martedì 5 giugno 2012

giusto un saluto prima della pennichella.....


sono passata un attimo prima di portare la nanetta a riposare: si sta talmente bene qui che stiamo pensando di raddoppiare...
non sarebbe male, vero?
vi lascio con quest'immagine e spero che stiate tutti bene, amici miei, mi mancate ma come potrei mentirvi e dire che non vedo l'ora di tornare?
ora che è arrivato il sole direi che è tutto assolutamente perfetto!
vi abbraccio, vado ad accoccolarmi vicino alla principessa che poi ci aspettano la sabbiailmareleforminelapalladipoohlepaletteilsecchiellolamichettadellaspiaggialegiostrelebolledisapone....
ciaoooooooooooooooooooo!!!!

venerdì 1 giugno 2012

frittata asparagi, speck e pepe bianco e .... tutti al mareeeee!!!


allora, la cena la scorsa settimana è andata benissimo, la mia dottoressa è una persona adorabile, positiva, serena, interessante, e ci ha regalato una splendida serata, con la nana che ha proposto tutto il repertorio di canzoncine, sfilate di giocattoli, dimostrazioni delle proprie abilità di disegno e di scrittura e saggi di pseudodanza.
teneri i bambini, troppo teneri.....
siamo stati in ottima compagnia, con chiacchiere e buon vino, e queste sono le frittatine che vi avevo promesso se fossero venute bene.

per 4 persone

4 uova
6/8 asparagi
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
40 gr speck a listarelle
sale
pepe bianco in polvere (per me tec al)
olio extra vergine di oliva biologico


lavare, pulire gli asparagi e cuocerli a vapore per 15/20 minuti.
tagliarli a rondelle tenendo 4 punte per la decorazione.
sbattere le uova con un pizzico di sale e il pepe, unire il parmigiano, lo speck e gli asparagi.
ungere le tegliette da 10 cm di diametro con un filo di olio, versare il composto e mettere in forno a 180° circa per 15/20 minuti.


la punta di asparago io l'ho messo a metà cottura così si è incorporato bene alla frittata senza seccare.
a piacere spolverare con altro pepe bianco.


e questi i favolosi lilium che ho ricevuto in dono dalla mia dottoressa....



la mia casa fiorita.......
questa volta vi saluto davvero, vi auguro una buona settimana, e che la terra smetta di tremare, per favore, che in emilia hanno bisogno di serenità per ricominciare....
ciao a tutti, vado a portare la nanerottola al mare, sperando nel bel tempo e di non mettere su 10 chili in 10 giorni!
se riesco vi posto qualche foto.....

giovedì 31 maggio 2012

riso alla curcuma con zucchine e pecorino romano


sono stata contenta di leggere che il mio terrazzino vi è piaciuto : noi si passiamo gran parte del tempo in estate, fino a che non ci si squaglia e allora migriamo all'interno con il clima a manetta.
se vi piace questo, allora portate pazienza perchè ho una sorpresa in serbo per voi. qualcuno ha capito, qualcuno sospetta, qualcuno lo sa (vero giulia????)... ve ne parlerò più avanti, e quando avrò tempo risponderò a chi mi chiede indizi su dove abito... facile che qualche amica foodblogger sia ad un tiro di schioppo, e allora approfitteremo della vicinanza per incontrarci e magari cucinare qualcosa a quattro mani!
via alla ricetta del pasticcio di oggi!
piatto all'insegna del riciclo, è stata una rivelazione: è piaciuto anche alla mia mamma, che è un pò restia alle novità.
annusata la curcuma ha fatto una faccia che non vi sto a descrivere, ma dopo aver mangiato il suo riso bianco se ne è fatta quattro forchettate di vero gusto.
questa ricetta nasce dall'esigenza di svuotare il frigo prima della partenza, memore del successo che hanno avuto a loro tempo queste zucchine, che ormai ripropongo spesso in tavola.
ve lo consiglio, provatelo e non ve ne pentirete.

per 3 persone

250 gr riso acquerello
3 zucchine
5 cipollotti bianchi freschi
1 scalogno rosso
130 gr circa pecorino romano
brodo vegetale
1 cucchiaino curcuma radice in polvere (per me tec al)
olio extra vergine di oliva biologico

lavare e tagliare le zucchine a rondelle.
in una padella tipo wok far tostare lo scalogno tagliato con un filo di olio e cuocere le zucchine per una ventina di minuti allungando al bisogno con brodo vegetale.
una volta cotte aggiungere i cipollotti puliti e tagliati a rondelle.


in una pentola far bollire l'acqua con il sale e la curcuma e cuocere il riso per il tempo indicato sulla confezione.
scolare, versare nella padella con le zucchine, spolverare di pecorino e mescolare.
condire con un filo di olio a crudo.



ho già pensato ad una piccola variazione per trasformarlo in un ottimo piatto freddo da preparare quando abbiamo ospiti e vogliamo goderci la compagnia senza restare segregate in cucina: invece di mettere il pecorino grattugiato sul riso condito ancora caldo, lo lasciamo raffreddare e il formaggio lo mettiamo a scaglie piccole, così non si scioglie e non incolla!

sul filo di lana mando la mia ricetta ad alessandra la sognatrice, per il suo compliblog!!


buon appetito, vado a fare le valigie!!!!!

mercoledì 30 maggio 2012

spaghetti cacio e pepe, un classico


un classico che io però non avevo mai mangiato fino a tre anni fa, quando me li ha proposti il cuoco dell'albergo dove torneremo quest'anno (sabato per la precisione) e del quale vi parlerò perchè mai ho mangiato così bene nella mia vita, nemmeno nei posti più sciccosi.
ed ecco che è stato colpo di fulmine, da allora ho cercato di imparare e, anche se non mi avvicino neanche lontanamente al risultato di andrea e giogiò, finalmente sono riuscita ad ottenere un cacio e pepe più che decente.
piatto tipico romano, è difficile da preparare nella sua estrema semplicità: il segreto sta nel riuscire a sciogliere bene il pecorino romano, affinchè avvolga la pasta senza fare grumi e o cementarla intorno alla forchetta.
pochi passi, e avrete in tavola un primo molto saporito, veloce e goloso.

per 2/3 persone

250 spaghetti
120 gr circa pecorino romano grattugiato
pepe bianco in polvere (per me tec-al)
la ricetta originale prevede il pepe nero, ma a me piace molto l'aroma particolare di quello bianco e l'ho sostituito, diminuendone la quantità in quanto il bianco è un pò più forte

far cuocere la pasta in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione.
grattugiare il pecorni romano.
scolare la pasta conservando almeno un bicchiere dell'acuq di cottura.
versarne un mestolo circa sulla pasta, spolverare di pecorino mescolando continuamente fino a che non si forma una crema.
il giusto equilibrio di acqua e pecorino lo dovete vedere voi, non c'è una dose esatta: dev'essere una crema della consistenza della panna liquida,e deve avvolgere la pasta senza incollarla.
spolverare di pepe a piacere e gustare calda.

tovagliolo green gate


vi lascio a sgocciolare saliva (almeno,a me col cacio e pepe capita così), vado a stirare le ultime cose per il mare,e rinnovo il mio pensiero al popolo emiliano che nemmeno ha avuto il tempo di riprendersi dalla paura e dai danni dello scorso terremoto, che è punto a capo.
anzi peggio, perchè al dolore se ne è sommato altro, e la paura oggi sarà terrore.....

con questa ricetta regionale partecipo al contest di francesca



lunedì 28 maggio 2012

pasta fredda alla ligure o quasi!


non è che abbia tanto di ligure se non l'idea... il pomodoro è sardo, la pasta napoletana, il pesto l'ho fatto io (la ricetta la trovate qui), ecco, si, forse i pinoli, ma forse no.
un attimo che vado a vedere....
no, manco quelli, arrivano anche loro da napoli... quindi di ligure che cos'ha, questa pasta?
niente, ma è buona e sana, e ce la pappiamo senza troppi sofismi!
non è davvero una ricetta, niente di che, è solo il mio pranzo e volevo condividerlo con voi golosastri!

per 2 persone

150 gr penne
200 gr fagiolini al vapore
3 cucchiai di pinoli
4 cucchiai di pesto
1 pomodoro

fare cuocere a vapore i fagiolini, poi tagliarli a pezzetti.
lavare il pomodoro, togliere i semi e l'acqua e tagliarlo a dadini.
far bollire la pasta in acqua salata, scolarla e condirla con il pesto, i fagiolini e il pomodoro.
versare i pinoli e mescolare.


cotto e mangiato, dice la sciura parodi in caressa, e in questo caso ci vuol talmente poco...
è buona tiepida ma anche fredda, quindi un'idea da preparare in anticipo per una cena all'aperto.



a proposito, per noi è iniziata l'era del mangiare fuori: ora che il tempo sembra essersi stabilizzato (ma tanto la prossima settimana sarà orrendo visto che saremo al mare!), la nostra casa ha acquisito il magico locale in più.
ecco dove viviamo noi la maggior parte del tempo quando la temperatura ce lo concede.....



questa è la mia casa, che tanto amo e nella quale lascerò parte della mia vita e del mio cuore....
curiosi????
adesso un indizio ve l'ho lasciato.....

sabato 26 maggio 2012

insalata di fagioli neri e gamberetti allo zenzero


non so cosa mi sta succedendo ma ho voglia di cose leggere e sane, sto perdendo il gusto per le cose grasse e pasticciate, saranno i primi caldi, sarà l'età, sarà che ancora non sto proprio benissimo ma mi sono accorgo che la mia cucina è più portata verso alimenti semplici e poco elaborati.
devo dire che la cosa mi sorprende, ma non lo dico forte perchè non credo sia una direzione definitiva, la mia, sono troppo golosa e pasticciona per illudermi di avere smesso con la mia fame compulsiva e il mio pastrugnare ad ogni costo.
per il momento mi godo questa fase salutare e vi propongo quest'insalata di fagioli molto gustosa, buona sia tiepida che fredda.

per 3 persone

200 gr fagioli neri biologici melandri gaudenzio
500 gr circa code di gamberi piccoli
2 zucchine medie
2 scalogni rossi
zenzero in polvere
sale
olio extra vergine di oliva biologico

mettere a mollo i fagioli e  cuocerli come da istruzioni sulla confezione (per me 8 ore di ammollo per 1 ora e mezza circa di cottura normale, in acqua leggermente salata).


pulire e devenare i gamberi.
lavare le zucchine e gli scalogni e tagliarli a rondelle, da far saltare in una padella tipo wok con un filo di olio.


a pochi minuti da fine cottura versare i gamberi e continuare per qualche attimo, aggiungendo sale e zenzero a piacere.
una volta pronti unirli ai fagioli, mescolare bene con un filo di olio a crudo.


impiattare e servire, o conservare il frigo, togliendo un'ora circa prima di servire.



guardate bene queste ciotoline, sarà probabilmente l'ultima volta che le vedete. erano molto belle, mi piacevano davvero.... prima che il papi le mettesse in lavastoviglie!!!!
e guardate che cosa abbiamo fatto una decina di giorni fa con la mia nanetta, usando gli stessi fagioli...



è confortante vedere che certe cose restano...
oggi che siamo tutti (anche i bambini piccoli) attratti e affascinati dalla tecnologia, all'asilo ancora fanno quello che facevo io 40 anni fa... fagioli nel bicchierino con il cotone e l'acqua.
dopo aver detto addio alla piantina che viola ha portato a casa a pasqua, abbiamo rifatto l'esperimento con i fagioli neri e questa è la piantina che ora cresce alla luce sulla nostra mensola.
e lei, amore, ogni giorno mi chiama e mi chiede di andare a vederla... "guadda com'è cresciuta, mamma!!!!"

ciao, alla prossima!

venerdì 25 maggio 2012

biscotti rustici carote e mandorle


oggi vi lascio con un dolcino e torno ai fornelli: questa sera, dopo annianniannianni finalmente viene a cena la mia amata dottoressa, e voglio prepararle qualcosa di sfizioso per ringraziarla di aver trovato un pò di tempo da dedicarci, regalandoci la sua preziosa e piacevolissima compagnia.
vedrete poco di quel che ho preparato, sono andata sul sicuro e ho cucinato cose già collaudate... solo una frittata nuova, e se ci sarà piaciuta ve la farò vedere.
vi auguro un fine settimana sereno, soprattutto alle amiche e amici dell'emilia, per i quali non saranno giorni di riposo come per noi....

per 2 teglie da forno di biscotti

150 gr farina antigrumi
70 gr farina di riso
70 gr zucchero di canna bronsugar demerara
30 g mandorle tritate
70 gr carote grattugiate
85 gr burro
2 pizzichi sale
1 uovo
5 gr lievito in polvere per dolci
al bisogno: olio ai semi di frutti e cereali

facilissimo.
tritare le mandorle sgusciate con il mortaio o il frullatore.
grattugiare le carote molto finemente.

zester microplane
mettere nella planetaria farine, lievito, zucchero e sale e mescolare.
aggiungere il burro a dadini e l'uovo e cominciare ad impastare con la frusta piatta per qualche minuto a bassa velocità.
aggiungere le mandorle tritate e le carote grattugiate.
se il composto dovesse apparire ancora un pò sabbioso aggiungere un filo di olio.
una volta che la pasta si stacca dalla ciotola della planetaria formare una palla, rivestire di pellicola e lasciar riposare in frigo per una mezzora.
mettere l'impasto nella sparabiscotti  (o stenderlo e usare gli stampini) e formare i dolcetti direttamente sulla teglia ricoperta di cartaforno.


infornare 180° per un quarto d'ora circa in forno statico, poi abbassare a 150/160° con funzione ventilata ancora per 5 minuti circa, fino a che i biscotti sono ben dorati.

tessuti green gate


devo dire che la carota non si sente molto, anzi quasi niente, ma sono croccanti e friabili: merito della farina di riso, credo....
se li volete gustare tiepidi con una tazza di tè, direi che sono al loro top!


dedico questa ricetta ad elena, donna solare e positiva, forte come una quercia e tenera come un mughetto, che tanto ama i biscotti e che se ne farà una scorpaccciata non appena riusciremo a trovare il tempo per stare un pò insieme. ti abbraccio, sei una donna speciale.....