sale

lavare i porri e tagliarli a rondelle.
nel frattempo far saltare lo speck in una pentola antiaderente, poi aggiungere i porri


e stufarli a fuoco medio fino a che si ammorbidiscono e si dorano (10/15 min).
stendere la sfoglia in una tortiera, bucare il fondo con i rebbi di una forchetta e versare i porri.
sbattere l'uovo, aggiungere la panna, un pizzico di sale e un paio di macinate di pepe bianco e mescolare.
versare sopra ai porri.

stampo apribile antiaderente le creuset
macinare ancora un pochino di pepe, chiudere i bordi, spennellarli con del latte ed infornare a 180° per 20/25 minuti.




servire tiepida.
buona giornata e ci ritroviamo presto, se reggo!
fate i bravi, eh!??!???


venerdì 8 aprile 2016

tortini di polenta e doppio cioccolato


io questo pasticcio l'ho imparato da una vecchia amica di infanzia: lei affogava la polenta nella nutella e mangiava tutto a cucchiaiate.
la prima volta l'ho guardata come si guarda una minaccia, un alieno, un fantasma.
la seconda l'ho voluto assaggiare.
caldo non mi piaceva e l'ho provato freddo.
è stato amore, e da allora abbondo sempre quando preparo la polenta, quella seria buona buona, non quella precotta.
una parte di avanzo la griglio e la abbino a formaggio alla piastra o uova al tegamino (come la mia amata nonna lina), l'altra la lascio per il dessert e la spalmo di cioccolata.
che da tempo ormai a casa mia significa solo nocciolata, buona, bio e senza olio di palma.
da quando hanno fatto la versione senza lattosio poi...... mai più senza!
come si evince dagli ultimi post ho aperto l'ultimo vasetto... adesso fino a che non finisce non mi do pace!

polenta avanzata a temperatura ambiente
nocciolata senza lattosio rigoni di asiago
chocaviar venchi

con un coppapasta formare dei cerchi di polenta avanzata alti al massino 2 cm.
posizionarne uno per ogni piatto, spalmare di nocciolata a temperatura ambiente, ricoprire di chocaviar e servire.
prima di inorridire assaggiatela, poi se proprio non vi piace non succede niente, mi darete della scema ma ci sono abituata, uno più uno meno.......
tanto capita che avanzi della polenta, e la nuova nocciolata senza lattosio non può mai mancare in dispensa, quindi cosa vi costa?

mug e tazzina set espresso le creuset


take a rest, take it easy!


se trovate il coraggio fatemi sapere, sono accettate critiche e sgridate nei limiti della buona creanza!
e se vi capita fra le mani questo libro, o lo trovate a portata di click, non lasciatevelo scappare:


la vita di due bambine che crescono insieme su due versanti opposti, una padrona e l'altra schiava, sullo sfondo di una charleston che inizia a lottare per la liberazione dei neri dalla schiavitù.
due realtà così diverse che però non impediscono il nascere di un sentimento che le accompagnerà negli anni e le terrà vicine nonostante le differenti vicissitudini.
buon fine settimana e fate i bravi!