lunedì 23 gennaio 2017

minestra di finocchi e avena all'arancia con dadini di feta



buon lunedi pasticcioni!
oggi sono stranamente carica: di solito il lunedi mi alzo dal letto che sono un rottame, mi viene da piangere all'idea che fuori sia ancora tutto buio e ghiacciato e vorrei solo aggrovigliarmi nel piumone e restarci nei secoli dei secoli amen.
oggi no, non so cosa mi sia successo, saranno i buoni propositi per il nuovo anno che per la prima volta alla tenera età di quasi 50 anni sto mantenendo (oddio, siamo al 23 gennaio, non è che voglia dire tanto, ma di solito non inizio nemmeno) che mi danno una bella energia che mi fa girare più cricetino sulla ruota di quanto io non sia già di mio.
squillino le trombe e rullino i tamburi, è deciso: la prossima settimana iscrizione ad un corso bisettimanale di pilates, con estensione alla spa dove marinerò nell'idromassaggio con la mia amisa,lasciando gatti, aspirapolvere, detersivi, fornelli e stracci tutti a riposo, in attesa di tempi migliori.
eh si, i propositi per il 2017 vanno da "take your time" a "keep calm", da "more is less" a "take it easy"e, cazzo,  funzionano: si sta da dio nonostante tutte le magnagne dovute, penso, alla sopracitata età.
funziona nel senso che ho liberato il cervello, via i sensi di colpa se per un giorno non si passa l'aspirapolvere o si compra il pane in negozio, non mi risulta sia ancora morto nessuno per queste ragioni.
quindi spazio a me, prima che sia troppo tardi!!!!
ora, tanto perchè la coerenza non mi appartiene, vado a pulire casa.... ahhahahaha... si dai, tenendo conto che domani vado dal parrucchiere e a fare le mani... ci sta no??

per 3 persone

2 finocchi grandi
1 lt acqua circa
100 gr avena decorticata bio melandri gaudenzio
120 gr feta a dadini
1/2 cucchiano sale scarso
olio extra vergine di oliva bio arancio marina colonna

mondare i finocchie tagliarli a tocchetti. mettere nel bimby con l'acqua e il sale e cuocere 15 min circa a 100°. frullare per 20 sec. velocità 10.
lavare bene l'avena e aggiungerla al finocchio frullato: cuocere per circa 30 min. vel. 1 temperatura 100°.
verso fine cottura controllare la densità ed aggiungere un bicchiere d'acqua se sembra troppo denso.
versare nelle ciotole, condire con un filo di olio a crudo


aggiungere la feta, che col calore diventerà cremosa e si scioglierà in bocca.
se volete arricchirlo ancora di più vanno benissimo anche i crostini.
ora riscaldarsi l'anima!
senza la feta si trasforma in un piatto ultralight e vegan.


ciotola in gres color misty grey le creuset
tessuti e cucchiaio in legno green gate
buon fine settimana a tutti, ci vediamo presto!


venerdì 20 gennaio 2017

crostata sbriciolata al limone e basilico


buongiono ghiacciato a tutti i pasticcioni!
come sempre sono qui di corsa, in lotta con i gatti che vogliono passeggiare sulla tastiera, a lasciare il dolcino per il fine settimana.
quando vorrei averli tutti e due addosso, soprattutto con questo freddo, magari alla sera sopra il piumone (o meglio ancora sotto!), a farmi cullare dalla musica delle loro fusa, se ne stanno sul divano, o nascosti sulle sedie sotto il tavolo, o spalmati sul termosifone.
quando mangio, o scrivo al pc, o sono sotto la doccia... sempre nei piedi stanno!
uno, il bulimico, in agguato allo scopo (quasi sempre raggiunto) di rubare cibo dal piatto con una velocità da lasciare spiazzati.
l'altra, che ama strusciarsi sulle mani  mentre digito al pc, con il rischio di acquistare su amazon 8 servizi da te da 12 in ceramica inglese, dipinti a mano, che mi fanno pure schifo.
tutti e due in attesa fuori dal box doccia, nella speranza di intrufolarsi mentre io cerco di uscire alla arsenio lupin, per evitare che si inzuppino i gommini e per poi lasciare sentieri bagnati sul pavimento di mezza casa.
quando cerco di lavorare a maglia, e mi annodano il gomitolo, mi fanno cadere i punti, o mi sbausciano la lana che arriva ai ferri zuppa di saliva.
quando scrivo, e sbavo sul foglio perchè la piccolina cerca di mordicchiare la penna forse perchè stanno arrivando i dentini nuovi.
va bè, anche stavolta ce l'ho fatta, non ho acquistato niente, ed eccomi pronta per una ricetta dal gusto un pò particolare, o si ama o si odia, con una frolla molto friabile e croccantina, data dall'aggiunta dell'olio nell'impasto.

per tre tortine diam.12 cm

200 gr farina 0
45 gr burroleggermente salato
80 gr zucchero
25 gr olio extra vergine di oliva al basilico marina colonna
1 uovo
fiordifrutta al limone rigoni di asiago

mettere nella planetaria la farina, lo zucchero e il burro e iniziare a lavorare con la foglia.
una volta ottenuta una sorta di sabbia aggiungere l'uovo e poi l'olio e continuare ad impastare.
prendere il composto ottenuto e dividerlo in tre parti, compattandolo in tre palline aiutandosi con le mani.
non serve il riposo in frigo.
stendere ogni pallina in uno stampo antiaderente, tenendo da parte una piccola parte di impasto, sufficiente per essere sbriciolata sopra a metà cottura.
formare i bordi, bucherellare la base con i rebbi della forchetta, ricoprire di fiordifrutta ed infornare a 180° statico per 10 minuti.
togliere dal forno e sbriciolare su ogni tortina l'impasto tenuto da parte.
rimettere in forno per altri 10 minuti, fino a che i bordi e la sbriciolata sono ben dorati.
lasciar raffreddare prima di sformare.





oggi vi lascio anche la lettuta sul mio comodino....

guida rapida agli addii
non il mio preferito di anne tyler, ma sempre una lettura piacevole, una scrittura delicata che in questo romanzo affronta il dolore della perdita.
un matrimonio interrotto da un evento inaspettato, un uomo che riporta in vita un rapporto che senza smancerie nè romanticismi si rivela, nella solitudine dei ricordi, molto più intenso ed appassionato di quanto fosse sembrato in vita.
anne tyler sempre delicata con i sentimenti e con personaggi tratteggiati in maniera molto particolare nella loro "banalità", con una scrittura che si riconosce e che raggiunge il suo meglio (per i miei gusti, ovviamente) nei romanzi di fine anni '90/inizio 2000.
vi auguro buon fine settimana e corro dal dermatologo, per la fase 3 della revisione annuale.
se faccio l'elenco di tutti i fastidi che ho addosso potrei organizzare un'uscita in fascicoli settimanali......
ciao, fate i bravi eh!!!!!

lunedì 16 gennaio 2017

sugo alle cipolle rosse di tropea e nduja


buongiorno!
oggi deciso: basta lamentarsi del tempo che vola, del freddo, del buio che c'è al mattino presto, delle strade gelate, degli impegni che si susseguono, della neve che non arriva, delle magnagne dell'età, delle code agli sportelli e del costo del ticket, del governo ladro, dei figli che crescono e ci scappano di mano, dei gatti che si fanno le unghie dappertutto tranne che sul tiragraffi, delle calorie che si trasformano all'istante in pancetta e rotolini, di come la polvere si riforma sui mobili non appena volti le spalle, dei prezzi che aumentano, e di tutta quella serie di lagne di cui siamo maestri.
oggi parliamo d'altro.
potremmo parlare per esempio di.... si, di quelle altre cose di tutti i giorni..... di.....oddio, ci sono talmente tanti argomenti.... si, si ecco, come si chiama quella roba là tanto bella..... madonna mi sfugge... eppure mi sembrava che ci fosse qualcos'altro..... dai, possibile che non mi venga in mente??? ma si, ne parlavo con mio nonno in cariola tempo fa.... petta che ci penso...... mah, proprio non mi viene..... ma io sono sicura ce l'ho qui sulla punta della lingua....
vabbè, intanto vado che a star qui ferma mi vien freddo, ho tutte le pulizie da fare, la casa che fa schifo con sti gatti che mi buttano tutto per aria, sabbietta e peli dappertutto, e poi devo correre come una dannata tutta la settimana, ho un sacco di appuntamenti (e se penso alle attese e a quanti millelima euro mi costeranno tutte ste visite, mannaggia al tempo che passa e ci si ritrova vecchietti in un attimo!) e sarà venerdì di nuovo e saremo punto a capo.....
beccatevi sta ricetta va, facilissima e sfiziosa!

per 6 vasetti piccoli circa

200 gr nduja fresca
400 ml passata di pomodoro
1 cipolla rossa di tropea grande (anche 2)
2 cucchiai olio extra vergine di oliva
sale e zucchero

mondare la cipolla e tagliarla a rondelle abbastanze grosse.
farla appassire nell'olio, poi aggiungere la nduja sbriciolata.

cocotte in ghisa color cotton le creuset
cuocere per qualche minuto poi versare la passata, regolare di sale e un pizzico di zucchero per togliere l'acidità del pomodoro e lasciar cuocere coperto per almeno un'ora, mescolando di tanto in tanto.
fatto!


ottima idea per la pasta o per una bruschetta di antipasto, con un bel calice di rosso corposo.
io ne ho fatto un pò e l'ho congelato in vasetti, lo mangia solo il papi e non può mica nutrirsi di nduja per una settimana... poi di corsa al pronto soccorso.
io ci ho fatto anche un panbauletto a lievitazione naturale, poi posterò la ricetta.
questa versione e puttosto piccante, regolatevi voi a seconda dei gusti, aumentando o diminuendo la quantità di nduja rispetto alla passata di pomodoro.
a presto, vado a fare il mio dovere!

mercoledì 11 gennaio 2017

salciccia con lenticchie rosse al rosmarino


buongiorno e buon anno.
avessi aspettato ancora un pò sarei potuta tornare direttamente per gli auguri di pasqua, ma si sa che durante le feste si è travolti dagli eventi e fagocitati dai figli.
nel mio caso quest'anno poche padelle e tanti giochi: ovviamente bisogna testare tutto quello che ha portato babbo natale (che quest'anno ha ufficialmente chiuso con mia figlia, "ma mamma, babbo natale sei tu!!!"), bisogna sfidarsi tutti intorno ad un tavolo, imbandito con pedine, tabelloni, dadi, cioccolatini, flute e frutta secca.
a tal proposito sendiamo il celeberrimo velo pietoso e passiamo ad altro argomento.
altri passatempi di queste feste, la maglia, la lettura, un bel film al cinema, tour de force di piumone e copertina e i giorni passano che è una bellezza.
ora siamo tornati alla quotidianità, fatta dei mille impegni della nanetta e delle solite cose da casalinga.
per non smentirmi nei buoni propositi per il nuovo anno, primo fra i quali capeggia come d'obbligo la dieta detox, ecco la ricetta di oggi.

per 3/4 persone

250 gr lenticchie rosse decorticate bio melandri gaudenzio
500 gr circa salsiccia di suino sottile
15/20 ml olio extra vergine di oliva al rosmarino marina colonna
1/2 cipolla rossa di tropea grande
1 noce burro
brodo vegetale
pepe nero
rosmarino fresco

lavare le lenticchie e metterle in ammollo per almeno un paio d'ore.

tagliare a rondelle grandi la cipolla pulita e farla appassire nell'olio e burro per qualche minuto.
aggiungere le lenticchie scolare, mescolare un paio di minuti ed iniziare ad aggiungere poco alla volta il brodo.
aggiungere la salsiccia tagliata a pezzetti


cuocere per circa 15 minuti aggiungendo brodo al bisogno.
una volta cotto regolare di sale al bisogno e servire con un filo di olio extra vergine a crudo e una macinata di pepe.
guarnire con rosmarino fresco.


casseruola in ghisa color cotton, spatola e mini macina sale le creuset


vi lascio anche una bella lettura, non l'ultima in ordine di tempo ma unica meritevole di una citazione:

splendi più che puoi
dopo "sulla sedia sbagliata" torna sul mio comodino sara rattaro, con la sua bella scrittura calda ed avvolgente, a raccontare la storia di emma, purtroppo una delle tante donne che si trovano nell'incubo di un amore trasformato in ossessione, violenza e prevaricazione.
emma vuole tornare a splendere, liberando la sua voglia di ricomiciare a vivere e ad amarsi.
un libro che merita di essere letto, un altro esempio di autore italiano contemporaneo che punta e vende sulla forza della scrittura e non sul marketing e la pubblicità.
in un paese dove basta avere un nome per farsi pubblicare la qualunque, ben vengano scittori che si fanno il nome con un successo ottenuto attraverso un percorso esattamente inverso.
primo fra tutti, per i miei gusti, lorenzo marone, che a breve pubblicherà il suo terzo romanzo, da non perdere dopo i meravigliosi "la tentazione di essere felice" e "la tristezza ha il sonno leggero".
aspettando luce, la nuova protagonista della sua storia, mi lascerei prendere per mano da cesare e da erri.....
buona appetito e buona lettura a tutti, a presto!






giovedì 29 dicembre 2016

burger di miglio e legumi alla curcuma


la vita con due gatti richiede:

1. implantologia di aspirapolvere ricaricabile dyson su braccio destro

2. disponibilità a risvegli da cardiopalma a qualsiasi ora della notte, con 4 chili e mezzo di amore che piombano sulla faccia così, senza preavviso

3. acquisto all'ingrosso di crocchette di prima scelta, possibilmente light causa bulimia cronica dell'esemplare più grande (ma anche l'altra non scherza)

4. rinuncia definitiva a mani curate e rassegnazione a pelle graffiata, morsicata e sanguinante

5. raccolta compulsiva di giochini, palline di carta e cazzate di ogni tipo, che nemmeno quando la mia piccolina aveva due anni c'era sul pavimento un casino del genere

6. ore e ore di tempo buttate a cercare auricolari, orologi, orecchini, mouse wireless, penne ecc, buttati simpaticamente in terra, di preferenza di notte, e fatte girare per tutta la casa a colpi di zampette, per essere poi occultati più o meno volontariamente sotto i mobili

7. rinuncia a camminare a piedi scalzi, cosa che io adoro, causa granelli di sabbietta che hai voglia raccogliere, appena aspiri il danno fatto da uno taaaaaac, scappa qualcosa all'altra!

8. dire addio a cene serene, seduti comodamente a tavola (se mai per me ci sono state) per difendere la tovaglia e i piatti dagli attacchi del sopracitato bulimico, che adesso ha traviato anche la sorella minore che sale pure lei a sgraffignare cibo

9. ricordarsi assolutamente di lasciare una manciata di crocchette la sera prima di coricarsi, per evitare di essere svegliati alle 5 dagli attacchi di fame dei soliti di cui sopra

10. raddoppiare la quantità di pattume da portare giù, compresi sacchi di sabbietta non esattamente profumata (e qui ci pensa l'addetto in esclusiva, il mio amato omino della rumenta)

11. spalettare cacca a metà o fine cena perchè, non si sa come, a loro scappa a quell'ora lì (e qui l'addetta in esculsiva sono io!)

12. rischiare morsi alle gambe o alle dita dei piedi nel cuore della notte perchè si, a me piace stare sotto il piumone, perchè tu dovresti poter stare e io no?

13. pensare seriamente di cambiare look perchè il total black non è cosa, a meno che tu non voglia andare in giro pieno di peli di tutti i colori

14. vivere con la spazzola adesiva sempre a portata di mano per evitare la sciatteria di cui sopra

15. vivere tappati in casa perchè se escono sti due rimbambiti finiscono di sotto, e se è vero che il gatto ha nove vite non vorrei mai che finissero spappolati sul corsello dei box proprio in quella che passano con noi

16. scegliere gli alloggi per le vacanze in base alla disponibilità ad accettare animali e darsi il cambio quando entrano per le pulizie per non rischiare la fuga dei nasini, con relativo ricorso alla protezione civile per l'emergenza

17. dormire mummificati sotto il piuomone perchè, se decidono di starci sopra invece che sotto, inchiodano le lenzuola ai lati del corpo e non è concesso nemmeno di girarsi

18. fare attenzione a dove di mettono i piedi perchè si calpestano code e zampine che è una meraviglia, con conseguenti soffiate da sbiancarti i capelli

19. farsi partire embolie da spavento quando decidono invece di imboscarsi e non escono nemmeno a suon di croccantini sbatacchiati, perchè la prima cosa che pensi è che siano sgusciati dalla porta e tu non te ne sei accorta. e lì iniziano le visioni apocalittiche, gatti disperati, fradici ed affamati, alla ricerca della via di casa, musini spatasciati dalle ruote di tir macedoni, crudelie de mon feline che ti rubano i mici per farci la pelliccia....

20. lasciare tende, abiti, divani, in balia di unghiette taglienti perchè si, il tiragraffi va bene, ma vuoi mettere l'arredamento???

21. chiudere qualsiasi cosa di commestibile col chiavistello perchè siamo gatti, quindi agili e furbi, arriviamo ovunque e apriamo pure gli sportelli

22. prestare la massima attenzione al computer, soprattutto per non rischiare di fare acquisti milionari su amazon perchè, si sa, la tastiera del pc è un richiamo irresistibile allo svacco

23. bandire il lego friends dai giochi della nanetta, per evitare altre manovre di disostruzione felina, con dita in gola e bauscia dappertutto

potrei andare avanti all'infinito, e alzi la mano chi ha gatti in casa e si riconosce in questa odissea d'amore, ma rispondo a chi magari si sta chiedendo: "che cosa li avete presi a fare? mica te l'ha ordinato il dottore??!?" che li adotterei millemila volte ancora, anche più di due se potessi, che negli anni che ho vissuto senza animali mi sono mancati come l'aria, che solo i bambini sono in grado di dare un'emozione che ci assomiglia perchè solo i bambini sono capaci di tanto amore, di purezza e tenerezza, di sguardi pieni di vulnerabilità e di devozione, scevri da malizie, invidie, coercizioni, rivalse.....
quindi.... mai più senza!

per 7/8 burger

250 gr mix di miglio, lenticchie e piselli bio melandri gaudenzio
2 uova 25 gr reggiano grattugiato
1 cucchiaino curcuma in polvere
1 pizzico sale
1 pizzico aglio in polvere
110/120 gr pangrattato
olio extra vergine di oliva bio


ricetta bimby velocissima (a parte la cottura del mix che ovviamente richiede il suo tempo, ma con il bimby andate a farvi una doccia, lavate i capelli e li piastrate pure!)
lavare il mix di miglio e legumi sotto l'acqua corrente.
scolare e versare nel cestello. ricoprire di acqua e cuocere a 90° vel. 0,5 per circa 40 minuti.
scolare bene con il cestello, svuotare il boccale e versare il miglio con i legumi.
aggiungere tutti gli altri ingredienti tranne l'olio e lavorare per 30 sec. circa a velocità 4/5.
formare delle polpette con le mani, poi schiacciare e formare i burger.


scaldare un filo di olio extra vergine in una padella antiaderente e far dorare i burger un paio di minuti per lato.
regolare di sale se necessario.

mini macina sale e pepe le creuset
altrettanto semplice senza il bimy, solo sporcate qualcosina in più: il procedimento ovviamente è lo stesso, cottura in pentola di miglio e legumi per lo stesso tempo all'incirca, poi mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola e procedere alla formatura e alla cottura dei burger nello stesso modo.



buon fine settimana a tutti, buona fine anno e all the best per il prossimo.
io, come lo scorso anno, non chiedo niente di più di quello che già ho.
che non è poco!!!!!!
a presto, e fate i bravi, quel tanto che basta per divertirvi!

giovedì 22 dicembre 2016

gamberi alla piastra con ananas al caramello salato


dopo una mattinata passata imbottigliata nel traffico con l'abitacolo invaso da fazzoletti di carta appallottolati, l'antibiotico preso a secco sulla tangenziale est perchè era arrivata l'ora e non avevo nemmeno un goccio d'acqua, sono qua a lanciare al volo questa ricetta, cercando di togliere i gatti dalla tastiera, e ad augurarvi feste serene con chi vi pare, a magnare pasticci buoni, a dormire fino a tardi e a scartare regalini.
io quest'anno me la godo, pranzo al mio ristorante preferito, e per una volta (o forse per sempre??!?) mi gusto gli oggi luccicanti di mia figlia mentre scarta i pacchi, niente ansia da prestazione in cucina, ore e nottate davanti al forno e ai fornelli, avanti e indietro in cucina fra un boccone e l'altro.
sarà festa anche per me!
sperndo almeno che mi passi l'influenza... per gli altri acciacchi, gioie dell'età, devo avere pazienza....

per 2 persone

500 gr code di gambero argentino
200/250 gr ananas a fette
2 cucchiai zucchero di canna
1/2 cucchiano sale + un altro mezzo
1/2 cucchiaino pepe di sichuan
2 cucchiai olio extra vergine di oliva + altro per ungrere il grill
2 cucchiai acqua

pulire e devenare i gamberi e lasciarli marinare con il sale, l'olioe il pepe di sichuan, coperti, per circa 1 ora.
 mettere lo zucchero con il mezzo cucchiaino di sale e l'acqua in un pentolino piccolo antiaderente e far sciogliere a fuoco medio.
aggiungere le fette di ananas tagliate in 4 e alzare la fiammo fino a che si asciuga il caramello e l'ananas risulta ben dorato.
una volta marinati i gamberi e raffreddato l'ananas alternare entrambi sugli spiedini.
riscaldare bene il grill e ungerlo con una spennellata di olio.
appoggiare sulla piastra rovente gli spiedini


cuocere a fiamma vivace un paio di minuti per ogni lato (il tempo dipende dalla dimensione dei gamberi).
servire e regolare di sale se necessario

grill quadrato in ghisa le creuset
sono deliziosi!
versione riveduta e corretta di questa ricetta, abbinamento molto amato a casa mia, soprattutto da me chhe vado pazza per il contrasto dolcesalato.
morale che questo pranzo di una domenica pigra da copertina tiepida non me lo dimenticherò molto facilmente.
con pane di semola fatto in casa e spumante italiano frizzantino..... dopo sdivanata epocale!

mini macinino per sale le creuset


e siccome van gustati caldi. e non avevo tempo di allestire chissà che, il set è quello vero, la tavola di casa mia, con i commensali in trepidante attesa.
e siccome le bambine a questa età amano emulare la mamma.....


ancora pigiamata, come è d'obbligo in una domenica d'inverno!
jingle bells, buon natale e a presto!

giovedì 15 dicembre 2016

biscotti rustici al burro di arachidi


eccomi con l'idea dolce per il week end, anche da regalare per chi riesci a fare quella bellissima roba che sono i regalini home-made.
io sono anni che ce l'ho in testa, ma non sono mai riuscita a trovare il tempo...
quei bei cesti di composte, sali aromatici, panettoni fatti in casa, biscotti, croccanti e dolcini di tutti i generi...
non so dove andate a trovare il tempo, io in questo periodo stento a cucinare per la sopravvivenza.
forse lo fate di notte: io invece crollo miseramente sul kobo dopo poche pagine.
allora, non so se vi interessa (forse se abitate nelle zone che batto io si, giusto per l'incolumità personale) ma sono risultata idonea al rinnovo della patente.
il medico doveva visitare millemila persone e penso che forse non ci ha neppure visti in faccia.
e poi ci si chiede come mai ci siano in giro i pericoli pubblici: gente che non ha il più pallido ricordo delle regole della strada, gente che chatta al telefono, fuma e si mette le dita nel naso mentre guida, gente (generalmente dotata anche di cappello) che non vede ad un palmo di naso, donne che senza ansiolitici sarebbe meglio che si muovessere solo con i mezzi pubblici, cafoni che andrebbero soppressi indipendentemente dal modo in cui guidano, e gente, come me per esempio, con la testa leggermente fra le nuvole.
va bè, per i prossimi dieci anni è fatta, poi vediamo se qualcuno chiede l'interdizione.

per 15 biscottoni circa

200 gr farina 0
60 gr fecola di patate
1 pizzico sale
2 uova
30 gr latte
100 gr burro di arachidi crunchy (con pezzettini di arachide)
80 gr zucchero

nella planetaria mettere le farine, lo zucchero il sale e il burro ed iniziare a lavorare a bassa velocità.
aggiungere le uova e continuare a lavorare. alla fine aggiungere il latte per compattare l'impasto.
formare una palla con le mani.


dividere in 15 parti l'impasto e schiacciare le palline ottenute, molto grossolamìnamente, nello stampo da biscotti.

teglia antiaderente per 12 biscotti le creuset
infornare a 170°per 15 minuti circa a metà forno.
sfornare quando i bordi iniziano a dorarsi e lasciar raffreddare su di una griglia.



mug in gres smaltato le creuset
buon week end, domani nemmeno il tempo di respirare!
fate i bravi, mi raccomando, altrimenti babbo natale passa davanti acasa vostra e tira dritto!