lunedì 21 luglio 2014

panfocaccia allo zafferano con pasta madre



oggi inizia la settimana X: sabato sarà il compleanno della mia piccola e sono già 15 giorni che mi strazia sul comechicosaquando.
saranno giorni dedicati alla ricerca dei palloncini, dei regali, dei festoni, dei migliori ingredienti per preparare salatini e dolcetti per gli invitati.
questa sarà la prima festa tutta al femminile: i maschietti sono tutti in vacanza con genitori o nonni, ma va bene lo stesso, le sue nuove amiche ci saranno tutte!
per quelle "vecchie" (e così' si possono definire bambine fra i 6 e i 7 anni!) dovremo aspettare un pò, ma arrivano tutte.
lei le rivedrà con grande gioia, e io abbraccerò di nuovo alcuni affetti lasciati lo scorso anno.
ogni volta che torno a milano per me è una gioia e una sofferenza allo stesso tempo.
allora rimbocchiamoci le maniche, gustiamoci questa ricetta che non è detto non farà parte del menù di compleannno.
comunque andrà la pasta madre sarà la protagonista!

200 gr semola rimacinata di grano duro
200 gr farina 0
130 pasta madre rinfrescata e raddoppiata
6/7 gr sale
1 bustina zafferano
fiordisale
olio extra vergine di oliva biologico


mettere le farine nella planetaria, mescolare allo zafferano, sbriciolare la pasta madre, versare metà dell'acqua ed impastare a velocità 1 per 5 minuti circa, aggiungendo il resto dell'acqua man mano che viene assorbita dalla farina.
alla fine aggiungere il sale ad impastare per qualche altro minuto.
lasciar riposare nella ciotola coperta da un panno per un'oretta circa, poi fare due giri di pieghe.
lasciar riposare un'altra oretta poi mettere in una ciotola, coprire con la pellicola e lasciare in frigo per 14/18 ore.
togliere la ciotola, lasciare acclimatare, formare della palline, pirlarle e schiacciarle delicatamente per stenderle.
lasciar riposare un mezzora coperto da un panno, poi fare i buchetti con i polpastrelli, spennellarle di olio
e salarle a piacere.

pennello in legno e silicone le creuset

lasciar raddoppiare in forno chiuso, poi infornare a 190/200° nella parte bassa del forno per i primi 5 minuti, poi per altri 10 circa nel mezzo.
gli ultimi 5 minuti lasciare un piccolo spiraglio inserendo il manico di un cucchiaino nella chiusura, fra il forno e la sua porta.




so che non si fa, ma caldo è irresistibile......


buona ultima settimana da cinquenne, amore mio grandissimo, e buona settimana anche a voi.
ci aggiorniamo, ciaoooo!!!!
<3

mercoledì 16 luglio 2014

pasta di riso ai peperoni e formaggio di capra


sempre meno tempo per le farneticazioni, il che ha i suoi lati positivi.
appena finito il post, ora lo lancio nella rete e vi lascio subito: bisogna preparare tutto per il pomeriggio di sole e di gioco della mia pistoletta con la sua amica.
e intanto che loro schizzano acqua dappertutto io preparerò i biscotti.
poi, forse, mi concederò una slandrata sulla sdraio per abbronzarmi un pò.

per 3 persone

250 gr penne riso di pasta bio viazzo
1 peperone rosso
1 peperone giallo
7/8 pomodorini grappolo
brodo vegetale
1 pizzico di sale
olio extra vergine di oliva biologico
100 gr formaggio morbido di capra

lavare e mondare i peperoni, tagliarli a pezzetti e stufarli per una ventina di minuti circa in una pentola wok con i pomodorini, l'olio, sale e brodo vegetale al bisogno.
nel frattempo cuocere il riso di pasta in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione (anche un paio di minuti in più!)
scolare la pasta, versarla nella pentola e aggiungere il formaggio, mescolando fino a che si incorpora completamente.
finire con un filo d'olio a crudo e servire.


pirofila ovale monoporzione e mug in gres rossi le creuset


moooolto saporito ma molto leggero (non da digerire, intendo le calorie, grazie anche alla pasta "finta", fatta interamente con riso parboiled bio italiano!)), questo piatto si presta alle cene a base di birra o vino rosso: tenete però a portata di mano anche l'acqua, altrimenti vi ubriacate a metà piatto!
queste sono un paio di foto della grandinata di lunedì: oltre ai danni che ha provocato, però, devo dire che questa volta ha portato l'estate davvero....



era ora, eh, cazzarola!!!!
ciao, fate i bravi mi raccomando!

lunedì 14 luglio 2014

uova strapazzate al salmone e zenzero


c'è mica tempo da perdere qui, a cucinare roba complicata e/raffinata...
qui bisogna giocare, c'è il monopoli da rispolverare, ci sono unghie da pitturare con i colori più improbabili, ci sono scarpe da provare, disegni da colorare, focacce da stendere, partite da completare, musiche da ballare, film da guardare e commentare, biciclette da inforcare, fiori da cogliere, capelli da pettinare, piscine da svuotare a suon di schizzi, avventure da vivere su cavalli che pascolano in ville di plastica, fiabe da raccontare, palloncini da gonfiare, feste da organizzare, frutta da tagliare, scuola da sognare, piante da annaffiare, pomodori da raccogliere, amiche da ospitare, profumi da annusare....
insomma questo è quel che sono riuscita a preparare, niente di più.
a parte il pane, ovviamente, che ogni giorno profuma la casa e rallegra i pancini.
la prima settimana è passata, vediamo se sopravvivo alla seconda.

per 2 persone

4 uova
zenzero fresco
olio extra vergine di oliva allo zenzero marina colonna
2 zucchine
100 gr salmone affumicato
2 cucchiai parmigiano reggiano grattugiato
sale
1/2 bicchiere acqua al bisogno

lavare le zucchine, tagliarle a rondelle e cuocerle per 15/20 minuti  in 2 o 3 cucchiai di olio di oliva allo zenzero, con qualche pezzettino di zenzero fresco.


sbattere le uova in una ciotola, aggiungere il sale e il parmigiano grattugiato.
versare nelle zucchine, mescolare, poi aggiungere il salmone spezzettato.
that'all all, finito!

pirofila rettangolare in gres nera le creuset



alla fine non è niente di più di una semplice frittata: l'abbinamento zucchine e salmone è trito e ritrito, ma assicuro che con lo zenzero cambia musica!
buona settimana a tutti, e vediamo se arriva l'estate.....



giovedì 10 luglio 2014

risotto al barolo e burrata


oggi andiamo alla ricerca dello zaino per la scuola: barbie o winx?
questo si che è un problema, mica i vostri!
è bello avere a casa la topina... se solo dormisse un pò di più al mattino sarebbe ancora meglio.
invece su presto, un attimo di tregua (si fa per dire perchè io ne approfitto per pulire e riordinare) e poi si parte con le maratone ludiche: new entry, i chiodini, che avevo finora occultato per evitare di trovarmeli pure nei cassetti della biancheria, e che oggi sono stati scovati e sparpagliati per tutta casa.
è vero che fra un pò la piccolina va a morosa e non è più tempo per i chiodini, ma non sempre le cose rispettano i tempi canonici.
come questo luglio, che si sente un pò novembre, ti fa venir voglia di tirar fuori le felpe invece del bikini (non male sotto un certo aspetto, la "prova felpa" la supero brillantemente) e ti fa  cucinare risotto al barolo invece che insalate di pasta.....

per 2 persone

250 gr riso acquerello
1 scalogno piccolo
olio extra vergine di oliva biologico
1 noce burro
2 bicchieri barolo
80/100 gr burrata
1 bicchiere latte caldo
brodo vegetale caldo

tagliare lo scalogno a rondelle e farlo dorare in un paio di cucchiai di olio e la noce di burro.
sfumare con mezzo bicchiere circa di barolo.


continuare la cottura per il tempo indicato allungando alternativamente vino e brodo, e alla fine con il latte.
servire e decorare con la burrata e mescolare quando il riso è ancora ben caldo.



un classico con un aroma meraviglioso, reso ancora più goloso dall'aggiunta di questo formaggio morbido e gustoso.
già finito??!?

tegame per risotto in ghisa, spatola in silicone e manopola per forno in cotone
tutto le creuset
vado và, che ho cose importanti da fare, mica son qui a pettinare le bambole io!
oddio, a dire il vero capita anche quello.....
ciao, fate i bravi eh!!!

lunedì 7 luglio 2014

frolle con cuore di gelatina di frutta


farina 00
zucchero
burro
fiordisale (facoltativo)
2 gelatine primi frutti venchi ogni tre biscotti (per le dimensioni in foto)


per la ricetta dei biscotti vi rimando qua, dosi un pochino ricche ma effetto garantito per bontà e riuscita.
quindi, una volta tolta dal frigo la frolla, stendere con un mattarello con uno spessore di mezzo centimetro circa. formare i biscotti e creare un buco al centro con l'aiuto di uno stampino più piccolo.
infornare come da istruzioni.
mentre i biscotti raffreddano sciogliere le gelatine ben sminuzzare in un padellino piccolissimo, allungando con qualche goccia di acqua al bisogno e mescolando continuamente.
tenete il fuoco al minimo, se serve allontanate il pentolino dalla fiamma: è importante che che la gelatina sciolta non vada in ebollizione per ridurre al minimo le bollicine.
versare un cucchiaino circa di gelatina nel buco di ogni biscotto, avendo cura di riempirlo completamente e far aderire bene ai bordi della frolla.
lasciar raffreddare bene e staccare con molta delicatezza.
azzannare accompagnando ad una tazza di tè freddo.




il cuore resta morbido e, in questo caso, sprigiona l'aroma della frutta appena colta dall'albero.
buone queste gelatine, tant'è che.....




e preparando questi biscotti non ho potuto non sentirmi un pò flo....
ora che sono iniziate le vacanze ci ritagliamo qualche spazio, durante la giornata di gioco, per leggere insieme qualche bella storia per bambini.
e ci stiamo affezionando ai personaggi della nuovissima collana flo dolcimagie, di alessandra berello.


flo è la nuova vicina di casa di meg, ragazzina pasticciona e curiosa che con l'aiuto di flo, appunto, sta realizzando il suo grande sogno: diventare apprendista pasticcera!
insieme a flo, al nonno e al suo amico theo, ragazzino timido ed intelligente, meg si avventura nel mondo della pasticceria che, come nella realtà, ha dietro di sè un intero universo di vera e propria magia.
ogni libro è un lungo racconto che si dipana fra le vie di brooklyn e il negozio di dolciumi gestito da flo, e ci fa compagnia dei pigri pomeriggi d'estate quando, sdraiate sul divano al fresco e abbracciate, sgranocchiamo biscottini....


io mi sento flo, ma la mia nanetta dice che sono meg.
e, pensandoci bene, non ha tutti i torti.....

ciao, fate i bravi eh!!

giovedì 3 luglio 2014

risotto con pecorino romano e pesche nettarine




oggi non ho tempo per le mie scemenze e nemmeno per le mie "sdolcinate" verso la nanetta che ormai di nanetto non ha più niente (e quindi vi va bene, vi risparmio le farneticazioni!), ma un  attimo per offrirvi questa ricetta lo dovevo trovare.
piatto improvvisato ieri sera (avrebbe dovuto essere un risotto con una birra molto particolare e la salamella, ma la prima sa dio dove l'ho cacciata e la seconda ho dimenticato di comprarla): quindi ho aperto il frigo, dato un'occhiata et voilà, questo è il risultato.
e ci è piaciuto da matti, tranne alla piccola che ha preferito il pesce alla piastra. mah, vai a capirla....
ricetta dedicata alla mia nuova amica marina, donna riservata, piena di talento, di senso dell'umorismo, di eleganza e di fantasia, e soprattutto generosa e capace di grandi sentimenti.
felice di averti incontrata, hai reso la mia vita qui decisamente migliore!

 per 2/3 persone


250 gr riso acquerello
1 pesca nettarina e 1/2
60/70 gr pecorino romano a dadini piccoli
brodo vegetale (1 dado abbondante)
1 bicchiere latte
1/2 bicchiere vino bianco secco
1 scalogno
olio extra vergine di oliva biologico
1 noce burro

lavare e tagliare a spicchi le pesche.
tenere quattro spicchi per decorare alla fine: gli altri tagliarli a pezzettini piccoli, così come il pecorino.


mondare lo scalogno, tagliarlo a rondelle e farlo dorare in olio e burro.
versare il riso e farlo tostare.


sfumare con il vino bianco e mescolare fino ad evaporazione completata.
allungare con il brodo vegetale caldo e cuocere per 10 minuti.
aggiungere le pesche tagliate a pezzetti e metà del pecorino.
proseguire fino a fine cottura allungando con il brodo, e alla fine con il latte.
togliere dal fuoco, aggiungere il resto del pecorino e guarnire con gli spicchi di pesca e un ciuffetto di menta fresca.



tegame per risotto in ghisa cm 24 le creuset


il risultato, grazie alla cottura in questo tegame meraviglioso (provate, non è mica la stessa cosa che in una pentola normale, ve lo garantisco!) e la qualità eccelsa di questo riso, è davvero unico.
noi lo ripeteremo presto approfittando delle frutta di stagione,
volo, che devo formare i biscotti per la merenda di gruppo al parchetto e fare millemila altre cose prima di ritirare la piccola all'asilo.
oggi sono stati in piscina con il centro estivo.... chissà che delirio: fossi una maestra stasera mi farei ricoverare in rianimazione!
ciao, alla prossima, baci baci!

venerdì 27 giugno 2014

tartellette al briè e gelatina di lambrusco


lunedì finisce il primo giorno di asilo.
si chiude un ciclo e se ne apre un altro, ugualmente emozionante, ricco di nuove esperienze, nuove amicizie e nuove piccole grandi difficoltà che la mia piccolina supererà con la mamma e il papi al suo fianco.
ci penso spesso, mi sembra ieri che ballonzolavo per casa con il mio pancione che sembrava dovesse esplodere da un momento all'altro, piena di curiosità e di voglia di vedere il muso di quell'esserino che mi si agitava dentro da mattina a sera.
e pure di notte.
lo sapevo che sarebbe stata una vita piena di energia,la sua: dicevo sempre che quando sarebbero iniziati i dolori non sapevo se sarebbe stato meglio chiamare il ginecologo o un esorcista.
ecco, avrei fatto bene a chiamare il secondo.
tanto il primo era in barca in sardegna, quindi non è stato di alcun aiuto.
ed è ancora così, la mia piccola: in moto perpetuo (anche troppo!), sempre allegra, entusiasta, piena di dolcezza e di voglia di fare.
nei prossimi giorni andremo alla ricerca dei grembiuli nuovi, lo zaino, l'astuccio, tutto quello che le servirà per affrontare questo nuovo cammino, con tanta voglia di imparare (ma cosa farà i primi tempi, visto che è già capace di leggere e scrivere??) di far cose e di stare con i bambini.
poi una settimana di campo estivo e finalmente iniziano le vacanze, che saranno piene di giochi, acqua, libri, frutta, partite, sole, bicicletta, monopattino, amici, parchi, impasti insieme....
ma ce la farò io, primipara attempata perdutamente innamorata della creatura quindi troppo incline ad assecondarne i desideri?
non so.
se non mi sentite più sono stramazzata.

per 12 tartellette circa

1 rotolo sfoglia pronta
80 gr briè
12 cucchiaini gelatina di lambrusco
latte


tagliare il formaggio a dadini o fettine.
con un piccolo coppapasta formare 12 cerchi che andranno messi nei pirottini di carta accartocciando un pochino la circonferenza.
mettere in ogni sfoglia un cucchiaino scarso di gelatina (la ricetta la trovate qui), poi adagiare il formaggio, spennellare i bordi con il latte ed infornare, a 180° circa per 20 minuti, fino a che inizieranno a dorare i bordi.

allestimento completo della tavola green gate


antipastino o aperitivo con un bel bicchiere di vino rosso, golosissimo ma... si può fare ancora meglio.
prima o poi lo posto, il mio abbinamento preferito!
adesso vi lascio, vado a cuocere i bretzel e a prendere mezzoretta di sole, che dopo arriva la padrona e si può far più niente!
buon fine settimana, fate i bravi eh!