martedì 23 agosto 2016

penne integrali farro e fave con melissa, semi di canapa e feta


amoremio che belli questi risvegli pigri, di stiracchiate e coccole sotto le lenzuola tiepide di sonno..
che belli i pomeriggi sul terrazzo, tu che giochi con le barbie nell'acqua e fai ruote bagnate davanti a me, che ti do il punteggio come fossimo alle olimpiadi, mentre sdraiata sul lettino penso a quanto siamo fortunate.
che bello far tardi alla sera, mangiando il gelato sul divano e guardando in tv le torte decorate e i programmi di bricolage, e addormentarsi con un libro fra le mani aspettando il sorgere del nuovo giorno.
che bello far la spesa insieme, passeggiando fra gli scaffali con te che bippi i prodotti con il presto spesa con un entusiasmo che nemmeno fosse il più divertente dei giochi.
e poi la spesa per il gatto, scegliendo con amore le sue scatolette preferite e la sabbia che poi ritroveremo, sul pavimento di casa, trasformato nella spiaggia di lignano sabbiadoro.
è bello guardarti mentre fai i compiti, con il musino fra il concentrato e l'annoiato, bello vedere il tuo sorriso mentre fai le bolle giganti.
è bello annusarti mentre vicine vicine nel lettone facciamo le parole crociate.
bellissimo vederti coccolare il gatto, ti appoggi al suo faccino, chiudi gli occhi e ti lasci cullare dalle sue fusa: tu che avevi terrore di tutto ciò che si muoveva, ora lo accarezzi, lo baci, gli allunghi mezzo cucchiaino di yogurt e quando non lo vedi per tre minuti giri tutta la casa per cercarlo.
è bello guardarti dormire, con i tuoi capelli lunghissimi, color del miele, sparsi sul cuscino.
sai di buono, di nanna serena, di aria di montagna, di giorni felici.
bello vederti sorridente ed eccitata quando vinci sempre a solo, al labirinto, alla wii... e non perchè ti faccio vincere io, ma perchè sei brava ed io un pò stordita.
bello averti qui, tutto il giorno, anche se non stai mai ferma e non taci un attimo, e alle volte (spesso) metti a dura prova il mio cervellino anziano e confuso.
è bello averti.
punto.

per 2 persone

160 gr penne integrali farro e fave matt nutre il tuo benessere
2 cucchiai pesto di melissa e semi di canapa melandri gaudenzio (clicca qui per la ricetta)
80 gr feta
olio extra vergine di oliva bio
1 rametto melissa fresca


far bollire la pasta in acqua salata per 9/10 minuti.
condire con il pesto di melissa e sbriciolare sopra la feta.
condire con un filo di olio a crudo e un ciuffetto di melissa fresca.



pirofila rettangolare in gres smaltato le creuset

venerdì 19 agosto 2016

frullato alle pere, banane e cioccolato fondente con latte di mandorla


avete finito di spalmarvi la protezione 50 e di giocare a racchettoni sul bagnasciuga?
ancora siete lì a lanciare sguardi languidi al bagnino e a scappare dalle meduse?
su dai, tornare a casa e ricominciare a correre, se no perdete l'abitudine!!!
io sono sempre qui, alle prese con i morsi del miciogatto e con le full immersion di olimpiadi... e intanto si prepara qualcosa, niente di impegnativo, alla fine siamo in ferie tutti e facendo una beneamata da mattina a sera non è che ti viene poi sta gran fame.
le botte di caldo non aiutano, allora cosa c'è di meglio di un bel frullatone?
questa volta rinunciamo al light e al vegano, e godiamoci qualcosa di più goloso, grazie alle goccioline di chocaviar che danno un tocco magico a tutte le preparazioni, sia calde che fredde, e decorano i vostri piatti con un gusto di cioccolato fondente di qualità eccelsa.
pronti?
fuori il frullatore o il miniper e fra 5 minuti già ve lo state gustando leggendo un bel romanzo.

per 1 persona

1 pera grande
1 banana
1 cucchiaio chocaviar venchi
1 bicchiere latte vegetale di mandorla alpro
3 cubetti di ghiaccio

al solito, non si può definire ricetta, ma semplicemente idea.
mettere nel frullatore il latte tutti gli ingredienti tranne le gocce di cioccolato, frullare per qualche secondo, versare e ricoprire con il chocaviar.
ce la fa anche un deficiente.


allestimento della tavola green gate
e vi lascio anche l'idea letteraria di oggi, per chi non conoscesse questo romanzo..
una storia in un certo senso d'amore, scritta con estrema delicatezza e ambientata in maniera molto affascinante nella danimarca dei primi del novecento, con salti in un passato californiano, che vede marito e moglie, entrambi pittori, vivere una quotidianità decisamente particolare.

the danish girl - ed. giunti
buon fine settimana a tutti, e fate i bravi che fa caldo.......

mercoledì 17 agosto 2016

frittata ai semi di canapa farcita con burrata


e, mentre siete tutti belli spaparacchiati sui lettini a ubriacarvi di spritz sotto il solleone, io sono qui a sciropparmi maratone televisive di olimpiadi (pure il ciclismo su pista mi tocca, che è ancora più soporifero dei gran premi automobilistici), ad affrontare tornei serali di "labirinth" (che per una come me, totalmente priva di senso dell'orientamento, richiederebbe l'uso del navigatore satellitare, il che non è previsto dalle regole del gioco quindi perdo sempre), a farmi massacrare da un gatto che doveva essere tranquillo e che si è rivelato posseduto dal demonio come la sua piccola umana...
da buon gatto da riporto pretende il lancio del pupazzetto intorno alle tre di notte: si lancia all'inseguimento saltando dal letto con il suo chilo e mezzo di peso, atterrando che neanche gloria di madagascar ostentava cotanta grazia.
per fortuna la famiglia del piano di sotto è in ferie!
e poi risale, con il peluche fra i denti, te lo abbandona tutto sbausciato sulle lenzuola e ti fissa con gli occhi iniettati di sangue, tanta l'eccitazione nell'attesa del lancio.
ma un gatto serio no??
di quelli che si strusciano sulle caviglie mentre apri la scatoletta?
di quelli che ti pisolano per ore sulla pancia mentre tu leggi il tuo bel romanzo?
invece tormenta il kobo girando le pagine con la coda e le zampette, e tu passi più tempo a ritrovare il filo che a leggere la storia.
ti rilassi un attimo e ti ritrovi con una cotonatura anni '80.
ti metti a tavola e passi il tempo a farlo scendere dalla tovaglia, altrimenti ti mangia nel piatto.
ti fai una doccia, ti volti e c'è il gatto nel box, con le zampe zuppe che poi lasceranno il percorso di orme per tutta casa.
lo stesso vale per il lavello di cucina.
ti metti al computer e ti cammina sopra, con il risultato di aprirti applicazioni che non sapevi nemmeno di avere installato, o meglio ancora impallandoti il sistema e morta lì.
ti metti ai fornelli e devi stare attenta che non si trasformi in torcia dei fantastici 4, oppure lo perdi e devi ispezionare tutti gli armadietti per capire dove l'hai chiuso dentro.
insomma, sembrerebbe un incubo, e invece no, è tremendamente bello avere sto spaccaballe fra i piedi, tanto che stiamo pensando di prenderne un altro.
adoro vedere il miei amori (il piccolo che era terrorizzato da qualsiasi cosa si muovesse e il grande che gliene poteva fregar de meno) che giocano con motorino, lo coccolano, si fanno dare i bacetti sulle labbra, ridono della sua goffaggine e si lasciano rubare leccatine di gelato....
la nanetta mi riempie il cuore, si è innamorata delle sue fusa, della morbidezza del suo pelo, aspetta l'inverno per godere del suo calore quando le si appisola addosso, non ha più paura e sta imparando ad amare gli animali.
ci tenevo tanto......

per 2/3 persone
4 uova
1/2 burrata
1 cipollotto fresco piccolo
2 cucchiai parmigiano reggiano grattugiato
2 cucchiai semi di canapa bio melandri gaudenzio
sale e pepe bianco

sbattere le uova, mescolare il parmigiano e i semi di canapa, salare e pepare e versare in una padella antiaderente già calda, sufficientemente grande da ottenere una frittata sottile.

padella antiaderente in alluminio forgiato le creuset
cuocere per qualche minuto a fuoco lento senza girare.
togliere la frittata senza romperla e appoggiarla su di un piatto, dove andrà farcita a metaà con la burrata.
ripiegare la frittata, aggiungere altri semi di canapa a piacere e gustare tiepida con pane croccante.



come cambiare faccia e sapore ad una banalissima frittata.



buona giornata, ci vediamo al prossimo pasticcio.
e piano con gli spritz che vi fate venire la cirrosi!

lunedì 8 agosto 2016

insalata di pasta con pomodori neri, scamorza, cipollotti e peperoncino



oggi voglio parlare del nostro gatto.
anni e anni a cercare di convincere i miei amori ad adottarne uno, poi finalmente via tutta felice verso il gattile, dove cerchiamo un gatto tranquillo per vincere la paura incontrollabile della nostra nanetta.
arriva a casa un cucciolo di tre mese esatti, bastardino di razza pura,  che ci ha fatto gli occhi dolci dalla gabbietta, si è lasciato accarezzare dando il suo meglio in fatto di fusa, tanto da guadagnarsi nelle ore successive il nome di motorino.
ecco, passa la prima sera sulle mie cosce, la prima notte sul mio cuscino, annusando tutto e camminando con la tipica, delicata flemma di un gatto castrato di una dozzina di anni.
si spertica anche in tenerissimi bacini rasposi sul viso, il ruffiano.
questo per qualche giorno, il tempo di innamorarci follemente di lui tutti e tre: allora lui, che scemo non è, decide che è tempo di far uscire la personalità vera, tanto ormai questi li ho incastrati e al gattile non mi ci riportano più di certo.
alè, si parte quindi con il torneo notturno indoor di gatto da riporto, su e giù dal letto con il topino di pezza (che suona, tanto per non farci mancare niente), e vedi di lanciarmelo lontano, smidollata, che ho bisogno di sgranchirmi le gambe.
si, si, mamma, di fusa te ne faccio quante ne vuoi, ma se ho voglia di giocare vedi di lasciarmi a disposizione mani e braccia, ma vanno bene anche le guance, le dita dei piedi, le caviglie e il naso da mordere con sti dentini da latte che sembrano spilli da sarta.
soprattutto mi vien bene alla mattina presto, mentre tu te la ronfi sul MIO cuscino e nemmeno pensi che magari fra le 4 e le 6 io una giocatina me la farei pure volentieri.
tu mi tagli le unghie per salvare quello schifo di seggiole che hai messo in salotto, mi compri tiragraffi e tappetini, mi sgridi se scavo nei vasi di fiori, se mastico i fili elettrici, mi cacci giù dal tavolo perchè il papi si è stufato di farsi mangiare la roba dal piatto, alzi la voce se perlustro gli armadietti della cucina appena ne lasci socchiuso mezzo, se entro nel box doccia appena lo lasci tu e poi passeggio per casa lasciando orme che manco la walk of fame, se mangio le foglie delle calle, se gioco con l'acqua della mia ciotola, se sbriciolo fazzoletti di carta, se entro nella lavastoviglie mentre la svuoti, se assaggio i sandali nuovi della tua bambina....
non ti sei ancora messa in testa che io faccio quel cazzo che voglio, mamma, non sono mica un cane, io delle tue urla me ne faccio un baffo.
insomma, posso dirlo? hai rotto mamma, per come stanno le cose avresti potuto anche lasciarmi dov'ero.... anzi, quasi quasi riportami al gattile che qui c'è troppo via vai di bambini per i miei gusti, che non hanno ancora capito che io non sono un chi chi love ma un animale vero....
anche a tua figlia, glielo potresti dire per favore? che quando dormo non mi deve prendere in braccio e bausciarmi di baci, che non ho aspirazioni ginniche e di imparare a fare la verticale non me ne può fregaaddemeno, che anche se non mi pettina fa lo stesso, tanto sono in casa e non mi vede nessuno, che quando ho voglia di giocare deve essere reattiva e disponibile, non importa che ore siano, io manco so come funziona sta storia del tempo che passa, luce e buio, giorno e notte, tutte menate vostre.
insomma qui comando io, voi siete fornitori di amore (ricambiato si, dai, ti faccio contenta),coccole e cibo.
e già che siamo in argomento... ho sentito il veterinario dire che devi darmi solo crocchette, quelle lì, quelle di buona qualità che costano un occhio, ma fanno bene, sono nutrienti e sane.
ora, fammi sta cortesia, informati se le ha assaggiate lui, prima di consigliarle.
ecco, se non l'ha fatto che provveda, e poi ne riparliamo.....

per 3 persone

220 gr pasta
200 gr scamorza bianca
2 cipollotti freschi
10 pomodori neri
4/5 foglie basilico
peperoncino in polvere
olio extra vergine di oliva bio
sale



lavare e tagliare i pomodori, salarli e lasciarli riposare in un colino per almeno un'ora, per far perdere l'acqua.
mondare i cipollotti e tagliarli a rondelle.
cuocere la pasta, scolarla e raffreddarla sotto l'acqua corrente,
tagliare a dadini la scamorza, unire tutti gli ingredient, condire con olio e peperoncino e lasciar riposare in frigo per qualche ora prima di servire.



buona settimana, e buone vacanze che tanto siete tutti via!!!!

mercoledì 3 agosto 2016

crema di melissa e semi di canapa


buon mercoledi di agosto, sepolta dai fazzoletti di carta causa intasamento epico dato probabilmente non solo dagli assurdi sbalzi di temperatura ma anche dall'inarrestabile e impietoso avanzare degli anni.
morale della favola che sono qui al 3 di agosto a parlare come l'abominevole uomo delle nevi, a strombazzare nei kleenex come una banda di ottoni, a litigare con motorino che scava, simpatico lui, nei vasi delle piante, e ad assistere l'amore mio nei compiti delle vacanze che se gliene davano ancora un pò bastavano fino alla quinta elementare.
poi ci trasciniamo a far spese e chiudiamo la giornata con un torneo a tre di labiritno che, data la mia celeberrima mancanza di senso dell'orientamento, non riesco a vincere nemmeno attaccando il navigatore.
ecco la mia giornata: questo è quanto, e vi porgo distinti saluti!

per un vasetto come in fotografia

un centinaio di foglie di melissa (4/5 rametti)
40 gr semi di canapa bio decorticati melandri gaudenzio
olio extra vergine di oliva bio qb
1 pizzico sale grosso



la melissa è infestante, manco la gramigna: cresce con la pioggia, con la grandine, con il solleone, la tagli ma appena ti giri ha invaso di nuovo la fioriera.
hai voglia aggiungerne qualche foglia alle bibite o a qualche ricetta sia dolce che salata, per godere del suo sentore di limone...
alle volte preparo questo pesto, che è buonissimo ma alla nanetta non piace, quindi abbondo con la preparazione di quello tradizionale...
mi spiace buttarla, allora ho provato questo abbinamento, con i semi di canapa che mi fanno impazzire e li piazzo praticamente ovunque (fra l'altro fanno benissimo quindi chi mi ferma più!).
il risultato è stato una sorta di pesto, che ho usato per preparare piccoli stuzzichini e che proverò con una pasta.


staccare le foglie di melissa, tamponarle delicatamente con uno straccio di cotone e pestarle nel mortaio con un pizzico di sale grosso


aggiungere l'olio poco alla volta, poi versare i semi di canapa e metterne dell'altro, mescolando, fino ad ottenere una specie di pesto.


condire gli stuzzichini (per me i canapetti, per restare in tema: crackers di farina di semi di canapa della matt)



se lio volete ancora più sfiziosi, ma si rinuncia alla versione vegan, metteteci sopra una scaglia di parmigiano reggiano.
in un attimo una squisitezza!



alla prossima, etciùùùùù!

sabato 30 luglio 2016

smoothie al latte di cocco con banana, kiwi e semi di canapa


jingle bells jingle bells...
per la prima volta nella mia vita adulta non vedo l'ora che arrivi il natale.
no, non sto aspettando un regalo particolare, e nemmeno la settimana bianca o il panettone.
voglio solo che si abbassi la temperatura, voglio mettere il piumoni sul letto, voglio i geloni ai piedi, voglio una settimana consecutiva di pioggia, voglio tremare fuori dalla scuola quando vado a prendere mia figlia, voglio il maglione di lana sulla pelle, voglio la neve sul terrazzo.....
eh si, non ne posso più di sta cappa, di uscire dalla doccia e dopo 30 secondi avere di nuovo la pelle appiccicosa...
si, se mi mettessi sul divano a far niente, col kobo che manco devi fare la fatica di girare le pagine, aria condizionata a pieno regime, starei un incanto, ma siccome sono un cricetino che gira impazzito sulla ruota e finita una cosa ne inizio un'altra, ho caldo caldo caldo.
poi adesso ci si mette anche motorino.... praticamente un ferro da stiro peloso che ti si accoccola addosso appena ti fermi.
verrà buono a gennaio, che sarà anche più grande e farà da borsa dell'acqua calda nel lettone prima della nanna.....
solo uno smoothie oggi, bello fresco, l'ora è giusta quindi.... fuori il frullatore, pronti, partenza, viaaaaaa!!!!!!!

per 2 persone

400 ml latte di cocco alpro
1 banana e mezza
2 kiwi gold
1 cucchiaio abbondante semi di canapa bio decorticati melandri gaudenzio
ghiaccio qb


tagliare la frutta a pezzetti e frullarla con il latte di cocco e il ghiaccio.
versare e cospargere con i semi di canapa.


allestimento della tavola green gate
non è una ricetta, ovviamente: quand'ero ragazza si chiamava "frullato" e lo sapevano fare anche i deficienti.
ora si chiama smoothie, è più cool, ma è la stessa roba e non serve l'accademia di gualtiero marchesi per prepararlo: ma questa è una bella idea, con i semini scrocchiarelli sotto i denti, che addolciscono e rallegrano con il loro sentore e la loro consistenza di pinoli.



la lettura che vi propongo oggi è "due gemelle in america", della prolifica elizabeth von armin.
la storia due ragazze che, rimaste orfane, lasciano i familiari che le ospitavano malvolentieri e si imbarcano alla volta dell'america alle porte della prima guerra mondiale.
durante la traversata incontreranno un uomo che le prenderà sotto la sua ala protettrice, senza immaginarsi che cosa comporterà la sua scelta.

 due gemelle in america
due gemelle in america
buon divertimento e buona settimana, se non mi sciolgo ci sentiamo presto!

venerdì 22 luglio 2016

pasta fredda alla curcuma con zucchine, uova e semi di canapa


è arrivato venerdi un'altra volta e mi sembra di non aver combinato niente. in realtà non resta nemmeno il tempo per leggere, i cuccioli a casa assorbono le energie, che già sono poche di loro, arriva sera in un baleno e mi ritrovo a letto stropicciata e sfatta come lo straccetto del meccanico.
la prossima settimana tutta impegnata nelle feste di compleanno della piccolina, e saranno giorni duri per motorino per il viavai di gente, soprattutto di bambine invitate che non vedranno l'ora di giocarci come fosse un peluche interattivo.
aspetto solo che mi chieda di riportarlo al gattile, dove sereno nella sua gabbietta giocava coi fratellini e si lasciava coccolare sporadicamente da aspiranti genitori adottivi.
ora è qui, assoluto padrone della casa e dei nostri cuori, che se ne frega altamente delle regole e che come ogni gatto che si rispetti fa quel cacchio che vuole dalla mattina alla sera (notte compresa).
nonostante i dispetti e i piccoli (solo per ora) danni all'arredamento stiamo pensando di allargare la famiglia.
niente, ribadisco, ha ragione la mia amica gattara : a house is not a home without a cat!
vi lascio questa ricetta per il fine settimana, buona buona e sana, ottima anche da preparare in anticipo e servire fresca con un bianchino frizzante freddo di frigo.

per 3 persone

250 gr pasta
3 zucchine medie
3 uova sode
1 cucchiaino curcuma in polvere
3 cucchiaio abbondanti semi di canapa decorticati bio melandri gaudenzio
olio extra vergine di oliva bio
sale
pepe bianco in grani

lavare le zucchine, tagliarle a cubetti e dorarle in padella (SENZA AMPUTARSI UN DITO COME HO FATTO IO!) con un filo di olio e un pizzico di sale.
cuocere la pasta in abbondante acqua salata, alla quale va aggiunta la polvere di curcuma.
una volta cotta la pasta, scolarla, farla saltare un minuto nella padella con le zucchine e aggiungere le uova sgusciate e tagliate a pezzetti.
mescolare, condire con un filo di olio a crudo, una macinata di pepe e abbondanti semi di canapa.

padella in alluminio forgiato antiaderente le creuset


assolutamente deliziosa: l'aggiunta dei semi di canapa, con il piacevole scricchiolio sotto i denti e tutte le loro proprietà (ricchi di omega 3 e omega 6 e di vitamina E, alleati del metabolismo) da al piatto una particolare consistenza che insieme ai sapori danno un piacere che cresce ad ogni forchettata.


buon fine settimana, buone vacanze per chi le sta facendo, buon lavoro a  chi deve ancora aspettare e fate i bravi, che fa caldo!