venerdì 11 agosto 2017

pasta fredda con pescespada al ginepro, olive e primosale di capra


buongiorno, tutti al mare a fotografarvi i piedi, i pancini piatti e i bambini con le palette in controluce al tramonto?
bravi, godetevi le vacanze che io ho già dato.
io invece mi godo la città semivuota, la mia famiglia comprensiva di mici che crescono e mostrano ogni giorno di più le loro caratteristiche, che li rendono unici e li fanno amare oltre ogni limite.
motorino è bulimico, ha sempre fame di tutto tranne frutta e dolci, ruba foglie di insalata scondita e si nasconde a mangiare, non resiste alla tentazione di salire sulle spalle di chi esce dalla doccia con l'accappatoio umido e profumato, e ti obbliga ad asciugarti con quasi sei chili di amore che si struscia sul collo.
è uno splendido gatto da riporto, anche se ultimamente l'invasione di intrusi femmine nella sua vita da re della casa gli ha fatto perdere il elastici per capelli.
non si fa più pastrugnare tanto da noi, poche manfrine che sono un uomo vero io, ma ancora si lascia far la qualunque da mia figlia, che lo manipola facendogli fare il ponte, la verticale e qualsiasi smorfia con il muso, con uno sguardo eloquente del tipo "quanta pazienza che cce vò con sta donnina!"
mantiene alto il suo nome rombando fusa che si sentono nel cuore della notte, anche se ora fanno meno impressione perchè arrivano da un bel gattone e non più da una piccola pallina spettinata.
lui fa dormire il papi quasi mummificato: si accoccola mostrando solidarietà maschile, se non stiamo vicini noi qua le donne ce la fanno veder brutta, e impedisce i movimenti notturni con il suo dolce peso morto sulle gambe.
mia ha sempre paura, vive sulle uova, si mette in allerta per qualsiasi minimo nuovo rumore, scappa dai gesti bruschi, ma quando sono sola arriva in un tripudio di fusa, strusci e testatine e si lascia coccolare sbrodolando saliva su tutte le superfici.
si, perchè lei in fase coccola sbauscia, e mi riempie di tenerezza.
mi emoziono nel vedere quanto sia riuscita a superare le sue paure con me, mi commuove quando si addormenta sulle mie gambe allungando la zampina quasi come in un abbraccio, quando mi cammina fra le gambe accarezzandomi la pelle con la coda alzata, quando mi marchia con il suo odore per farmi capire che sono sua, lei che ci ha messo settimane per lasciarsi accarezzare sul dorso e mesi sulla testa, lei che dorme da sola sulla libreria di fianco al mio letto, lei che quando sta in braccio sembra ancora un gattino di legno.
e mi fa da guardia del corpo quando faccio la doccia, sdraiata sul tappetino mi guarda con occhio innamorato.
e porta i giochini di stoffa nella ciotola dell'acqua, poi li toglie, li butta e li rincorre per tutta casa con il risultato che possiamo immaginare.
maci è la piccola di casa, una bastardina travestita da certosino, con il pelo morbido come una sciarpa di cachemire, uno scricciolo che si è fatto rispettare fin da subito soffiando e gonfiandosi come un palloncino.
ancora oggi riesce a rubare la pappa dalle ciotole degli altri, che si spostano e le lasciano campo libero non so se per paura o perchè sentono che è piccolina.
lei è una coccolona, si addormenta sul cuscino strombazzando fusa nelle orecchie, solletica il naso con le vibrisse e mangia come un rottweiler.
gioca continuamente com'è giusto che sia alla sua età, e come la sorella grande ancora non ha capito come si usa la basculante della lettiera, e talvolta di notte mi devo alzare per liberarle.
più che miagolare scricchiola, sembra le serva una passata di svitol in gola.
come suo fratello da grande vuol fare la lavastoviglie perchè ci da di leccare tutti i piatti, lei farà il tovagliolo, perchè appena la prendi in braccio dopo aver mangiato qualcosa annusa eccitatissima le labbra e via, subito a togliere qualsiasi microscopio residuo di cibo con la linguetta rasposa.
e poi fa puzzette pestilenziali, ma non approfondiamo la questione che la mettiamo in imbarazzo.
ama passeggiare sulla tastiera del pc compilando decine di pagine in excel, aprendo programmi che non sapevo nemmeno di avere, chiudendo puntualmente quelli su cui stavo lavorando e ordinando su amazon set di cacciaviti a stella e nanetti da giardino.
tutti e tre ci fanno compagnia a cena come eleganti centrotavola di peluche, solo che uno aspetta con finta indifferenza il primo attimo di distrazione e da bravo cacciatore con un balzo ruba e scappa.
la piccolina in stallo da noi, quid, è una puzzola travestita da gatto: tre mesi di micio e produce quantità industriali di liquidi e solidi che il cambio istantaneo della lettiera diventa d'obbligo.
avendo poi lei questa simpatica abitudine di sdariarsi nella sabbietta, il cambio compulsivo evita che lo scricciolo si trasformi nel bradipo sid, esalando fumi verdi dal pelo.
nella sabbietta poi cerca il petrolio, scava scava e la butta fino all'appartamento di fianco, quindi è un continuo passare il dyson a tutte le ore del giorno e della notte, per la gioia dei vicini.
quid non ha i gommini sotto le zampe, ma delle molle: salta in verticale e corre alzandosi quasi mezzo metro da terra.
praticamente vola, io la guardo e ogni tanto mi sorge il dubbio che possa avere qualcosa che non va, tipo il morso della tarantola o il diavolo in corpo.
e da grande farà la motociclista, viste le derapate in corsa che valentino scansate.
mangia tre volte al giorno e ogni volta sembra sia la prima dopo settimane a frugare nei cestini dell'immondizia: guai ad avvicinarsi, il morso cattivo ai polpastrelli è garantito.

questi sono i miei nasini e, come dico sempre, nonostante tutto... mai più senza!

per 3 persone

220 gr paccheri
100 gr primosale di capra
3 manciate pomodori datterini molto piccoli (se sono più grandi tagliarli a metà)
1 trancio grande pescespada
2 cucchiai olio extra vergine di oliva al ginepro marina colonna
olive nere condite marina colonna
pepe bianco
sale
olio extra vergine di oliva per condire la pasta


far bollire la pasta in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione.
nel frattempo scottare il pescespada in una padella antiaderente ben calda con un cucchiaio di olio al ginepro.


lasciarlo raffreddare e tagliarlo a dadini, come taglieremo anche il primosale.
mettere pesce e formaggio in una ciotola ampia, aggiungere i datterini, condire con l'olio al ginepro, il pepe bianco e il sale.
attendere la cottura della pasta, scolarla e raffreddarla sotto l'acqua corrente.
versarla poi nella ciotola e condire con l'extra vergine normale e, al bisogno, un'altra macinata di pepe bianco.

sottopiatto bloc notes green gate


2 commenti:

  1. ...certo che così, di tempo per annoiarsi proprio non ce n'è... ;)
    Sono felice di tutto questo amore amica mia, ti mando un grosso abbraccio e buona estate!

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  2. Non ho mai usato questo formato di pasta "a freddo"; con lo spada poi sarà meravigliosa. Spero non ti dispiaccia, ti copio la ricetta. E ti seguo così da non perdermi nulla. Se ti va passa da me. Ne sarei felice.

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sarò felice di trovare qui i vostri consigli, i pensieri e le opinioni. vi aspetto!!!!