venerdì 22 luglio 2016

pasta fredda alla curcuma con zucchine, uova e semi di canapa


è arrivato venerdi un'altra volta e mi sembra di non aver combinato niente. in realtà non resta nemmeno il tempo per leggere, i cuccioli a casa assorbono le energie, che già sono poche di loro, arriva sera in un baleno e mi ritrovo a letto stropicciata e sfatta come lo straccetto del meccanico.
la prossima settimana tutta impegnata nelle feste di compleanno della piccolina, e saranno giorni duri per motorino per il viavai di gente, soprattutto di bambine invitate che non vedranno l'ora di giocarci come fosse un peluche interattivo.
aspetto solo che mi chieda di riportarlo al gattile, dove sereno nella sua gabbietta giocava coi fratellini e si lasciava coccolare sporadicamente da aspiranti genitori adottivi.
ora è qui, assoluto padrone della casa e dei nostri cuori, che se ne frega altamente delle regole e che come ogni gatto che si rispetti fa quel cacchio che vuole dalla mattina alla sera (notte compresa).
nonostante i dispetti e i piccoli (solo per ora) danni all'arredamento stiamo pensando di allargare la famiglia.
niente, ribadisco, ha ragione la mia amica gattara : a house is not a home without a cat!
vi lascio questa ricetta per il fine settimana, buona buona e sana, ottima anche da preparare in anticipo e servire fresca con un bianchino frizzante freddo di frigo.

per 3 persone

250 gr pasta
3 zucchine medie
3 uova sode
1 cucchiaino curcuma in polvere
3 cucchiaio abbondanti semi di canapa decorticati bio melandri gaudenzio
olio extra vergine di oliva bio
sale
pepe bianco in grani

lavare le zucchine, tagliarle a cubetti e dorarle in padella (SENZA AMPUTARSI UN DITO COME HO FATTO IO!) con un filo di olio e un pizzico di sale.
cuocere la pasta in abbondante acqua salata, alla quale va aggiunta la polvere di curcuma.
una volta cotta la pasta, scolarla, farla saltare un minuto nella padella con le zucchine e aggiungere le uova sgusciate e tagliate a pezzetti.
mescolare, condire con un filo di olio a crudo, una macinata di pepe e abbondanti semi di canapa.

padella in alluminio forgiato antiaderente le creuset


assolutamente deliziosa: l'aggiunta dei semi di canapa, con il piacevole scricchiolio sotto i denti e tutte le loro proprietà (ricchi di omega 3 e omega 6 e di vitamina E, alleati del metabolismo) da al piatto una particolare consistenza che insieme ai sapori danno un piacere che cresce ad ogni forchettata.


buon fine settimana, buone vacanze per chi le sta facendo, buon lavoro a  chi deve ancora aspettare e fate i bravi, che fa caldo!

lunedì 18 luglio 2016

focaccia dolce alla mela e cannella con esubero di pasta madre


ecco, l'hai voluta la bicicletta?
o meglio, visto il nome del gatto, l'hai voluto il motorino?????
la mia amica ha una parete con la scritta "a house is not a home without a cat".
si, ha ragione, solo che col il gatto che ci siamo ritrovati la casa se non ci stai dietro diventa una discarica....
terra dei vasi sparsa ovunque, sabbietta non ne parliamo, qualche pelo vogliamo lasciarlo in giro altrimenti che senso ha avere un animale in casa (stavo quasi pensando di farmi amputare una mano ed innestarmi la scopa della dyson). saltiamo dappertutto alla scoperta della nuova casa che mi avete fatto passare tre mesi in gabbia mannaggiavvoi, dentro nella doccia bagnata poi passeggiamo lasciando orme di cuscinetti ovunque, poi piazziamoci davanti alla tv tanto siamo piccoli e un'idea di quel che stanno trasmettendo i miei umani riescono a farsela, srotoliamo la carta igienica e vediamo se è vero che è chilometrica, giochiamo al gatto da riporto facendoci lanciare il topino scampanellante in corridoio per poi riportarlo sul letto (peccato che siano le 4 del  mattino), maciulliamo la mano della mamma tanto lo sa che sono cucciolo e mi piace giocare, proviamo a scavare nella sabbietta giù giù fino in fondo sai mai che troviamo il petrolio e mi saranno grati per tutta la vita, facciamo il peeling notturno con la linguetta raspante alla mamma così evita di prendere l'appuntamento dall'estetista, lo stesso vale per una cotonatura molto anni '80 così niente parrucchiere (tutti soldi risparmiati, me ne daranno atto!), se ti metti a leggere mamma ti giro io le pagine del kobo faniente se non sei ancora arrivata alla fine... insomma, queste alcune della gioie della nuova maternità felina, alle quali non rinuncerei per niente al mondo.
qualsiasi cosa si sopporta pur di avere un motorino di fusa che culla i tuoi sonni stravaccato sul cuscino.
poi quando crescerà cercherò un altro posto dove appoggiare la testa.......

motorino we love you!
per una teglia di circa 30 cm di diametro

300 gr farina tipo 1
1 cucchiaino miele di castagno bio rigoni di asiago
60 gr pasta madre non rinfrescata
200 gr estratto mela golden (2 mele circa)
4 cucchiai zucchero di canna grezzo
1 pizzico sale
4 cucchiai olio extra vergine di oliva alla cannella marina colonna


lavare le mele, tagliarle in 4, liberarle dal torsolo ed estrarne il succo con un estrattore a freddo.
mettere nella planetaria la farina, un cucchiaio di zucchero, l'esubero spezzettato e il miele ed iniziare ad impastare a bassa velocità, aggiungendo il succo di mela un poco alla volta.
quando il succo è completamente assorbito aggiungere prima un cucchiaio di olio, farlo incorporare e poi aggiungere il secondo, a
ad incordatura ottenuta aggiungere il pizzico di sale.
lasciar riposare l'impasto bella ciotola della planetaria coperta per almeno mezz'ora, poi procedere con un giro di pieghe a tre e alla pirlatura.
mettere la palla in una ciotola coperta da pellicola e lasciar maturare in frigorifero per almeno 24 ore.
togliere l'impasto, lasciar acclimatare e stendere in una teglia antiaderente (o con il fondo infarinato).
coprire con pellicola e lasciar raddoppiare.
una volta lievitata la focaccia, fare i buchi con i polpastrelli, versare i due cucchiai di olio restante e spolverare con due cucchiai di zucchero di canna.
infornare a 200° circa, per i primi dieci minuti nella parte bassa del forno, per gli altri 10 nel mezzo.
sfornare e lasciare intiepidire.

teglia in terracotta refrattaria domital



e se se poi volete raggiungere l'estasi dei sensi, una generosa spalmata della nuova nocciolata senza lattosio rigoni di asiago: con un frutto fresco sarà una colazione o una merenda veramente deliziosa!!!!


e se volete una bella lettura per accompagnare le vostre vacanze, io sto leggendo questo:


dopo "la tentazione di essere felici", alla quale sono approdata quasi per caso , attratta dal titolo, e che mi è piaciuto come pochi altri, ritorno con gioia a lorenzo marone con "la tristezza ha il sonno leggero".
spesso gli autori italiani sono sottovalutati, invece vale la pena di provare, sperimentare, curiosare.....lui è assolutamente da non perdere!
buona settimana, e fate i bravi!

venerdì 15 luglio 2016

insalata di riso con code di gambero, ananas e noci macadamia



finalmente un tempo come si deve: dopo il caldo soffocante, l'umidità che neanche in un bagno turco, un vento che ha portato i bidoni della spazzatura in un'altra provincia (e non parliamo degli alberi che, poveri, si sono piegati in due), piogge che sono riuscite a bagnare perfino in casa, tuoni che hanno fatto gonfiare la coda al gatto, questa mattina ci hanno dato il buongiorno un cielo azzurro, un sole accecante e una temperatura perfetta.
roba da mettersi sul terrazzo a prendere il sole con un bel libro e un centrifugato di frutta.
invece facciamo i compiti, andiamo in farmacia, poi a prendere l'amichetta per il pranzo: vai di padelle, di gioco compulsivo e di controllo che non sfondino la casa con le ruote e le verticali (e soprattutto che non si fracassino le ossa!)
belle le vacanze estive con i bambini.... forse un pochino troppo lunghe.... :-D

per 3/4 persone

300 gr riso acquerello
350/400 gr code di gambero
120 gr circa ananas
10/12 noci macadamia
olio extra vergine di oliva all'arancia marina colonna
olio extra vergine di oliva bio
sale e pepe bianco

pulire e devenare i gamberi, lavare e tamponare con la carta casa e lasciar marinare per qualche ora, in frigo e coperti, con olio all'arancia, un pizzico di sale e una macinata di pepe bianco.
mescolare ogni tanto.
cuocere il riso in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione.
nel frattempo pulire l'ananas e tagliare a dadini le fette.
scaldare una piastra antiaderente e cuocere i gamberi per pochi minuti, da entrambe le parti.
scolare il riso, raffreddarlo sotto il getto di acqua e condire con gamberi, ananas, noci macadamia tagliate in due o quattro parti.
finire con un filo di olio di oliva a crudo e altro pepe a piacere.

allestimento della tavola green gate


semplice, veloce e tremendamente buona.....
ho talmente tante idee da realizzare e talmente poco tempo per farlo che quasi mi girano le balle......
buon fine settimana pasticcioni, e fate i bravi!!!!!!

lunedì 11 luglio 2016

insalata di piattoni con tonno, caciotta, cipollotti e mix di semi




post lampo causa mancanza di tempo, caldo e perdita irrecuperabile delle foto fatte al piatto a tempo debito.
accontentiamoci di quelle recuperate da instagram.
salcazzo che fine hanno fatto, ma nemmeno insisto nel cercare di capirlo.
preferisco cullarmi nella mia storditaggine che, visto il passare del tempo, non posso più giustificare con la confusione data dal rientro delle vacanze.
mi metto il cuore in pace, sarà l'età, sarà l'indurimento delle arterie, sarà l'alzheimer..... fatto sta che ieri con la mia amica ho salutato sorridendo, vicini alla sua macchina, una persona che ho reincontrato per strada due minuti esatti dopo: ci ha salutate dall'auto e ho chiesto alla mia socia: "chi è????"
la mia amica si è sdraiata sul sedile dal ridere.
c'è poco da ridere ma faniente.
alla fine è meglio così, fai bene socia, e ci rido anch'io!!!!!
take it easy che la vita è breve!

per 3 persone

300 gr circa piattoni lessati
150 gr tonno sott'olio
100 gr caciotta dolce
2 cipollotti freschi
sale e pepe bianco
mix di semi superberry seed mix melandri gaudenzio

lessare i piattoni in acqua leggermente salata, scolarli e lasciarli raffreddare.
condirli con il tonno spezzettato e il suo olio, la la caciotta a dadini, i cipollotti a rondelle e abbondanti semi (bacche di goji, semi di zucca e di girasole).
aggiustare di sale, aggiungere un filo di olio se necessario e una macinata di pepe bianco.
sembra una scemenza, e lo è tant'è semplice e veloce, ma è sorprendentemente buona!

pirofila monoporzione ovale in gres le creuset
e ricominciamo (in realtà non ho mai smesso) con le letture.
non conoscevo questo libro e l'ho scelto a scatola chiusa, dopo averlo visto vincitore al "premio strega": i libri vincitori di questa manifestazione non mi hanno mai deluso, quindi do fiducia anche questa volta alla giuria e questa sera parto con questo romanzo fiume (adoro i mappazzoni!)


qualcuno l'ha già letto?
buona giornata tropicale a a tutti, se non ci si scioglie ci si vede presto!

mercoledì 6 luglio 2016

focaccia al basilico con pomodori pachino a lievitazione naturale


mannaggia non ho ancora avuto il tempo di fare una foto decente alla new entry....
è arrivato nella nostra casa sabato, adottato in un gattile che ci ha imposto diversi stop nel tragitto, per non far star male la nanetta che ha un'autonomia di poco più di 5 chilometri in auto.
ecco che dopo anni di mancanza di pelosi in casa abbiamo fra i piedi rino motorino, un cucciolo di pura razza meticcia, che in pochi giorni ha fatto già più danni dell'ultimo micio in tutta la sua vita.
abbiamo chiesto un micino tranquillo.... come chiedere una torta che fa dimagrire....
molto socievole (fin troppo), estremamente vivace (fin troppo) e curioso (fin troppo): gradevolmente rompiballe la sera tardi e la mattina presto, si pesta di quelle ronfate nel pomeriggio quando magari la famiglia sarebbe un filo più predisposta al gioco.
invece niente, a lui piace così e ci si adatta.
siamo felicissimi, io lo desideravo da tempo (sono cresciuta con gli animali e non mi sembra completa una vita senza!), si sono già affezionati più del previsto anche i miei amori.
appena riesco faccio il book e posto qualche foto!
per ora accontentatevi delle foto di questa focaccia semplice e gustosissima, bella abbronzata causa dimenticanza in forno (l'ho già detto che sono più stordita del solito vero?)

per una teglia di circa  cm di diametro

150 gr farina tipo 1
100 gr semola rimacinata di grano duro
60 gr esubero di pasta madre (rinfrescata 3 giorni prima)
100/110 ml acqua
1 cucchiaino miele
1 cucchiaino sale
pmodorini pachino
3/4 cucchiai olio extra vergine di oliva al basilico marina colonna + altri 2/3 sopra
fior di sale

nella planetaria mettere le farine setacciate, la pasta madre a pezzetti e il miele.
accendere a velocità 1 ed aggiungere l'acqua poco alla volta.
quando è tutta ben incorporata ed inizia ad incordare aggiungere, sempre piano piano, l'olio e alla fine il sale.
aumentare la velocità e continuare fino a perfetta incordatura.
lasciar riposare nella planetaria coperta da un panno per una mezz'ora.
infarinare un piano, fare un giro di pieghe


e pirlare.
mettere in una ciotola coperta da pellicola e lasciar raddoppiare a temperatura ambiente.
stendere in una teglia cosparsa di semola, coprire ancora con la pellicola e lasciar lievitare per almeno 2 o 3 ore.
nel frattempo tagliare a metà i pomodorini e togliere succo e semi.
fare i buchi con i polpastrelli, appoggiare i pomodrini tagliati a metà lasciando in alto la parte della buccia, versare l'olio e cospargere di fior di sale.
infornare a 200/220° per una ventina di minuti circa, la prima metà del tempo nella parte bassa e finire a metà forno.
quando è ben dorata sfornare, lasciar raffreddare, tagliare e pappare!



un bel pezzettone a merenda, con una birretta fresca: e chi ci ammazza annoi?????
a presto, ciao!!!!!

lunedì 4 luglio 2016

insalata di orzo con tonno e avocado


sono tornata. fisicamente almeno.
è una settimana che sto incollata al ferro da stiro, sono ancora stordita ma piano piano riprendo una sorta di equilibrio mentale e mi rimetto in riga. con calma.
tutte le volte che torno dal mare giro per casa per giorni come fossi ubriaca, non so cosa devo fare, dimentico le cose nel tempo che ci vuole per uscire da una stanza ed entrare nell'altra, mi sembra mi giri la testa e passerei la giornata a far niente.
sono confusa.
confusa e felice.
il nostro mare è molto nazionalpopolare, lo so, soprattutto alla fine di giugno quando la transumanza brianzola raggiunge il suo momento di massimo splendore.
non è certo una meta tropicale nè esclusiva, il bel mare è un'altra roba, e il tempo quest'anno non è stato dalla nostra parte.
eppure stare lì mi fa star bene, mi rilassa, forse perchè è un posto tranquillo, forse perchè mi muovo come a casa, conosco tutto, sono serena, forse perchè è la prima sabbia su cui ha appoggiato i piedi la mia nanetta, forse perchè sono davvero vacanze, faccio il minimo indispensabile per la sussistenza e per l'igiene, lascio a casa le mie fisime, le mie fissazioni, e me la scialo.
in tutto.
altro che foodblogger... manco le padelle, figuriamoci l'alimentazione varia e bilanciata: una vergogna!
poi rientro nella dimensione reale, poso di nuovo lo sguardo sull'orologio, fisso la desolazione del frigo, riprendo le mie responsabilità, la mia quotidianità.... ecco, mi perdo, mi sento più scema del solito e ci metto un bel pò ad ingranare.
poi, a voler infierire sul momento di difficoltà psicomotorio, vogliamo mica decidere di adottare un randagino?
allora alè, non capisco più niente del tutto.
ma, una cosa per volta, che il neurone arranca......

per 4 persone

250 gr orzo perlato biologico melandri gaudenzio
1 avocado di circa 350 gr
200 gr tonno al naturale
150 gr mozzarelline piccole
pepe bianco
sale
scorza di lime biologico
olio extra vergine di oliva bio

lavare accuratamente l'orzo poi bollirlo in acqua salata per circa 40 minuti.
nel frattempo sbucciare l'avocado e tagliare la polpa a cubetti.
rompere i filetti di tonno con una forchetta, salare leggermente, unire all'avocado e alle mozzarelline tagliate in quattro parti.
scolare l'orzo, raffreddarlo sotto al getto di acqua fredda, versare sugli altri ingredienti, mescolare e condire con olio, una macinata di pepe bianco e un leggera grattugiata di scorza di lime.

casseruola rotonda in ghisa color cotton le creuset

pirofila  in ceramica color cotton  le creuset
buonissima, straveloce escludendo la cottura dell'orzo che pùò però essere fatta in anticipo, un'idea per sostituire la tristerrima insalata di riso, un sapore con cui stupire la famiglia o gli ospiti.
a noi è piaciuta più del previsto, ed adesso che finalmente è arrivato il caldo è ora di sbizzarrirsi con nuovi ingredienti leggeri, freschi e salutari ma invitanti e gustosi.
e lascio anche un titolo, un romanzo che giaceva lì da un pò, una scrittura accattivante, fluida ed elegante, una storia con un finale che non ti aspetti.
e brava daria bignardi, che mi piaceva come giornalista e che ora mi piace anche come scrittrice.
detto da una che detesta le storie d'amore.


l'acustica perfetta
daria bignardi
ed. mondadori

buona settimana, fate i bravi che adesso vi controllo!!!!!!!

martedì 24 maggio 2016

cheesecake alla liquirizia con semi di chia


ogni tanto mi chiedo: ma perchè non fai più spesso la cheesecake, che è il tuo dolce preferito????
ecco la risposta: perchè quando la faccio non smetto più, ne invento una dietro l'altra e il peggio è che siccome la topina nemmeno l'assaggia, il papi non è molto goloso, alla fine me la pappo tutta io, esclusa la parte riservata all'amica del piano di sotto (dobbiamo chiedere all'amministratore il permesso di installare un passavivande nel vano scala!)
alla faccia della prova costume questa cheesecake sarà replicata al più presto perchè, insieme alla versione classica newyorkese, è quella che più mi è piaciuta.


per una tortiera a cerniera cm. 20 circa (max 24)

per la base:
300 gr biscotti tipo digestive integrali
120/130 gr burro
2 cucchiai semi di chia bio melandri gaudenzio

per il primo strato:
350 gr formaggio tipo philadelphia
3 uova
50 gr zucchero di canna fine

per il secondo strato:
400 gr panna acida
70 gr zucchero di canna fine
1 cucchiaino colmo polvere di liquirizia amarelli

polverizzare i biscotti con un mixer e mescolare ai semi di chia.
sciogliere in un pentolino il burro, a fuoco lento, e incorporare i biscotti.
foderare una teglia con la carta forno bagnata e strizzata (facoltativo) e versare il composto per poi stenderlo delicatamente con le dita.
asciugare tamponando con la carta casa eventuale eccesso di burro.
riporre in frigo per un'oretta.

nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed incorporare delicatamente il formaggio.
versare sulla base di biscotti ormai fredda ed infornare a 170° per 30/40 minuti, fino a che la crema non si rassoda.
lasciar raffreddare completamente poi preparare il secondo strato, montando la panna acida con lo zucchero, al quale avrete aggiunto e mescolato la polvere di liquirizia.
versare sopra, livellare con una spatola

tortiera antiaderente con cerniera le creuset
rimettere in forno sempre a 170° per altri 10/15 minuti.
lasciar raffreddare e poi riporre in frigo per qualche ora.



meravigliosi questi tre strati.....
io adoro anche la versione senza forno, ma questa resta per me il massimo, sia nella versione classica che in tutte le varianti che la fantasia vi suggerisce.



adesso vi saluto e vi lascio a dieta per un pò: niente più padelle, ho già la pressione a mille fra costumi, creme solari, abiti, libri e articoli di ogni genere.
com'è noto per una donna la partenza per le vacanze equivale ad un trasloco, quindi i prossimi giorni saranno dedicati alle valigie, un salto dal parrucchiere che non ho intenzione di passare le ore fra phon e piastra, salutibaciarrivedercistatemibeneestateattenti manco ci arruolassimo nella legione straniera, manicureepilazionescrub, e lunghe, lunghissime, lungherrime sessioni di training autogeno per non arrivare a destinazione in arresto cardiaco.
fate i bravi eh, che prima o poi torno.
forse.....
ciaooooooooooooooooooo!!!!!!!!!